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	<title>acidi grassi polinsaturi Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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	<description>Lipidomica e Nutraceutica</description>
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	<title>acidi grassi polinsaturi Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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		<title>GLA TRA GLI OMEGA-6</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[acidi grassi polinsaturi]]></category>
		<category><![CDATA[GLA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/gla-tra-gli-omega-6/">GLA TRA GLI OMEGA-6</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13222 aligncenter" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Gla-omega-6.jpg" alt="" width="800" height="400" /></p>
<h2><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;">ACIDI GRASSI POLINSATURI</span></span></h2>
<p>La <strong>composizione della membrana cellulare</strong> rispecchia il risultato di due fattori legati all’individuo: <strong>l’alimentazione e il metabolismo</strong>. Proprio guardando questa composizione, risulta evidente che si deve porre particolare attenzione alla scelta dei grassi nei cibi ed anche valutarne la trasformazione nell’organismo, tenendo presente soprattutto il ruolo indispensabile svolto dagli <strong>acidi grassi polinsaturi (PUFA), omega-6 e omega-3</strong>, come <strong>elementi strutturali e funzionali della membrana cellulare</strong>.</p>
<p>La famiglia dei PUFA omega-3, le cui più note molecole sono EPA e DHA, sono acidi grassi a lunga catena che partecipano alla fluidità della membrana, soprattutto della membrana di cellule del sistema nervoso e della retina (per maggiori approfondimenti su omega-3 DHA, vedi <a href="https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>) e che sono precursori di molecole con attività di segnalazione, tra cui la più importante è quella anti-infiammatoria.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;">OMEGA-6 PRO-INFIAMMATORI?</span></span></h2>
<p>Nell’attività di segnalazione invece i <strong>PUFA omega-</strong>6, a differenza degli omega-3, hanno una fama “negativa, ovvero essere <strong>pro-infiammator</strong>i”. L’acido arachidonico è il più noto dei polinsaturi omega-6, che produce molecole segnale per orientare la reattività del nostro organismo in senso infiammatorio.<br />I grassi omega-6 sono considerati “infiammatori” per eccellenza, ma tale accezione non è corretta e questa “cattiva fama” viene contestata proprio da conoscenze ed evidenze scientifiche, forse non note a tutti, ma che vengono ampiamente condivise dagli addetti ai lavori:</p>
<ul>
<li>Innanzitutto si deve ricordare che tra i PUFA omega-6 esiste <strong>l’acido diomo-gamma-linolenico DGLA</strong>, che è una delle molecole formate nella “cascata enzimatica”: <strong>acido linoleico (presente nei cibi) →</strong><strong> acido gamma-linolenico →</strong><strong> DGLA →</strong><strong> acido arachidonico </strong>(per approfondire <a href="https://www.lipinutragen.it/dgla-al-crocevia-di-processi-pro-e-anti-infammatori" target="_blank" rel="noopener">www.lipinutragen.it/dgla-al-crocevia-di-processi-pro-e-anti-infammatori</a>). Appena si forma DGLA – anziché trasformarsi tutto in acido arachidonico – viene trasformato più velocemente in prostaglandine della serie 1, importanti molecole segnale per processi anti-infiammatori ed attivazione immunitaria;</li>
<li>Un secondo punto è che l’<strong>infiammazione</strong>, generata dall’acido arachidonico trasformato nelle sue molecole segnale, prostaglandine di serie 2, non nasce come un processo dannoso di per sé, ma <strong>è la risposta fisiologica del nostro organismo per aggredire e allontanare un problema</strong>. Tuttavia, per avere un ottimale processo infiammatorio, esso deve evolversi nel tempo, anzi in breve deve riuscire a spegnersi (ovvero a “risolversi”), e per ottenere ciò si deve dare il passo ad altre molecole segnale (da omega-3 oppure da DGLA) che intervengono subito dopo con un’attività anti-infiammatoria; l’equilibrio vale anche reciprocamente, ovvero anche la presenza di omega-3 non può essere in eccesso rispetto ad omega-6, proprio per non annullarne i segnali di reattività e di difesa.</li>
</ul>
<p>Le famiglie omega-6 ed omega-3, oltre ad avere in comune la caratteristica dell’essenzialità, ovvero a dover introdurre i loro precursori necessariamente tramite l’alimentazione, perché l’organismo umano non è in grado di auto-produrli, condividono anche le “macchine enzimatiche” per effettuare le trasformazioni metaboliche che vanno “a cascata” dai precursori ai componenti delle due famiglie.<br />Ciò significa che a partire dalla dieta, i cibi contenenti omega-6 ed omega-3 devono essere introdotti in modo equivalente, senza eccessi di una o dell’altra famiglia, perchè ciò assicura la presenza di tutte le molecole PUFA per l’equilibrio strutturale e funzionale della membrana, compreso il bilanciamento pro- ed anti-infiammatorio (2).</p>
<h2><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;">ACIDO GRASSO GAMMA-LINOLENICO, OMEGA-6</span></span></h2>
<p><div id="attachment_13214" style="width: 480px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-13214" class="alignnone wp-image-13214 size-full" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Acido-Arachidonico-molecole.jpg" alt="" width="470" height="84" /><p id="caption-attachment-13214" class="wp-caption-text">Acido acidodiomogamma-linolenico (DGLA)</p></div></p>
<p>Nella famiglia omega-6 troviamo <strong>l’Acido gamma-linolenico (GLA)</strong>, acido grasso semi essenziale, che deriva dal suo precursore essenziale, acido linoleico (LA).<br />Da GLA, a sua volta, si forma, per via enzimatica, l’acido diomo-gamma-linolenico (DGLA).</p>
<p>Le attività biologiche di GLA e DGLA sono ben documentate in letteratura scientifica e riguardano <strong>proprietà anti-infiammatorie e regolatorie</strong>:</p>
<ul>
<li>DGLA compete con acido arachidonico per gli enzimi COX e LOX (che trasformano in prostaglandine e altre molecole segnale del processo infiammatorio);</li>
<li>DGLA è precursore di prostaglandine di serie-1, con attività anti-infiammatoria, anti-aggregante e vaso dilatatoria;</li>
<li>GLA e DGLA, trasformati nei loro metaboliti ossigenati, hanno vari effetti, come l’aumento dei livelli di AMP ciclico e il miglioramento dell’attività mitocondriale, nonché interagiscono con vari recettori, sostenendo le attività di cellule immunitarie, di cellule delle mucose (intestinale, gastrica e apparati genitali) e muscolatura liscia, e altre attività metaboliche. Infine, agendo come regolatori di apoptosi e vascolarizzazione, risultano molto importanti nella gestione del processo tumorale.<br />Ulteriori effetti positivi sono clinicamente riscontrati come l’incremento di difese, miglioramento di problematiche gastro-intestinali, riduzione del disconfort mestruale e <a href="https://www.lipinutragen.it/sensibilita-della-pelle/" target="_blank" rel="noopener">idratazione ed elasticità del derma</a>.</li>
</ul>
<p>Da sottolineare che in tutte queste valutazioni, vi è sempre l’avvertenza di valutare la presenza di acidi grassi naturali e non naturali, come i grassi saturi e i grassi trans, nella stessa formulazione che contiene gli acidi grassi PUFA. Difatti, se si desidera arrivare ad effetto specifico sostenuto dai PUFA, si deve essere certi di averli come principali componenti, mentre i grassi saturi e trans costituiscono componenti indesiderati che interferiscono con l’attività biologica principale.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;">LiGLA: LA PRIMA EMULSIONE A BASE DI GLA</span></span></h2>
<p>Le trasformazioni enzimatiche dell’acido linoleico in GLA e poi in DGLA non sono sempre veloci ed efficienti; in alcuni casi posso non risultare performanti, come ad esempio in alcune condizioni patologiche (ipertensione, artrite, diabete e psoriasi) oppure legate a cattive abitudini o alimentazione (uso di alcol, stress, fumo, diete carenti di vitamine e minerali).</p>
<p>L’assunzione da fonti alimentari (o da supplementi) risulta essere una valida soluzione a deficit o carenze. Si ricorda che le carenze o deficit di acidi grassi possono oggi essere analizzate, grazie all’analisi lipidomica di membrana (analisi elaborata nel nostro Laboratorio con l’unico metodo accreditato con procedura robotizzata), per non scambiare per patologia dei sintomi semplicemente dovuti a carenza di acidi grassi essenziali.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-13201" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Fonti-alimentari-gla.jpg" alt="" width="279" height="364" />FONTI ALIMENTARI DI GLA<br /></span></span></h2>
<p>In natura non vi sono fonti disponibili di DGLA, mentre vi sono alcune (non molte) fonti naturali di GLA come gli oli di borragine, enotera e ribes nero (con diverse concentrazioni di GLA), che possono essere utilizzati in prodotti nutraceutici.</p>
<p>Lipinutragen ha studiato LiGLA, un integratore in forma di emulsione liquida a base di olio di borragine, con il 20% di GLA, insieme ad antiossidanti, acido alfa-lipoico e lecitina di girasole.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;"><br />FONTI ALIMENTARI DI GLA<br /></span></span></h3>
<p>L’olio di semi di borragine selezionato come materia prima ha la massima concentrazione di GLA presente sul mercato, ossia 20%, e presenta un bassissimo tenore di acidi grassi saturi e assenza di acidi grassi trans.</p>
<p>La formulazione in presenza di lecitina permette a GLA di essere assorbito più facilmente (maggiore biodisponibilità per le microparticelle), distribuendosi in maniera efficace e protetta, grazie alla presenza degli antiossidanti (Vitamina C, Vitamina E ed acido-lipoico).</p>
<p>Dopo l’assorbimento e la biodistribuzione nelle cellule dei vari tessuti, l’acido grasso GLA entra nel metabolismo e nella cascata della famiglia omega-6, per essere trasformato in DGLA. Gli acidi grassi polinsaturi, incluso DGLA, sono poi utilizzati per biosintetizzare fosfolipidi e, come tali, vengono incorporati nelle membrane cellulari. E proprio qui si legge il bilancio finale tra omega-6 ed omega-3 con la presenza di DGLA che risulta molto importante per la fine regolazione di segnalazioni pro- ed anti- infiammatorie in modo naturale.</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_divider et_pb_divider_0 et_pb_space"><div class="et_pb_divider_internal"></div></div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_1  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong><br /></span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 12pt;">Membrana cellulare e lipidomica. Carla Ferreri e Chryssostomos Chatgilialoglu. 2014, CNR Edizioni</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Harayama et Riezman. Understanding the Diversity of Membrane Lipid Composition. Rev Mol. Cell Biol. 19:281-296, 2018.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Kapoor R, et al. Gamma Linolenic Acid: An anti-inflammatory omega-6 fatty acid (Review) Curr Pharm Biotech 7:531-34, 2006.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Burdge G, et al. Alpha linolenic metabolism in adult humans. Eur J Lipid Sci Tech 107:426-39, 205, 2005.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Das UN. Essential fatty acids and their metabolites could function as endogenous HMG-CoA reductase and ACE enzyme inhibitors, anti-arrhythmic, anti-hypertensive, anti-atherosclerotic, anti-inflammatory, cytoprotective, and cardioprotective molecules. Lipids Health Dis. 2008 Oct 15;7:37. </span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Wang X, Lin H, Gu Y. Multiple roles of dihomo-γ-linolenic acid against proliferation diseases. Lipids Health Dis. 2012 Feb 14;11:25.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong><br />CLAIM EFSA:<br /></strong></span><span style="font-size: 12pt;">EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA); Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to gamma-linolenic acid (GLA) … pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006. EFSA Journal 2011; 9(4):2059. [27 pp.]. doi:10.2903/j.efsa.2011.2059.</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_divider et_pb_divider_1 et_pb_space"><div class="et_pb_divider_internal"></div></div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_2  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;">TRIAL CLINICI::<br /></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt;">Wu D, et al. Effect of dietary supplementation with black currant seed oil on the immune response of healthy elderly subjects. Am J Clin Nutr 70: 536-543, 1999</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Zurier RB, et al. Gamma-linolenic acid treatment of rheumatoid arthritis. A randomized, placebo-controlled trial. Arthritis Rheum39:1808-17, 1996.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Keen H, et al. Treatment of diabetic neuropathy with gamma-linolenic acid. The gamma-Linolenic Acid Multicenter Trial Group. Diabetes Care 16:8-15, 1993.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Physicians&#8217; Desk Reference for Nutritional Supplements, 1st Edition, ISBN 1-56363-364-7, p. 173.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Chilton-Lopez T, et al. Metabolism of GLA in human neutrophils. J Immunol 156:2941-47, 1996.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Johnson M, et al. Dietary supplementation with GLA alters fatty acid content and eicosanoid production in healthy humans. J Nutr 127:1435-44, 1997.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Ziboh VA, et al. Dose-response effects of dietary GLA-enriched oils on human polymorphonuclear-neutrophil biosynthesis of leukotriene B4. Am J Clin Nutr 55:39-45, 1992.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Barham JB, et al. Addition of eicosapentaenoic acid to gamma-linolenic acid-supplemented diets prevents serum arachidonic acid accumulation in humans. J Nutr 130:1925-31, 2000.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Laidlaw M, et al. Effects of supplementation with fish oil-derived n-3 fatty acids and gamma-linolenic acid on circulating plasma lipid profiles in women. Am J Clin Nutr 77:37-42, 2003.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Wang C, et al. n-3 Fatty acids from fish or fish-oil supplements, but not alpha-linolenic acid, benefit cardiovascular disease outcomes in primary- and secondary-prevention studies: a systematic review. Am J of Clin Nutr 84:5-17, 2006.</span></li>
</ul></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_divider et_pb_divider_2 et_pb_space"><div class="et_pb_divider_internal"></div></div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_3  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Articolo a cura del Gruppo redazionale di Lipinutragen</strong><br /></span><span style="font-size: 12pt;">Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_divider et_pb_divider_3 et_pb_space"><div class="et_pb_divider_internal"></div></div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_4  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 162388984 : ©denisfilm | 121975769 : ©vainillaychile</span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/GLA-TRA-GLI-OMEGA-6-Lipinutragen-ITA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/GLA-TRA-GLI-OMEGA-6-Lipinutragen-ITA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div>
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		<title>L’essenzialità degli acidi grassi polinsaturi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 10:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[acidi grassi polinsaturi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/acidi-grassi-polinsaturi/">L’essenzialità degli acidi grassi polinsaturi</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6170 alignleft" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica.png" alt="Nutri lipidomica" width="401" height="67" /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10020 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/acidi-grassi-polinsaturi-1.jpg" alt="acidi grassi polinsaturi" width="770" height="275" /></p>
<h2><span style="color: #737373;">La membrana, la porta d’ingresso della cellula!</span></h2>
<p>L’organismo umano è composto da miliardi di cellule, tutte circondate da un rivestimento di vitale importanza: <strong>la membrana cellulare</strong>. Si tratta di una miscela complessa di grassi allo stato fluido, dove sono immerse proteine e un altro grasso, ben conosciuto al pubblico, il colesterolo.</p>
<p>La membrana cellulare o plasmatica costituisce per la cellula un rivestimento che la circonda ma non un “isolamento”, anzi è la via di comunicazione tra cellula ed esterno, raccogliendo ed inviando segnali tra le altre cellule dello stesso tessuto e di tessuti diversi a distanza, nonché la via di passaggio e scambio di nutrienti necessari per la vita della cellula stessa.</p>
<p>I costituenti di base che creano la struttura della membrana sono <strong>i fosfolipidi</strong>, molecole composte da acidi grassi con struttura chimica diversa. Ogni organo, quindi ogni tessuto, del nostro organismo ha la membrana che contiene una composizione di acidi grassi, uguali come tipologia ma diversi per quantità da tessuto a tessuto, creando una vera e propria carta di identità, che ne permette il riconoscimento ma che soprattutto permette l’adeguata funzionalità di quell’organo. (1)</p>
<p>Anche se molto brevemente, quanto accennato sulla membrana cellulare mostra come questo compartimento sia fondamentale per la vita di ogni essere umano e come la sua composizione sia un’informazione da acquisire ed approfondire riguardo la corretta distribuzione dei vari tipi di acidi grassi.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">I “legami” chimici fanno la differenza<br /></span></h3>
<p>Gli acidi grassi, in base alla loro struttura chimica, si distinguono in due grandi famiglie: saturi ed insaturi. I <strong>grassi saturi</strong> hanno una struttura lineare e partecipano alla costruzione della membrana cellulare conferendole <strong>stabilità e rigidità</strong>; i grassi <strong>insaturi</strong>, presentano una struttura più flessuosa, con uno o più ripiegamenti (detti insaturazioni) che ha come risultato la costruzione di una membrana <strong>più fluida e permeabile</strong>. Per la presenza di entrambe tipologie, la membrana è in effetti un’alternanza di zone più rigide e zone più fluide, ciascuna con il suo ruolo nel funzionamento globale della cellula. In base al numero di ripiegamenti i grassi insaturi si distinguono in <strong>monoinsaturi</strong> (un singolo ripiegamento) e <strong>polinsaturi</strong> (più ripiegamenti). (2)</p>
<p>Gli acidi grassi saturi e monoinsaturi, oltre ad essere presenti nell’alimentazione, sono costantemente prodotti dal nostro organismo attraverso delle specifiche “<em>macchine metaboliche</em>”, dette <strong>enzimi</strong>. Per quanto riguarda la produzione degli acidi grassi polinsaturi, essa parte da precursori che il corpo umano non può costruire autonomamente, poiché non possiede gli enzimi necessari. Ciò determina l’assoluta necessità di introdurre i precursori polinsaturi dalla dieta, che vengono chiamati <strong>acidi grassi essenziali</strong>. Successivamente dai precursori saranno formati nell’organismo tutta le serie di grassi polinsaturi omega-6 ed omega-3<strong>. </strong>La composizione della membrana cellulare è ottenuta, quindi, sia dal lavoro delle “macchine metaboliche” del nostro organismo sia dai grassi, che dovrebbero essere prevalentemente polinsaturi, che introduciamo con gli alimenti ogni giorno. (2)</p>
<p>Noi siamo gli artefici della corretta composizione della membrana, <a href="https://www.lipinutragen.it/etichette-alimentari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scegliendo ciò che portiamo in tavola ogni giorno</a>!</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Il bilanciamento essenziale per il benessere<br /></span></h3>
<p><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/acidi-grassi-polinsaturi-lipinutragen.jpg"><br /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-10018" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/acidi-grassi-polinsaturi-lipinutragen.jpg" alt="acidi grassi polinsaturi essenziali" width="400" height="180" /></a>La composizione della membrana cellulare rispecchia lo stile di vita alimentare e il metabolismo dell’organismo. È necessario porre particolare attenzione alla scelta dei grassi e tenere presente il ruolo indispensabile che svolgono gli acidi grassi polinsaturi Omega-6 e Omega-3 come elementi strutturali e funzionali della cellula.</p>
<p>Gli acidi grassi polinsaturi o PUFA sono di due tipologie: Omega-6 ed Omega-3.</p>
<p><strong>PUFA Omega-6</strong>: questa famiglia ha la fama negativa di essere “pro-infiammatoria”, perché tra i suoi componenti vi è l’Acido Arachidonico, protagonista della reattività in senso infiammatorio del nostro organismo. Questa accezione negativa non è corretta se consideriamo che l’infiammazione non è in realtà un processo dannoso, ma è la risposta del nostro organismo che “deve risolvere un problema”; il problema nasce quando il processo infiammatorio, che viene innescato nella cellula per difenderla, non riesce a spegnersi correttamente. Un altro punto che non giustifica la cattiva fama dei PUFA omega-6 è rappresentato dall’attività svolta da alcuni suoi componenti, tra cui ricordiamo DGLA importantissimo acido grasso omega-6 implicato nei processi anti-infiammatori ed immunitari.<br />Per approfondimenti &gt;&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/dgla-al-crocevia-di-processi-pro-e-anti-infammatori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.lipinutragen.it/dgla-al-crocevia-di-processi-pro-e-anti-infammatori/</a></p>
<p><strong>PUFA Omega-3</strong>: i suoi componenti più conosciuti sono EPA e DHA, acidi grassi omega-3 a lunga catena, che partecipano alla fluidità alla membrana e sono importanti costituenti della membrana delle cellule del sistema nervoso e della retina, soprattutto DHA. EPA è precursore di molecole con diverse attività la più importante è quella anti-infiammatoria che bilanciano la reattività messa in atto dall’ Acido Arachidonico, ed insieme a DHA favoriscono la risoluzione dei processi infiammatori in tutti i tessuti.<br />Per approfondimenti &gt;&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/</a></p>
<p>Le piste Omega-6 ed Omega-3, oltre ad avere in comune l’essenzialità, condividono le “macchine enzimatiche” che provvedono alle trasformazioni metaboliche dei vari componenti delle famiglie; l’apporto dalla dieta deve essere bilanciato, senza eccessi di una o dell’altra famiglia, per assicurare alla membrana cellulare l’equilibrio strutturale e funzionale che le necessita. (2)</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Scelte alimentari (anche di integrazione) al bisogno<br /></span></h3>
<p>Da questa breve disamina si evince la necessità di conoscere la composizione della nostra membrana cellulare, per sapere se sono presenti carenze o squilibri, e per indirizzare la scelta alimentare al fine di garantire l’equilibrio. Conoscere il proprio stato molecolare e prendersene cura è semplice, ed è <strong>la lipidomica</strong> che può darci la risposta in modo personalizzato: lo strumento ideale rappresentato dall’Analisi Lipidomica della membrana eritrocitaria permette di capire come le cellule dei nostri tessuti stanno formando la propria membrana in conseguenza alle scelte quotidiane, all’alimentazione ed al metabolismo.</p>
<p>Successivamente al risultato dell’analisi, si apre la possibilità di scoprire l’alimentazione ed eventualmente l’integrazione necessaria alle necessità riscontrate, quindi di attuare una strategia personalizzata, da noi coniata con il termine NUTRILIPIDOMICA.</p>
<p>Leggi di più sull’analisi lipidomica di membrana cellulare&gt;&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/importanza-della-lipidomica/">https://www.lipinutragen.it/importanza-della-lipidomica/</a></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;"><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">1. Harayama et Riezman. Understanding the Diversity of Membrane Lipid Composition. Rev Mol. Cell Biol. 2018, 19, 281-296<br /></span><span style="font-size: 12pt;">2. Membrana cellulare e lipidomica. Carla Ferreri e Chryssostomos Chatgilialoglu. 2014, CNR Edizioni</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;">Articolo a cura del gruppo redazionale di Lipinutragen</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.</em></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: <span id="imageIdText">68438093</span> @Oleksandra Naumenko /123rf.com</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Acidi-grassi-polinsaturi-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Acidi-grassi-polinsaturi-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/acidi-grassi-polinsaturi/">L’essenzialità degli acidi grassi polinsaturi</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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