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	<title>gravidanza Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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	<description>Lipidomica e Nutraceutica</description>
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	<title>gravidanza Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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		<title>PRIMI ANNI DI VITA E GRASSI ESSENZIALI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 06:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[DHA]]></category>
		<category><![CDATA[dha e gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[dha in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/primi-anni-di-vita-e-grassi-essenziali/">PRIMI ANNI DI VITA E GRASSI ESSENZIALI</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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<h2><span style="color: #737373;">Acidi grassi essenziali nei primi 1000 giorni di vita<br />
</span></h2>
<p><strong>I primi 1000 giorni di vita</strong> di un bambino sono compresi tra il concepimento e il 2° compleanno. Si tratta di una finestra di tempo unica poiché durante questo periodo si determina <strong>lo sviluppo</strong> e <strong>la salute </strong>del bambino. A tal proposito, prevenzione e stile di vita salutare sono i pilastri alla base delle raccomandazioni contenute nel documento “<em>Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita</em>”, messo a punto nel 2019 dall’apposito Tavolo tecnico del Ministero della Salute [1]</p>
<p>Durante questa finestra temporale, i fattori ambientali e la nutrizione hanno un enorme impatto nel breve e lungo termine sulla salute e il benessere dei nascituri, dei neonati e dei bambini piccoli, nonché delle donne in gravidanza e in allattamento. È infatti sin dalla gravidanza che si assiste alla crescita dell&#8217;organismo, allo sviluppo del cervello e del sistema nervoso, di tutti gli apparati, del sistema immunitario e del metabolismo. Per questo motivo, una dieta equilibrata con nutrienti essenziali durante la gestazione e la prima infanzia svolge un ruolo cruciale nella <strong>programmazione della salute futura.</strong></p>
<p>In questo articolo, concentreremo la nostra attenzione ad una categoria di nutrienti essenziali nei primi 1000 giorni di vita: <a href="https://www.lipinutragen.it/acidi-grassi-polinsaturi/" target="_blank" rel="noopener">gli <strong>acidi grassi essenziali</strong>, polinsaturi omega-6 ed omega-3</a>.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Periodo pre-concepimento<br />
</span></h2>
<p>Prima di intraprendere una gravidanza, sarebbe opportuno che la donna facesse attenzione al suo stile di vita e nutrizione, apportando modifiche se necessario. È infatti con la <strong>dieta abituale pre-concepimento</strong> che si formano le riserve materne di acidi grassi che saranno poi a disposizione per lo sviluppo del feto in ogni fase della gestazione: <strong>accrescimento</strong>, <strong>formazione</strong> e <strong>sviluppo di organi e tessuti</strong>.</p>
<p>La disponibilità di adeguate riserve di acidi grassi è importante poichè determina la corretta formazione della placenta responsabile degli scambi di nutrienti madre-feto.</p>
<p>In questo periodo, secondo le raccomandazioni EFSA per un individuo adulto [2], la donna deve assumere 250 mg/giorno di EPA+DHA (omega-3). Acido linoleico (omega-6) e acido alfa-linolenico (omega-3) devono rappresentare rispettivamente il 4% e lo 0,5% del fabbisogno energetico giornaliero. E’ anche importante sottolineare che, per svariate cause come stile di vita, stress, situazioni incidentali come infezioni o episodi di vomito, diarrea, si possono creare carenze di acidi grassi essenziali che possono restare “silenti”.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">In gravidanza<br />
</span></h2>
<p>Il fabbisogno energetico durante la gestazione è stato a lungo sovrastimato con la falsa credenza che la donna debba &#8220;mangiare per due&#8221;, quando, in realtà, esso aumenta fino ad un massimo del 15-20% nell&#8217;ultimo trimestre. Tuttavia, il <strong>fabbisogno di micronutrienti</strong> aumenta molto di più di quello energetico ed è per questo che è necessario prestare attenzione ad una dieta equilibrata per fornire nutrienti essenziali quali:</p>
<ul>
<li>ferro, iodio, calcio, zinco, magnesio</li>
<li>vitamine (acido folico /folato, vitamine A, B6, B12 , C, D, E)</li>
<li>acidi grassi essenziali, come Omega-3, ad es. acido docosaesadienoico (DHA).</li>
</ul>
<p>In questo modo si riduce il rischio di complicazioni, come anemia della madre, parto pre-termine, basso peso alla nascita, aborto o preeclampsia.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;">DHA in gravidanza</span><br />
</span></h3>
<p>Una speciale menzione va fatta per il DHA che si concentra nelle membrane delle cellule della sostanza grigia del cervello, dove è coinvolto nella trasmissione dei segnali neuronali, e nei bastoncelli della retina, dove è responsabile della qualità visiva.</p>
<p>La mobilizzazione di DHA dalla madre al feto cambia a seconda dello stadio della gestazione, raggiungendo i massimi livelli nell&#8217;ultimo trimestre quando la richiesta di accrescimento e formazione degli organi è più elevata. Si stima che la quantità totale di DHA nel feto fino alla nascita sia di 10 g, di cui un 60-70% viene principalmente accumulata durante le ultime 10 settimane di gravidanza. A questo va aggiunto il fabbisogno giornaliero per l&#8217;organismo della madre che si stima venga soddisfatto con 250 mg/giorno di EPA+DHA. Per tutte queste ragioni, durante gravidanza e allattamento, l&#8217;EFSA raccomanda di <strong>incrementare l&#8217;assunzione di DHA di 100 mg/giorno</strong>.</p>
<p>È quindi importante che la donna arrivi all&#8217;ultimo trimestre potendo contare su riserve di DHA già costituite e continuando a consumare fonti di DHA durante la gravidanza. Quantità insufficienti di DHA, infatti, sono associate ad un&#8217;alterata formazione delle funzioni cognitive e visive nel bambino.</p>
<p>Nel caso in cui non sia possibile garantire un adeguato apporto di DHA, mediante alimenti che lo contengono direttamente (alghe e pesce), sarà necessaria una supplementazione con integratori di alta qualità, bilanciati e mirati all&#8217;incorporazione di questo acido grasso nelle membrane cellulari di madre e feto. Sottolineiamo che nei regimi vegetariani o vegani, per mancata assunzione di pesce, la carenza di DHA è più facilmente verificabile. Ancora una volta sottolineiamo che la carenza non deve rimanere “silente”, ma può essere evidenziata mediante analisi specifiche del contenuto in membrana del globulo rosso maturo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12145" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/dha-e-gravidanza.jpg" alt="" width="800" height="369" /></p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">L&#8217;allattamento al seno: i primi 6 mesi di vita<br />
</span></h2>
<p>La <strong>composizione del latte materno</strong> si adatta in modo ottimale alle esigenze del bambino in crescita ed aiuta a:</p>
<ul>
<li>sostenere l&#8217;immunità e proteggere dalle infezioni gastrointestinali e respiratorie</li>
<li>sostenere il neurosviluppo</li>
<li>ridurre il rischio di sviluppo di obesità e altre malattie non trasmissibili come il diabete.</li>
</ul>
<p>Finché la madre ha una dieta equilibrata, il suo latte fornisce quantità adeguate dei nutrienti necessari per la crescita e lo sviluppo del bambino.</p>
<p>Tuttavia, le donne che allattano al seno hanno un <strong>aumentato bisogno di diversi micronutrienti</strong>. Pertanto, le raccomandazioni che riguardano lo stile di vita e la dieta durante la gravidanza si applicano generalmente anche nel caso di allattamento al seno.</p>
<p>La concentrazione nel latte materno di acidi grassi omega-6 e omega-3 (acido arachidonico e DHA in particolare) è connessa con la dieta materna, pertanto le donne che allattano dovrebbero continuare a prestare particolare attenzione all&#8217;assunzione di acidi grassi polinsaturi in modo da garantire, attraverso il latte, un adeguato apporto al bambino.</p>
<p>Dal momento che la dieta occidentale è fortemente sbilanciata a sfavore degli omega-3 e che durante il primo anno di vita i tessuti neuronali e visivi del bambino si sviluppano rapidamente, anche durante l&#8217;allattamento viene raccomandato uno specifico <strong>incremento di 100mg/giorno dell&#8217;apporto di DHA</strong>, oltre ai 250 mg/giorno di EPA+DHA.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">I primi due anni di vita<br />
</span></h2>
<p>Gli alimenti complementari appropriati (cioè cibi solidi e liquidi diversi dal latte) non devono essere iniziati prima dell&#8217;inizio del 5 ° mese (17 settimane) e non dopo l&#8217;inizio del 7 ° mese (26 settimane) &#8211; continuando l’allattamento al seno fino a quando madre e bambino lo desiderano.</p>
<p>L&#8217;alimentazione complementare dovrebbe includere un&#8217;ampia varietà di sapori e alimenti, in particolare verdure, frutta, cereali integrali, proteine, e alimenti di origine animale per coprire le esigenze nutrizionali del bambino in crescita.</p>
<p>A partire dai due anni, le raccomandazioni alimentari per i bambini sono equivalenti a quelle degli adulti per quanto riguarda gli acidi grassi essenziali: la dieta deve <strong>fornire al bambino fino ad 4% del fabbisogno energetico dall&#8217;acido linoleico e almeno uno 0,5% dall&#8217;acido alfa-linolenico</strong>. Dati gli squilibri della dieta occidentale e l&#8217;ormai assodato legame fra eccesso di omega-6, infiammazione e stress ossidativo, si raccomanda che <strong>il totale dei grassi omega-6 non superi il 10% del fabbisogno energetico giornaliero</strong>.</p>
<p>Al contrario, dato che l&#8217;assunzione di EPA e DHA con la dieta in bambini di molti paesi occidentali può risultare inferiore a quanto auspicabile, a partire dai due anni, come per gli adulti, si considera equilibrato un <strong>apporto di 250mg/giorno di EPA+DHA</strong> (omega-3) [3].</p>
<p>Quanto abbiamo detto riguardo la certezza di un’adeguata assunzione di acidi grassi essenziali, deve portare ad evidenziare che si debba ottenere con sicurezza che nell’organismo di mamma e neonato/bambino non vi sia una carenza. Ricordiamo che la carenza di acidi grassi essenziali porta diverse manifestazioni sia locali (tra cui quelle a carico di pelle con fenomeni di sensibilità e dermatiti) sia sistemiche (tra cui problematiche a livello di umore, comportamento, capacità cognitiva).</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">[1] &#8220;Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita”. </span><span style="font-size: 12pt;">Documento di indirizzo per genitori, operatori sanitari e policy maker, per la protezione e promozione della salute dei bambini e delle generazioni future. <a href="https://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?id=3120" target="_blank" rel="noopener">Link al portale del Ministero della Salute.</a><br />
</span><span style="font-size: 12pt;">[2] European Food Safety Authority (EFSA) Dietary Reference Values for nutrients. Summary Report (2017)<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">[3] Uauy R, Dangour AD (2009) Ann Nutr Metab 55:76–96<br />
[4] Shrestha N, Sleep SL, Cuffe JSM, Holland OJ, Perkins AV, Yau SY, McAinch AJ, Hryciw DH. (2020) Clin Exp Pharmacol Physiol 47(5):907-915.<br />
</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt; color: #000080;"><strong class="credits-label">Per approfondire su LIPIMAGAZINE:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt;"><a href="https://www.lipinutragen.it/il-ruolo-del-dha-in-gravidanza" target="_blank" rel="noopener">Ruolo del DHA in gravidanza</a><br />
</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><a href="https://www.lipinutragen.it/gravidanza-e-allattamento/" target="_blank" rel="noopener">Gravidanza e allattamento</a> </span></li>
</ul>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000080;"><strong class="credits-label">Articolo a cura del Gruppo redazionale di Lipinutragen</strong></span><br />
</span></p>
<p><em><span style="font-size: 12pt;">Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.<br />
I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.<br />
</span></em></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 27874911 : ©panomacc | 55967795 : ©issaystudio<br />
</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Primi-anni-di-vita-e-grassi-essenziali-lipinutragen1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Primi-anni-di-vita-e-grassi-essenziali-lipinutragen1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
			</div>
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			</div>
				
				
			</div>
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		<title>Gravidanza e allattamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 13:56:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[acido grasso]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5268 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica-testata.png" alt="Nutri-lipidomica-testata" width="700" height="89" /></p>
<h2><span style="color: #737373; font-size: 20pt;">Gravidanza e allattamento</span></h2>
<p>Ogni giorno le nostre cellule necessitano di nutrienti per svolgere le loro funzioni peculiari e per il loro ricambio, a seconda della specifica fase della vita in cui si trovano.<br />
Condizioni fisiologiche quali la gravidanza e l’allattamento richiedono fabbisogni nutrizionali particolari.<br />
<b>Nella gravidanza si genera un nuovo individuo, costituito da miliardi di nuove cellule</b> (34 mila miliardi &#8211; Bianconi et al., 2014), differenziate a seconda delle diverse centinaia di funzioni che sono chiamate a svolgere. Il periodo post-natale poi, è caratterizzato da un importante incremento ponderale che vede in media il raddoppiare del peso alla nascita entro il quinto mese circa.<br />
L’incremento dei fabbisogni nutrizionali nelle gestanti (FAO/WHO/UNU, 2004) in kcal/die viene suddiviso e raggruppato per trimestri:</p>
<ul style="list-style-type: square;">
<li>+70 kcal/die nel I trimestre,</li>
<li>+266 kcal/die nel II trimestre</li>
<li>+ 496 kcal/die nel III trimestre.</li>
</ul>
<p>Nell’allattamento invece, abbiamo un incremento di fabbisogni della madre, stimato in circa <b>500 kcal/die</b>, nel caso il latte materno sia l’unica fonte alimentare per il bambino.</p>
<blockquote><p>Questa attenzione alla dieta dovrà riguardare il contenuto di vitamine e minerali negli alimenti ma anche le diverse tipologie di <b>acidi grassi,</b><b>saturi (SFA), monoinsaturi (MUFA) e polinsaturi (PUFA)</b>, scegliendo con cura le fonti alimentari di questi macronutrienti.</p></blockquote>
<h2><span style="color: #737373; font-size: 20pt;">Le linee guida</span></h2>
<p>Consigliano di <b>tenere basse le assunzioni di acidi grassi saturi</b>, di <b>escludere i grassi trans</b> e di assumere PUFA con particolare attenzione a quelli a lunga catena omega-3, che derivano dagli acidi grassi essenziali (EFA) e quindi legati esclusivamente a fonti alimentari.</p>
<p>In gravidanza e allattamento, i livelli adeguati di assunzione (<em>LARN IV revisione, 2014</em>) per gli omega-3 EPA e DHA, che nell’adulto sono di 250 mg/die, vedono <b>un incremento di 100 mg</b>, indicato però per il solo <b>DHA</b>.</p>
<p><b>EPA e DHA</b> sono elementi fondamentali costitutivi delle membrane cellulari; essi, inoltre, <b>rivestono un ruolo primario &#8211; nel feto e nel bambino fino a due anni di vita </b>&#8211; <b>nello sviluppo del tessuto</b> <b>nervoso e della retina e</b> <b>quindi delle corrette funzioni cognitive e acuità visiva</b>.</p>
<blockquote><p><b><em>Attenzione!<br />
L’integrazione di omega-3 durante la gravidanza è opportuna quando PERSONALIZZATA; quando cioè si conosce lo stato di salute delle cellule della madre e le reali carenze e necessità.</em></b></p></blockquote>
<h2><span style="color: #737373; font-size: 20pt;">L&#8217;alimentazione</span></h2>
<p>Anzitutto è molto importante prepararsi alla gravidanza cercando di avere il proprio peso corporeo nei valori definiti normali: <b>Indice di Massa Corporea tra 18,5 e 25 kg/m<sup>2</sup>.</b></p>
<p>Distribuire le assunzioni di cibo durante l’arco della giornata, evitando di saltare dei pasti o di farne di particolarmente abbondanti, soprattutto la sera. E’ consigliabile non fare pasti dissociati ma cercare di includere carboidrati complessi, proteine, lipidi in ogni pasto.</p>
<p>I carboidrati complessi, <b>meglio se costituiti da cereali o prodotti integrali e di origine controllata</b> (ad esempio da agricoltura biologica).</p>
<p><b>Limitare l’impiego di zuccheri semplici</b> e se possibile escludere lo zucchero raffinato (bianco o integrale) preferendo il miele.</p>
<p>Ridurre per quanto possibile i prodotti da forno (biscotti, cracker, ecc.) e scegliere quelli con farine integrali, con olio extravergine di oliva e, nel caso, dolcificati con miele, succhi di frutta o frutta disidratata.</p>
<p>Un no deciso a merendine e cibi industriali con <b>liste di ingredienti lunghe e “incomprensibili”.</b></p>
<p>Verdure crude e/o cotte ad ogni pasto, <b>seguendo la stagionalità</b> e il gusto personale. Per la colazione si può optare per centrifugati/estratti di frutta e verdura.</p>
<blockquote><p>Scegliere proteine da fonti animali e vegetali facendo <b>attenzione a quale tipo di grasso</b> accompagna le diverse fonti. Per questo motivo i <b><u>prodotti ittici sono tra i migliori candidati, con frequenze dalle 2 alle 4 volte a settimana</u></b>. Prediligere pesci pescati (non da allevamento) e di piccola taglia, includendo anche il pesce azzurro (sgombro, sarde, ecc.). Evitare pesce spada, smeriglio e tonno per la probabile contaminazione con metalli inquinanti.</p></blockquote>
<p>Legumi e cereali integrali consumati insieme, completano il profilo aminoacidico e possono essere considerati una buona fonte proteica. Si possono accompagnare con frutta secca che rappresenta una fonte di proteine e di grassi polinsaturi, come ad esempio noci, nocciole, semi di chia.</p>
<p>Come condimento <b>l’olio extravergine di oliva</b> non ha controindicazioni (a meno di specifiche allergie). Spuntini con frutta fresca di stagione. Idratazione: 1,5 &#8211; 2 litri d’acqua o tisane distribuite durante l’arco della giornata.<br />
Per <b>le mamme che allattano</b>, almeno un bicchiere d’acqua ad ogni pasto e ad ogni poppata. Sconsigliati: alcolici, bevande con zuccheri aggiunti (bibite gassate e non).</p>
<p>(<em>I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici)</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2274" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/ricetta-lipidomica-natale.jpg" alt="ricetta lipidomica natale" width="730" height="569" /></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt;">(1) <em>Bianconi, E.,</em> et al (2014). An estimation of the number of cells in the human body. Annals of Human Biology, 40(6), 463–71<br />
(2) Food and Agricultural Organization: World Health Organization: United Nations University Expert consultation. Report on human energy requirements. Rome; <em>FAO, 2004</em><br />
(3) <em>Geppert, J et al.</em> (2008). Co-supplementation of healthy women with fish oil and evening primrose oil increases plasma docosahexaenoic acid, gamma-linolenic acid and dihomo-gamma-linolenic acid levels without reducing arachidonic acid concentrations. The British Journal of Nutrition, 99(2), 360–9</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Articolo a cura di</strong><br />
<span style="font-size: 12pt;"> <em>Dr. Francesco Bonucci &#8211; Biologo Nutrizionista</em></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.</em></span></p>
<hr class="lpn-sep" /></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/gravidanza-e-allattamento/">Gravidanza e allattamento</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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