Con l’analisi lipidomica FAT PROFILE®    si ottiene un quadro dinamico della membrana cellulare che scaturisce dall’insieme di vari fattori: le abitudini di vita ed il metabolismo del soggetto, una dieta sbilanciata o uno stato di stress cellulare. L’allontanamento dai valori normali, per deficienza enzimatica, metabolica o dietetica, può instaurare una situazione di difficoltà cellulare, anche senza che siano manifesti sintomi di malattie.

Nel FAT PROFILE® sono valutati tutti gli acidi grassi più importanti per le funzioni cellulari e metaboliche, ed in più vengono misurati i lipidi trans endogeni, ovvero i lipidi trans che si formano a causa dell'intervento di radicali liberi sulle membrane cellulari.

Soprattutto i lipidi trans dell'acido arachidonico sono stati sviluppati in esclusiva dall'azienda, che è difatti l'unica sul mercato a poter disporre della
libreria molecolare per il riconoscimento in un campione biologico. Questo elemento addizionale è di notevole importanza nel caso che si voglia evidenziare una causa di stress cellulare o di infiammazione.

Il FAT PROFILE® si focalizza alle membrane eritrocitarie perché l'organismo opera una scelta per costruire queste membrane, cercando di mantenerne a livelli ottimali le proprietà di permeabilità e fluidità per gli scambi cellulari. I lipidi di questa membrana provengono dalla dieta ed anche dalle capacità biosintetiche del singolo individuo.

Come si esegue il FAT PROFILE®?
Basta un semplice prelievo di sangue venoso in EDTA (sono sufficienti 2 cc), che inviato al Laboratorio di Lipidomica della Lipinutragen, verrà processato ed analizzato e compilare un questionario con anamnesi ed abitudini alimentari.

La risposta del FAT PROFILE® è un referto lipidomico
che porta al Medico la lettura ragionata dei valori trovati in riferimento ai dati del paziente rilevati dal questionario ed all’Indice di Squilibrio della Membrana (MUI).

Consta in:
  • una tabella con i valori delle percentuali degli acidi grassi riscontrati nella membrana eritrocitaria del soggetto a confronto con l'intervallo di valori di normalità. In questa tabella sono riportati anche alcuni indicatori di squilibrio, come il rapporto tra acidi grassi saturi e monoinsaturi (SFA/MUFA) e il rapporto tra acidi grassi poliinsaturi omega-6 ed omega-3 (omega6/omega3), utili per inquadrare la situazione di bilancio lipidico tra alcuni componenti della membrana. Sono anche presenti i lipidi trans, che sono marcatori di stress radicalico;

  • un grafico con una scala a colori ed un indice MUI (Membrane Unbalance Index) che riportano, in modo semplice e immediato, la globale condizione di squilibrio della membrana cellulare;

  • se opportuno, un suggerimento nutraceutico/integrativo con indicazioni alimentari per coadiuvare l’intervento terapeutico.
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tel. 051 6398298 - fax 051 6398350 - mail. lipinutragen@isof.cnr.it
Conferenza EUCHEM 2010 su “Organic Free Radicals”
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Innovatrice

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