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	<title>difese immunitarie Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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	<description>Lipidomica e Nutraceutica</description>
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		<title>La Magia Della Lipidomica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 10:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Membrana cellulare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/la-magia-della-lipidomica/">La Magia Della Lipidomica</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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				<div class="et_pb_text_inner">&#8211; TGR Leonardo del 15/12/2015 &#8211;</p>
<h2><span style="color: #737373; font-size: 20pt;">La Magia Della Lipidomica</span></h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2259" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/leonardo.jpg" alt="TG Leonardo" width="617" height="418" /></p>
<p>La salute parte dalle cellule.<span id="more-2258"></span></p>
<p>Quando sembra di aver scoperto non proprio tutto ma tanto, ecco aprirsi nuove e inaspettate strade […]<br />
[…] studiare la<strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Membrana_cellulare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">membrana cellulare</a></strong> fa comprendere il rapporto fra alcuni disturbi e l&#8217;alimentazione.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/kc3EBTGPqlU?rel=0&amp;controls=0" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><em>Attenzione: il nome corretto della ricercatrice intervistata è dr.ssa Carla Ferreri</em><br />
<em>Primo Ricercatore CNR &#8211; Bologna</em></p>
<p><strong>Fonte:</strong></p>
<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5e19b99a-15e6-478d-8767-8640d4ba7d0f-tgr.html#p=0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La magia della lipidomica &#8211; TGR Leonardo del 15/12/2015</a></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/la-magia-della-lipidomica/">La Magia Della Lipidomica</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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		<title>Lipidomica e Obesità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 12:04:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metabolismo e nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Al recente congresso europeo sull’obesità (ECO2015), svoltosi a Praga il 6-9 Maggio 2015, è stato confermato il dato dell’OMS sulle proiezioni dell’obesità che vedranno nel 2030 più della metà degli adulti al di sopra dei limiti di peso. L’obesità rappresenta infatti la maggior sfida sanitaria del 21° secolo, soprattutto in Europa. &#160; Essa infatti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/lipidomica-e-obesita/">Lipidomica e Obesità</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Al recente congresso europeo sull’obesità (ECO2015), svoltosi a Praga il 6-9 Maggio 2015, è stato confermato il dato dell’OMS sulle proiezioni dell’obesità che vedranno nel 2030 più della metà degli adulti al di sopra dei limiti di peso. L’obesità rappresenta infatti la maggior sfida sanitaria del 21° secolo, soprattutto in Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3119"></span>Essa infatti si presenta con varie comorbilità nonché problematiche psicologiche, inoltre innalza il rischio di contrarre malattie croniche non trasmissibili quali affezioni cardiovascolari, tumori e diabete. Questa situazione che affligge anche la popolazione pediatrica si proietta sui dati relativi all&#8217;aspettativa di vita che, per la prima volta, indicano la probabilità che gli adolescenti attuali vivranno meno a lungo dei propri genitori per le conseguenze del diabete o di patologie cardiovascolari.</p>
<p>Nel 2050 si prevede infatti che la vita media diminuirà di 5 anni. In Italia, i dati del Ministero della Salute sui bambini della scuola primaria evidenziano <b>che i bambini in sovrappeso sono il 21% e i bambini obesi sono circa il 10%,</b> compresi i bambini severamente obesi che da soli sono il 2,2%.<br />
Si registrano prevalenze più alte nelle regioni del sud e del centro (Okkio alla Salute, dati 2014).</p>
<p>L’era industriale è sempre più caratterizzata da <b>diete e stili di vita scorretti</b>, riconosciuti come la causa primaria di obesità che predispone alle patologie indicate sopra, soprattutto metaboliche come il diabete (rassegna in “Membrane lipidomics for personalized health”, Wiley Press, in stampa a luglio 2015).</p>
<p>“Diabesità” è un termine coniato recentemente per mettere in evidenza la stretta associazione tra obesità e diabete. (1)<br />
E’ ormai certo che gli approcci terapeutici basati sulla dieta apportano indiscutibili benefici (2)<br />
La somministrazione di oleato aumenta nel tessuto adiposo la sensibilità all’insulina nell’infiammazione cronica indotta dall’obesità, che è causa di alterazioni della cascata di segnalazione di questo ormone (3).<br />
Le indicazioni ottenute finora convergono verso un effetto anti-infiammatorio degli omega-3, laddove l’infiammazione è una delle costanti nella condizione di obesità.<br />
E’ riportato che la supplementazione di n3-PUFA migliora le condizioni del paziente in patologie metaboliche e cardiovascolari senza interferire con le comuni terapie, ma spesso funzionando in sinergia con esse (4).<br />
Infine, gli effetti protettivi degli omega-3-PUFA sono ben documentati non solo nell’ inibizione degli eicosanoidi, ma anche per la formazione di nuovi biomediatori lipidici (resolvine e protectine) (5).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><span style="font-size: 18pt;">Cambiamenti nel profilo lipidico delle LDL nei sovrappeso per supplementazione di n-3</span></em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Padro e coll. riportano che l’assunzione giornaliera di latte arricchito in n-3 induce cambiamenti nel profilo lipidomico delle LDL che suggeriscono una sensibile riduzione di effetti infiammatori e aterogenici (<a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25773888">J Lipid Res.</a> 56(5):1043-56, 2015).</p>
<h3><em><span style="font-size: 18pt;">Applicazione delle “omiche” combinate per accelerare la ricerca sulla “diabesità”</span></em></h3>
<p>L’integrazione tra le varie “omiche” (metabolomica, lipidomica, proteomica, ecc.) potrebbe offrire un notevole contributo al raggiungimento di importanti obiettivi come chiarire le basi metaboliche dell’obesità che portano al diabete, e le differenze tra gli obesi che sviluppano il diabete, e quelli che non si ammalano (<a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23659636">Ann N Y Acad Sci.</a> 1287:1-16, 2013).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 10pt;">Bibliografia</span></span><br />
<span style="font-size: 9pt;">(1) <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23659636" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ann N Y Acad Sci.</a> 1287:1-16, 2013)<br />
(2) <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25485899" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Am J Physiol Heart Circ Physiol.</a>;308(4):H269-80, 2015<br />
(3) 1;290(18):11663-77, 2015<br />
(4) <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21831036" target="_blank" rel="noopener noreferrer">docr Metab Immune Disord Drug Targets.</a> 1;11(3):232-46, 2011<br />
(5) <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19211925" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FASEB J.</a> 23(6):1946-57, 2009</span></p>
<hr />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 10pt;">Articolo a cura di:</span></span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> <em>Dr. Francesco Bonucci &#8211; Biologo Nutrizionista</em></span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> <em>Prof.ssa Maria Rosaria Faraone Mennella &#8211; Professore di Chimica Biologica Univ. Federico II di Napoli</em></span></p>
<hr />
<p>[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]</p>
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		<title>DGLA – al crocevia di processi pro e anti infammatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 14:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/dgla-al-crocevia-di-processi-pro-e-anti-infammatori/">DGLA – al crocevia di processi pro e anti infammatori</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>&nbsp;</p>
<p>Nelle membrane eritrocitarie, <b>carenza di acido diomogamma-linolenico (DGLA) ed eccessi di arachidonico (AA)</b> sono situazioni correlate con infiammazione silente e scarsa modulazione immunitaria.</p>
<p>L’incidenza riscontrata &#8211; sulla base delle analisi FatPharmacy del 2014 &#8211; è stata di uno su tre per la carenza di DGLA e di quasi uno su due per l’eccesso di AA.<span id="more-1183"></span></p>
<p><div id="attachment_1187" style="width: 480px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1187" class="wp-image-1187 size-full" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Acido-acidodiomogamma-linolenico-DGLA.jpg" alt="Acido acidodiomogamma-linolenico (DGLA)" width="470" height="84" /><p id="caption-attachment-1187" class="wp-caption-text">Acido acidodiomogamma-linolenico (DGLA)</p></div><div id="attachment_1188" style="width: 179px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1188" class="size-full wp-image-1188" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Acido-Arachidonico.jpg" alt="Acido Arachidonico" width="169" height="141" /><p id="caption-attachment-1188" class="wp-caption-text">Acido Arachidonico</p></div></p>
<p>Per riportare in equilibrio i parametri molecolari relativi alle difese immunitarie (carenza di DGLA e/o eccesso di EPA) si dovrà incrementare l’assunzione di acido gamma linolenico (GLA), per il quale non esistono fonti alimentari rilevanti, se non l’olio di semi di borragine.</p>
<p>Per colmare la carenza ed ottenere l’azione antiinfiammatoria è necessaria l’incorporazione in membrana del DGLA.</p>
<p>Un <b>cocktail sinergico contenente GLA ad alto titolo, alfa-glicerilfosforilcolina (alfa-GPC) e un pool di antiossidanti </b>che ne assicurano la protezione durante la biodistribuzione, assicurerà l’azione mirata su entrambi i fattori in squilibrio.</p>
<p>Anche un <b>eccesso di risposta infiammatoria</b>, caratterizzata da valori alti (eccessi o borderline) di acido arachidonico (AA), può essere accompagnata da carenze di DGLA.</p>
<p>In questo particolare caso l’integrazione di GLA deve essere eseguita contestualmente con acido alfa linolenico (ALA). La <span style="text-decoration: underline;">supplementazione nutraceutica</span> sarà efficace ed efficiente con un prodotto che fornisca nelle giuste proporzioni GLA insieme ad ALA.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">A livello dietetico</span> è utile consigliare fonti vegetali di ALA, come ad esempio olio di semi di lino (54,2%), noci (6,21%), verdure verdi, tra cui spinaci (0,35%).<br />Per valutare la rilevanza della fonte di ALA, è necessario notare anche altre componenti grasse contemporaneamente presenti, per esempio se è presente altra componente omega-6 (come l’acido linoleico, che può fungere da “attivatore” della pista omega-6), oppure se sono presenti acidi grassi saturi <b>(la cui percentuale in un nutraceutico è sempre da considerare!).</b></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 20pt;">Pufa Infiammazione-Immunità</span></p>
<p><div id="attachment_1185" style="width: 231px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1185" class="wp-image-1185" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/PUFA-infiammazione.jpg" alt="PUFA-infiammazione" width="221" height="253" /><p id="caption-attachment-1185" class="wp-caption-text">Fig.3 Via di conversione di A. linoleico in arachidonato.</p></div></p>
<p>La centralità del ruolo del DGLA è legata all’attivita’ della <b>Δ5-desaturasi</b>, di cui e’ substrato.</p>
<p>La sua trasformazione in AA, precursore delle prostaglandine (PG) 2-4 infiammatorie, dipende da come e’ regolata l’attivita’ enzimatica, che puo’ subire inibizione da a. grassi della serie n3. Il DGLA che rimane disponibile, segue, invece, la via di sintesi delle PG1, le quali migliorano il funzionamento del sistema immunitario (Fig.3). E’ noto infatti, che DGLA, PGE1 e prostaciclina aumentano le risposte immunitarie e l’azione tumoricida dei macrofagi.</p>
<p>Il DGLA non trasformato in AA entra nei fosfolipidi (PL) delle membrane, da cui, all’occorrenza, sara’ rimosso per azione della fosfolipasi A2, competendo con AA per la sintesi di PG1 nella via delle ciclo ossigenasi.</p>
<p>Analogamente, la supplementa- zione di DGLA può spostare il rapporto DGLA/AA in modo da <b>ridurre la produzione di fattori pro-infiammatori,</b> a favore di quelli anti-infiammatori, con benefici effetti per una serie di patologie. Non si deve dimenticare, tuttavia, che il DGLA, come gli altri a. grassi polinsaturi, <b>subisce reazioni radicaliche ossidative</b>. Ne consegue che utilizzarne <span style="text-decoration: underline;">la supplementazione</span> per controllare i processi pro-infiammatori, attivando la sintesi di composti anti-infiammatori, <span style="text-decoration: underline;">richiede una concomitante, sinergica somministrazione di anti-ossidanti </span>(vitamine A, C, E, beta-carotene), per svolgere azione preventiva della perossidazione lipidica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1189" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/ricetta-borragine.jpg" alt="ricetta-borragine" width="750" height="384" /></p>
<p>&nbsp;</p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div>
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