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	<title>dha in gravidanza Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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	<description>Lipidomica e Nutraceutica</description>
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	<title>dha in gravidanza Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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		<title>PRIMI ANNI DI VITA E GRASSI ESSENZIALI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 06:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[DHA]]></category>
		<category><![CDATA[dha e gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[dha in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/primi-anni-di-vita-e-grassi-essenziali/">PRIMI ANNI DI VITA E GRASSI ESSENZIALI</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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<h2><span style="color: #737373;">Acidi grassi essenziali nei primi 1000 giorni di vita<br />
</span></h2>
<p><strong>I primi 1000 giorni di vita</strong> di un bambino sono compresi tra il concepimento e il 2° compleanno. Si tratta di una finestra di tempo unica poiché durante questo periodo si determina <strong>lo sviluppo</strong> e <strong>la salute </strong>del bambino. A tal proposito, prevenzione e stile di vita salutare sono i pilastri alla base delle raccomandazioni contenute nel documento “<em>Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita</em>”, messo a punto nel 2019 dall’apposito Tavolo tecnico del Ministero della Salute [1]</p>
<p>Durante questa finestra temporale, i fattori ambientali e la nutrizione hanno un enorme impatto nel breve e lungo termine sulla salute e il benessere dei nascituri, dei neonati e dei bambini piccoli, nonché delle donne in gravidanza e in allattamento. È infatti sin dalla gravidanza che si assiste alla crescita dell&#8217;organismo, allo sviluppo del cervello e del sistema nervoso, di tutti gli apparati, del sistema immunitario e del metabolismo. Per questo motivo, una dieta equilibrata con nutrienti essenziali durante la gestazione e la prima infanzia svolge un ruolo cruciale nella <strong>programmazione della salute futura.</strong></p>
<p>In questo articolo, concentreremo la nostra attenzione ad una categoria di nutrienti essenziali nei primi 1000 giorni di vita: <a href="https://www.lipinutragen.it/acidi-grassi-polinsaturi/" target="_blank" rel="noopener">gli <strong>acidi grassi essenziali</strong>, polinsaturi omega-6 ed omega-3</a>.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Periodo pre-concepimento<br />
</span></h2>
<p>Prima di intraprendere una gravidanza, sarebbe opportuno che la donna facesse attenzione al suo stile di vita e nutrizione, apportando modifiche se necessario. È infatti con la <strong>dieta abituale pre-concepimento</strong> che si formano le riserve materne di acidi grassi che saranno poi a disposizione per lo sviluppo del feto in ogni fase della gestazione: <strong>accrescimento</strong>, <strong>formazione</strong> e <strong>sviluppo di organi e tessuti</strong>.</p>
<p>La disponibilità di adeguate riserve di acidi grassi è importante poichè determina la corretta formazione della placenta responsabile degli scambi di nutrienti madre-feto.</p>
<p>In questo periodo, secondo le raccomandazioni EFSA per un individuo adulto [2], la donna deve assumere 250 mg/giorno di EPA+DHA (omega-3). Acido linoleico (omega-6) e acido alfa-linolenico (omega-3) devono rappresentare rispettivamente il 4% e lo 0,5% del fabbisogno energetico giornaliero. E’ anche importante sottolineare che, per svariate cause come stile di vita, stress, situazioni incidentali come infezioni o episodi di vomito, diarrea, si possono creare carenze di acidi grassi essenziali che possono restare “silenti”.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">In gravidanza<br />
</span></h2>
<p>Il fabbisogno energetico durante la gestazione è stato a lungo sovrastimato con la falsa credenza che la donna debba &#8220;mangiare per due&#8221;, quando, in realtà, esso aumenta fino ad un massimo del 15-20% nell&#8217;ultimo trimestre. Tuttavia, il <strong>fabbisogno di micronutrienti</strong> aumenta molto di più di quello energetico ed è per questo che è necessario prestare attenzione ad una dieta equilibrata per fornire nutrienti essenziali quali:</p>
<ul>
<li>ferro, iodio, calcio, zinco, magnesio</li>
<li>vitamine (acido folico /folato, vitamine A, B6, B12 , C, D, E)</li>
<li>acidi grassi essenziali, come Omega-3, ad es. acido docosaesadienoico (DHA).</li>
</ul>
<p>In questo modo si riduce il rischio di complicazioni, come anemia della madre, parto pre-termine, basso peso alla nascita, aborto o preeclampsia.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;">DHA in gravidanza</span><br />
</span></h3>
<p>Una speciale menzione va fatta per il DHA che si concentra nelle membrane delle cellule della sostanza grigia del cervello, dove è coinvolto nella trasmissione dei segnali neuronali, e nei bastoncelli della retina, dove è responsabile della qualità visiva.</p>
<p>La mobilizzazione di DHA dalla madre al feto cambia a seconda dello stadio della gestazione, raggiungendo i massimi livelli nell&#8217;ultimo trimestre quando la richiesta di accrescimento e formazione degli organi è più elevata. Si stima che la quantità totale di DHA nel feto fino alla nascita sia di 10 g, di cui un 60-70% viene principalmente accumulata durante le ultime 10 settimane di gravidanza. A questo va aggiunto il fabbisogno giornaliero per l&#8217;organismo della madre che si stima venga soddisfatto con 250 mg/giorno di EPA+DHA. Per tutte queste ragioni, durante gravidanza e allattamento, l&#8217;EFSA raccomanda di <strong>incrementare l&#8217;assunzione di DHA di 100 mg/giorno</strong>.</p>
<p>È quindi importante che la donna arrivi all&#8217;ultimo trimestre potendo contare su riserve di DHA già costituite e continuando a consumare fonti di DHA durante la gravidanza. Quantità insufficienti di DHA, infatti, sono associate ad un&#8217;alterata formazione delle funzioni cognitive e visive nel bambino.</p>
<p>Nel caso in cui non sia possibile garantire un adeguato apporto di DHA, mediante alimenti che lo contengono direttamente (alghe e pesce), sarà necessaria una supplementazione con integratori di alta qualità, bilanciati e mirati all&#8217;incorporazione di questo acido grasso nelle membrane cellulari di madre e feto. Sottolineiamo che nei regimi vegetariani o vegani, per mancata assunzione di pesce, la carenza di DHA è più facilmente verificabile. Ancora una volta sottolineiamo che la carenza non deve rimanere “silente”, ma può essere evidenziata mediante analisi specifiche del contenuto in membrana del globulo rosso maturo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12145" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/dha-e-gravidanza.jpg" alt="" width="800" height="369" /></p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">L&#8217;allattamento al seno: i primi 6 mesi di vita<br />
</span></h2>
<p>La <strong>composizione del latte materno</strong> si adatta in modo ottimale alle esigenze del bambino in crescita ed aiuta a:</p>
<ul>
<li>sostenere l&#8217;immunità e proteggere dalle infezioni gastrointestinali e respiratorie</li>
<li>sostenere il neurosviluppo</li>
<li>ridurre il rischio di sviluppo di obesità e altre malattie non trasmissibili come il diabete.</li>
</ul>
<p>Finché la madre ha una dieta equilibrata, il suo latte fornisce quantità adeguate dei nutrienti necessari per la crescita e lo sviluppo del bambino.</p>
<p>Tuttavia, le donne che allattano al seno hanno un <strong>aumentato bisogno di diversi micronutrienti</strong>. Pertanto, le raccomandazioni che riguardano lo stile di vita e la dieta durante la gravidanza si applicano generalmente anche nel caso di allattamento al seno.</p>
<p>La concentrazione nel latte materno di acidi grassi omega-6 e omega-3 (acido arachidonico e DHA in particolare) è connessa con la dieta materna, pertanto le donne che allattano dovrebbero continuare a prestare particolare attenzione all&#8217;assunzione di acidi grassi polinsaturi in modo da garantire, attraverso il latte, un adeguato apporto al bambino.</p>
<p>Dal momento che la dieta occidentale è fortemente sbilanciata a sfavore degli omega-3 e che durante il primo anno di vita i tessuti neuronali e visivi del bambino si sviluppano rapidamente, anche durante l&#8217;allattamento viene raccomandato uno specifico <strong>incremento di 100mg/giorno dell&#8217;apporto di DHA</strong>, oltre ai 250 mg/giorno di EPA+DHA.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">I primi due anni di vita<br />
</span></h2>
<p>Gli alimenti complementari appropriati (cioè cibi solidi e liquidi diversi dal latte) non devono essere iniziati prima dell&#8217;inizio del 5 ° mese (17 settimane) e non dopo l&#8217;inizio del 7 ° mese (26 settimane) &#8211; continuando l’allattamento al seno fino a quando madre e bambino lo desiderano.</p>
<p>L&#8217;alimentazione complementare dovrebbe includere un&#8217;ampia varietà di sapori e alimenti, in particolare verdure, frutta, cereali integrali, proteine, e alimenti di origine animale per coprire le esigenze nutrizionali del bambino in crescita.</p>
<p>A partire dai due anni, le raccomandazioni alimentari per i bambini sono equivalenti a quelle degli adulti per quanto riguarda gli acidi grassi essenziali: la dieta deve <strong>fornire al bambino fino ad 4% del fabbisogno energetico dall&#8217;acido linoleico e almeno uno 0,5% dall&#8217;acido alfa-linolenico</strong>. Dati gli squilibri della dieta occidentale e l&#8217;ormai assodato legame fra eccesso di omega-6, infiammazione e stress ossidativo, si raccomanda che <strong>il totale dei grassi omega-6 non superi il 10% del fabbisogno energetico giornaliero</strong>.</p>
<p>Al contrario, dato che l&#8217;assunzione di EPA e DHA con la dieta in bambini di molti paesi occidentali può risultare inferiore a quanto auspicabile, a partire dai due anni, come per gli adulti, si considera equilibrato un <strong>apporto di 250mg/giorno di EPA+DHA</strong> (omega-3) [3].</p>
<p>Quanto abbiamo detto riguardo la certezza di un’adeguata assunzione di acidi grassi essenziali, deve portare ad evidenziare che si debba ottenere con sicurezza che nell’organismo di mamma e neonato/bambino non vi sia una carenza. Ricordiamo che la carenza di acidi grassi essenziali porta diverse manifestazioni sia locali (tra cui quelle a carico di pelle con fenomeni di sensibilità e dermatiti) sia sistemiche (tra cui problematiche a livello di umore, comportamento, capacità cognitiva).</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">[1] &#8220;Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita”. </span><span style="font-size: 12pt;">Documento di indirizzo per genitori, operatori sanitari e policy maker, per la protezione e promozione della salute dei bambini e delle generazioni future. <a href="https://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?id=3120" target="_blank" rel="noopener">Link al portale del Ministero della Salute.</a><br />
</span><span style="font-size: 12pt;">[2] European Food Safety Authority (EFSA) Dietary Reference Values for nutrients. Summary Report (2017)<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">[3] Uauy R, Dangour AD (2009) Ann Nutr Metab 55:76–96<br />
[4] Shrestha N, Sleep SL, Cuffe JSM, Holland OJ, Perkins AV, Yau SY, McAinch AJ, Hryciw DH. (2020) Clin Exp Pharmacol Physiol 47(5):907-915.<br />
</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt; color: #000080;"><strong class="credits-label">Per approfondire su LIPIMAGAZINE:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt;"><a href="https://www.lipinutragen.it/il-ruolo-del-dha-in-gravidanza" target="_blank" rel="noopener">Ruolo del DHA in gravidanza</a><br />
</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><a href="https://www.lipinutragen.it/gravidanza-e-allattamento/" target="_blank" rel="noopener">Gravidanza e allattamento</a> </span></li>
</ul>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000080;"><strong class="credits-label">Articolo a cura del Gruppo redazionale di Lipinutragen</strong></span><br />
</span></p>
<p><em><span style="font-size: 12pt;">Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.<br />
I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.<br />
</span></em></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 27874911 : ©panomacc | 55967795 : ©issaystudio<br />
</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Primi-anni-di-vita-e-grassi-essenziali-lipinutragen1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Primi-anni-di-vita-e-grassi-essenziali-lipinutragen1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
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			</div>
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		<item>
		<title>Il ruolo del DHA in gravidanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 10:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[DHA]]></category>
		<category><![CDATA[dha in gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/il-ruolo-del-dha-in-gravidanza/">Il ruolo del DHA in gravidanza</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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<h2><span style="color: #737373;">Come soddisfare il fabbisogno fetale<br />
</span></h2>
<p>Il DHA è un acido grasso polinsaturo (PUFA) appartenente alla serie degli omega-3. La sua <strong>attività biologica</strong> viene svolta nelle membrane di tutte le cellule dell&#8217;organismo dove è presente in proporzione variabile a seconda del tipo cellulare, arrivando a raggiungere circa un 7% nelle membrane neuronali e un 20% nella retina.</p>
<p>Anche se le nostre cellule possiedono gli enzimi per la sintesi del DHA, la <strong>produzione</strong> da parte del nostro organismo è <strong>altamente inefficiente</strong> per cui il DHA viene considerato un <strong>acido grasso semi-essenziale che deve essere assunto con gli alimenti</strong>. La principale fonte di DHA è il pesce poiché si nutre di alghe e, per questo, si comporta come accumulatore di lipidi che le alghe stesse biosintetizzano.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Gli ACIDI GRASSI NECESSARI per il FETO<br />
</span></h3>
<p><strong>Tutti gli acidi grassi sono necessari per lo sviluppo e l&#8217;accrescimento del feto</strong>, sia in quanto fonte di energia che come costituenti delle membrane, senza le quali le nuove cellule in via di formazione non esisterebbero. Durante la gravidanza, la donna deve provvedere sia al proprio fabbisogno di acidi grassi che a quello del feto e della placenta.</p>
<p>Il fabbisogno cambia a seconda dello <strong>stadio di gestazione</strong>, raggiungendo i massimi livelli nell&#8217;ultimo trimestre, quando la richiesta di accrescimento e formazione degli organi del feto è più elevata. Gli acidi grassi polinsaturi, omega-3 e omega-6, oltre al <strong>ruolo strutturale</strong>, in quanto componenti necessari delle membrane cellulari, hanno un cruciale <strong>ruolo metabolico</strong> di segnalatori e precursori di molecole effettrici.</p>
<p>La <strong>disponibilità durante la gravidanza</strong> degli acidi grassi PUFA per tutti questi processi biologici dipende dall&#8217;insieme dei:</p>
<ul>
<li>livelli assunti prima del concepimento (<strong>riserve materne</strong>);</li>
<li>livelli assunti durante la gravidanza (<strong>apporto diretto dalla dieta</strong>).</li>
</ul>
<p>Si tratta di fattori che la (futura) gestante può controllare con un&#8217;adeguata impostazione nutrizionale. A questi vanno aggiunti i normali meccanismi biologici che regolano:</p>
<ul>
<li>la corretta funzionalità e selettività della placenta nel passaggio madre-feto;</li>
<li>la sintesi placentare e fetale di PUFA a lunga catena.</li>
</ul>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">DHA nei trimestri di gravidanza<br />
</span></h3>
<p>Sebbene il fabbisogno energetico della madre aumenti con l&#8217;avanzare della gravidanza, questo non significa che la gestante debba &#8220;mangiare per due&#8221;. Infatti, è sicuramente più importante <strong>garantire l&#8217;adeguata tipologia di grassi</strong> assunta, proprio per il loro ruolo strutturale e funzionale nella formazione del nuovo organismo.</p>
<p>È stato stimato che la quantità totale di DHA nel feto fino alla nascita sia di 10 g, di cui un 60-70% viene principalmente accumulata durante le ultime 10 settimane di gravidanza.</p>
<p>A questa quantità, che deve essere resa biodisponibile durante i 9 mesi, con un picco nell&#8217;ultimo trimestre, va sommato il fabbisogno giornaliero della madre, che, ad oggi, si stima venga soddisfatto con un apporto giornaliero di 250 mg di DHA (per un individuo adulto secondo le raccomandazioni EFSA [1]).</p>
<p><em>Come può la madre garantirsi adeguati livelli di DHA per sé e per accompagnare la crescita del feto?<br />
</em></p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Riserve di DHA pre-concepimento e apporto dalla dieta<br />
</span></h3>
<p><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/DHA-in-gravidanza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-11044" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/DHA-in-gravidanza.jpg" alt="" width="400" height="311" /></a>Il fabbisogno fetale di DHA viene soddisfatto sia dal <strong>contributo nutrizionale</strong> che dalla <strong>mobilizzazione </strong>dal tessuto adiposo <strong>delle riserve materne preesistenti.</strong></p>
<p>Per contro, non si stima rilevante il contributo della sintesi materna, placentare o fetale di DHA, a partire dal suo precursore, acido alfa-linolenico (18:3, omega-3).</p>
<ul>
<li><strong>dieta pre-concepimento: formazione delle riserve materne</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;">La dieta abituale della donna prima del concepimento determina la composizione delle riserve materne che verranno mobilizzate principalmente durante l&#8217;ultimo trimestre di gestazione.</p>
<p style="padding-left: 40px;">È stato dimostrato che l&#8217;assetto lipidico della donna subito prima del concepimento (maturazione dell&#8217;ovulo) e nei primissimi stadi di gravidanza (impianto dell&#8217;embrione) abbia un maggiore effetto sul feto rispetto all&#8217;apporto nutrizionale negli ultimi due trimestri di gravidanza [2]. Una delle spiegazioni risiede nella corretta <strong>formazione della barriera placentare </strong>che determinerà l&#8217;effettiva entità e selettività degli scambi madre-feto, fattore non direttamente controllabile ed influenzabile durante la gravidanza.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Non da ultimo, adeguate riserve materne al momento di maggiore richiesta fetale di DHA rappresentano un vantaggio evolutivo poiché permettono un apporto costante al feto, indipendentemente dalle fluttuazioni della dieta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>dieta in gravidanza: il DHA direttamente dalla nutrizione della gestante</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;">Il DHA assunto con la dieta dalla gestante deve essere sufficiente in modo che non si impoveriscano le riserve preesistenti, andando a compromettere sia la <a href="https://www.lipinutragen.it/depressione-post-partum/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>salute psico-fisica della donna</u></a> che la fase dell&#8217;allattamento e/o successive gravidanze.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Del “quantitativo” di DHA assunto durante la gravidanza con la dieta, bisogna tenere in considerazione che una percentuale non raggiungerà il feto (nè le membrane cellulari della madre) nel caso in cui esista <strong>infiammazione tissutale</strong> o condizioni di <a href="https://www.lipinutragen.it/integrazione-antiossidante/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><u>stress ossidativo cellulare</u></strong></a>. Inoltre, è stato dimostrato che una dieta ricca di omega-6 ­­determina una diminuzione dei livelli di omega-3 misurabili nel cordone ombelicale alla nascita, ad indicare l&#8217;istaurarsi di un fenomeno di <strong>competizione</strong> fra elementi lipidici PUFA trasferiti al feto [3].</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Integratori in gravidanza<br />
</span></h3>
<p>Durante la gravidanza, a seconda dello stadio di gestazione, la madre soddisferà il fabbisogno di DHA del feto attingendo dalle sue riserve (depositi adiposi e membrane cellulari) e con l&#8217;apporto giornaliero dalla dieta abituale.</p>
<p>Numerosi studi hanno dimostrato la correlazione fra livelli di DHA materno circolante con quelli incontrabili nel cordone ombelicale alla nascita e con una più lunga durata della gestazione, maggiori lunghezza e peso alla nascita e ridotto rischio di parto pre-termine.</p>
<p>Una dieta bilanciata per quanto riguarda gli acidi grassi omega-3 prevede che il fabbisogno giornaliero di DHA per un individuo adulto sia di 250 mg al giorno [1] che può essere soddisfatto tenendo in considerazione che in 100 grammi di pesce possono esserci <a href="https://www.lipinutragen.it/pesce-ricco-di-omega3/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>fino a</u></a> 500 mg di omega-3 (EPA e DHA).</p>
<p>Se l&#8217;apporto è adeguato <strong>fin da prima del concepimento</strong>, il trasferimento al feto di DHA, sia che esso provenga dai depositi preesistenti o direttamente dalla dieta, sarà sufficiente e non esaurirà le riserve materne. Si è visto infatti che, essendo trascurabile la sintesi placentare e fetale, il DHA che raggiunge il feto dipende esclusivamente dalle concentrazioni circolanti materne.</p>
<p>Se, dopo un&#8217;attenta valutazione dei livelli di DHA nelle membrane cellulari dell&#8217;eritrocita maturo, si valuta necessaria una integrazione, non bisogna dimenticare che:</p>
<ol style="list-style-type: lower-alpha;">
<li><strong>eccessivi livelli di omega-3, </strong>dovuti ad esempio da un’integrazione non personalizzata<strong>,</strong> possono diminuire i livelli di omega-6, anch&#8217;essi necessari al feto e per il buon decorso della gravidanza. Inoltre, possono predisporre le cellule a stress ossidativo e formazione di specie lipidiche tossiche;</li>
<li><strong>supplementi di omega-3</strong> <strong>non adeguatamente protetti</strong> da un’idonea formulazione antiossidante, vengono &#8220;persi&#8221; prima di raggiungere le loro destinazioni biologiche, traducendosi quindi in una integrazione inefficace;</li>
<li><strong>supplementi di omega-3 di bassa qualità</strong>, possono contenere elevate concentrazioni di elementi, quali acidi grassi trans econtaminanti ambientali (PCBs, diossine, metalli pesanti).</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;">Riferimenti:</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>[1] EFSA Journal 2010 8(3): 1461<br />
[2] Wynn M, Wynn A. The case for preconception care of men and women. Bichester, United Kingdom: AB Academic, 1991:64–84<br />
</em></span><span style="font-size: 12pt;"><em>[3] Al MDM, van Houwelingen AC, Badart-Smook A, Hornstra G. Some aspects of neonatal essential fatty acid status are altered by linoleic acid supplementation of women during pregnancy. </em><em>J Nutr 1995;125:2822–30.</em></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;">Ulteriori approfondimenti sul nostro BLOG LipiMagazine:<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Gli acidi grassi polinsaturi: <a href="https://www.lipinutragen.it/acidi-grassi-polinsaturi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>&#8220;L’essenzialità degli acidi grassi polinsaturi&#8221;</u></a><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il DHA: &#8220;omega-3 DHA: <a href="https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>&#8220;quando i grassi diventano i nostri migliori alleati per la salute&#8221;</u></a><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Integrazione di DHA: <a href="https://www.lipinutragen.it/accendere-essenza-omega-3-dha/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u>&#8220;Accendere l’essenza dell’Omega-3 DHA&#8221;</u></a><br />
</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;"><strong class="credits-label">Articolo a cura del Gruppo Redazionale di Lipinutragen</strong><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 92907479 : ©Sergii Gnatiuk / 123rf.com | <span id="imageIdText">94372917:</span> @Antonio Guillem<span id="imageIdText"></span> / 123rf.com</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Il-ruolo-del-dha-in-gravidanza-lipinutragen-def.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Il-ruolo-del-dha-in-gravidanza-lipinutragen-def.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/il-ruolo-del-dha-in-gravidanza/">Il ruolo del DHA in gravidanza</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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