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	<title>EPA Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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		<title>Sinergia e personalizzazione: la nutraceutica lipidomica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 15:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[acido grasso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/sinergia-e-personalizzazione-la-nutraceutica-lipidomica/">Sinergia e personalizzazione: la nutraceutica lipidomica</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>&nbsp;</p>
<p>L’alimentazione odierna e in particolare quella di tipo occidentale &#8211; alla quale ci siamo in gran parte adeguati – oltre a presentare un eccesso di grassi saturi è caratterizzata da un rapporto Omega 6/Omega 3 molto sbilanciato a favore dei primi. Viene infatti indicato un attuale rapporto di 15/1 mentre fino a 100-150 anni fa si stima che fosse tra 2/1 e 1/1.</p>
<p>L’analisi lipidomica della membrana cellulare del globulo rosso consente di individuare questi squilibri, valutando la composizione in acidi grassi della membrana stessa.<span id="more-2125"></span></p>
<p>A livello dietetico bisogna porre attenzione a quale di queste due famiglie di acidi grassi essenziali (EFA) si tende a favorire, mentre a livello nutraceutico esistono molti prodotti con un mix di acidi gassi che non tiene conto delle reali esigenze dell’individuo in esame, ma che si basano su fabbisogni di popolazioni.</p>
<p>Per un ottimale rinforzo della ‘pista Omega 3’ è importante utilizzare un nutraceutico che contenga <b>ALA, EPA e DHA</b>, il tutto nel cocktail sinergico con micronutrienti.<br />Dal punto di vista alimentare EPA e DHA hanno una fonte importante nel pesce azzurro (sarde, alici, sgombro, ecc) e in quello di acque fredde, in particolare il salmone.<b> L’ALA invece è presente nel mondo vegetale come nei semi di lino e ancor più nel loro olio.</b></p>
<p>I semi di lino sono un alimento interessante con il 24% di proteine, il 31% di lipidi (di cui 17% ALA) e un 34% di fibra con buona presenza di lignani. Per un’assimilazione ottimale andrebbe frantumata la buccia con un’ottima masticazione.<br />Ancora meglio si possono macinare al momento e aggiungere allo yogurt o in altre preparazioni, come ad esempio la <b>crema Budwig</b>, ideale per la colazione, ideata dal metodo Kousmine, ne esistono diverse varianti. Di seguito ne proponiamo una rivisitata in chiave lipidomica.</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong><br />Simopoulos AP, Evolutionary aspects of diet, the omega-6/omega-3 ratio and genetic variation: nutritional implications for chronic diseases. Biomedicine &amp; Pharmacotherapy; 60 (2006) 502–507</p>
<hr class="lpn-sep" />
<h2><span style="color: #737373; font-size: 20pt;">Perchè ENNE-3 nell’infiammazione?</span></h2>
<p>Gli ENNE-3, ovvero gli acidi grassi poliinsaturi omega-3 (acidi eicosapentaenoico, EPA, e docosaesaenoico, DHA), sono definiti essenziali, in quanto devono essere assunti con la dieta1.<br />Deficit nutrizionale del precursore acido alfa-linolenico (ALA), o condizioni infiammatorie possono comprometterne la biosintesi(1).</p>
<p>DHA ed EPA sono noti composti anti-infiammatori svolgendo azione protettiva in patologie infiammatorie (disturbi cardiaci, artrite, patologie polmonari (2,3), obesità da dieta, intolleranza al glucosio, infiammazione del tessuto adiposo² , ecc.). Tale protezione dipende dal fatto che EPA e DHA sono precursori di potenti anti-infiammatori, come le protettine (PDs) e le resolvine (Rvs).</p>
<p>Le RVs sono sintetizzate sia a partire da EPA (RVs E) che da DHA (RVs D), e controllano l’infiammazione a vari livelli. L’azione principale delle resolvine consiste nel favorire il reclutamento di monociti non infiammatori, consentendo ai macrofagi di rimuovere l’eccesso di neutrofili.</p>
<p>Dal DHA derivano altri importanti lipidi anti-infiammatori, le protettine D (PD)1, 2, 3.<br />E’ noto da tempo che l’acido acetil-salicilico induce la conversione di EPA e DHA in epimeri (stereoisomeri) di RVs e PDs (AT-RVs e AT-PDs), anch’essi potenti anti-infiammatori.</p>
<p>In generale gli AT-derivati di EPA e DHA, promuovono la risoluzione dello stato infiammatorio senza provocare immunosoppressione.<br />Inoltre sono efficaci contro l’attacco di batteri, virus, parassiti. Nel caso che i livelli di questi mediatori lipidici siano bassi, è dimostrato che l’infiammazione acuta non si risolve e degenera in infiammazione cronica(4). Pertanto, dagli esperti è fortemente raccomandata la supplementazione dei due precursori Enne 3, in sinergia con l’acido salicilico e con le vitamine liposolubili che controllano una delle cause di infiammazione, lo stress ossidativo indotto da radicali liberi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1319" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/ricetta-crema-budwig-700x285.jpg" alt="ricetta crema budwig" width="700" height="285" /></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong><br /><span style="font-size: 12pt;">(1) MichaelWKing, PhD | 2014 themedicalbiochemistrypage.org, |info@themedicalbiochemistrypage.org<br />(2) Belchior T et al. Mol Nutr Food Res. 2015<br />(3) Zhang PY . Cell Biochem Biophys. 2015<br />(4) Serhan CN, Nature 510,92-92-101 (2014)</span></p></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/sinergia-e-personalizzazione-la-nutraceutica-lipidomica/">Sinergia e personalizzazione: la nutraceutica lipidomica</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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