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	<title>integratori alimentari Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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	<title>integratori alimentari Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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		<title>Integratore vs Nutraceutico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 11:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metabolismo e nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[integratori alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[integratori e nutraceutici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/integratore-vs-nutraceutico/">Integratore vs Nutraceutico</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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<h1><span style="color: #737373;">Rubrica SCELTA DELL’INTEGRATORE</span></h1>
<p>Nel <a href="https://www.lipinutragen.it/gli-integratori-alimentari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">primo articolo</a> della rubrica <strong>SCELTA DELL’INTEGRATORE</strong> abbiamo affrontato un tema vasto e generale ma di fondamentale importanza nelle scelte di acquisto quotidiane: <em>come scegliamo correttamente un integratore?</em> Oggi, con questo secondo articolo, approfondiremo la <strong>differenza tra integratore e nutraceutico</strong> e come questi due termini vengano, spesso ed impropriamente, usati indistintamente come ad indicare uno stesso prodotto.<br />
Per integratore si intende un prodotto in grado di integrare la dieta alimentare perché carente di qualche elemento e che costituisce una fonte particolarmente concentrata di tali sostanze nutritive (per maggiori approfondimenti &gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/gli-integratori-alimentari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.lipinutragen.it/gli-integratori-alimentari/</a> )</p>
<h3><span style="color: #737373; font-size: 18pt;">LA DEFINIZIONE DI NUTRACEUTICO</span></h3>
<p>Il termine “<strong>nutraceutico</strong>”, coniato da Stephen De Felice nel 1989, è un neologismo sincratico di “nutrizione” e “farmaceutica”, riferito genericamente ad alimenti o parti di alimenti in grado di offrire benefici alla salute, per prevenzione e anche per il trattamento di malattie.<br />
Come spesso accade, in mancanza di un ben definito ambito normativo, il termine “nutraceutico” ha assunto una valenza ancora più ampia, venendo usato spesso anche come sinonimo di &#8220;cibo funzionale&#8221; o &#8220;cibo progettato&#8221; (&#8220;<em>functional food</em>&#8221; e &#8220;<em>designed food</em>&#8220;). In realtà questi ultimi due termini andrebbero più correttamente riservati ad alimenti, simili nell&#8217;aspetto ad alimenti tradizionali, nei quali è stata addizionata una sostanza o più sostanze in grado di conferirgli particolari caratteristiche o benefici in termini di salute.<br />
La confusione nell’utilizzo del termine deriva dalla scarsa chiarezza delle normative vigenti di settore, né italiane né comunitarie; a tal proposito, nel 2012 la Commissione Europea, in una interrogazione parlamentare sul tema, ha risposto che il termine “nutraceutico” non è definito dalla legislazione comunitaria. Pertanto, i nutraceutici <strong>vanno classificati come alimenti o come prodotti medicali in relazione alle proprietà a loro attribuite</strong>, e ne seguiranno le normative specifiche.<br />
Uno scenario confuso e poco chiaro non facilita certamente il consumatore nell’effettuare una scelta consapevole.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">LA NUTRACEUTICA E I SUOI PRODOTTI<br />
</span></h3>
<p>Il dott. De Felice (istitutore e presidente della Foundation for Innovation in Medicine) definisce i “<strong>nutraceutici</strong>” come la naturale evoluzione degli integratori alimentari, poiché si sfruttano le tecniche di sintesi farmaceutica nei prodotti di origine naturale; si creano <strong>integratori ad hoc volti alla prevenzione e al riequilibrio dell’omeostasi dell’organismo</strong>.<br />
I nutraceutici sono, quindi, delle <strong>sostanze derivanti da piante, organismi e altre fonti nutritive</strong> che possono essere integrati nel regime alimentare sia tramite l’assunzione di cibi funzionali arricchiti con sostanze nutraceutiche che sotto forma di integratori in diverse formulazioni (capsule, compresse, ecc.).<br />
La Nutraceutica, invece, è la disciplina che studia queste sostanze ed è, per quanto recente, in grande sviluppo a livello mondiale.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">LE ATTIVITÀ FUNZIONALI DEI NUTRACEUTICI<br />
</span></h3>
<p><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/integratori-vs-nutraceutico.jpg"><br />
<img decoding="async" class="alignright wp-image-10764" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/integratori-vs-nutraceutico-300x257.jpg" alt="" width="320" height="274" /></a>Come gli alimenti, i nutraceutici aiutano l’organismo a rimanere in salute, contribuendo a prevenire (oppure anche a curare) l’eventuale insorgenza di particolari stati patologici all’interno di uno stile di vita sano ed equilibrato; questi effetti devono essere, cosi come anche definito dalla SiNut (Società Italiana Nutraceutici), rigorosamente dimostrati con appropriati studi, sperimentali e clinici. Ed è proprio all’efficacia che si rivolgono tutte le approvazioni di proprietà salutistiche legate ai nutraceutici.<br />
Possono esplicare la loro attività aiutando diverse funzionalità fisiologiche, come supportare il sistema immunitario, migliorare le funzioni gastro-intestinali, supportare l’organismo durante l’attività fisica, ridurre il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari o di natura degenerativa, ecc.<br />
I principali prodotti nutraceutici per questo settore in forte crescita, da non confondere – quindi – con alimenti funzionali, sono gli acidi grassi polinsaturi (Omega-3 e Omega-6), acido folico, bioflavonoidi, carnitina, creatina, acido ascorbico, licopene, malto destrine, probiotici, sali minerali (calcio, magnesio, fluoro, sodio e zinco), carotenoidi.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">SUGLI SCAFFALI TROVIAMO PRODOTTI NUTRACEUTICI CHE:<br />
</span></h3>
<p>• in Italia e in Europa, per essere immessi nel mercato, seguono le normative vigenti in materia degli integratori, quindi prima di essere immessi nel mercato devono passare requisiti normativi stabiliti dalla legislazione sul tema;<br />
• possiedono un’etichetta e una tabella nutrizionale esplicativa degli ingredienti e possono presentare claims salutistici, che devono essere stati comprovati sull’uomo ed approvati dall’Ente preposto per specifiche sostanze in essi contenute;<br />
• hanno al loro interno molecole comunemente presenti negli alimenti che, in determinati dosaggi, apportano benefici accertati sull’organismo umano;<br />
• possono essere presenti in differenti tipologie di formulazioni o addizionati agli alimenti.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO<br />
</span></h3>
<p>La teoria che sottende la Nutraceutica è antichissima: dall’Ayurveda alla medicina greca d’Ippocrate, in molte delle grandi civiltà del passato era chiaro il nesso tra dieta e salute e soprattutto le proprietà curative di certi elementi presenti in natura.<br />
Alla fine “<em>siamo ciò che mangiamo</em>” ribadiva nel più vicino 1800 anche Ludwig Feuerbach.</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;"><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong></span></span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><span style="font-size: 12pt;">• Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 169 &#8220;Attuazione della direttiva 2002/46/CE relativa agli integratori alimentari&#8221;</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">• Regolamento della Commissione Europea n. 1170 &#8211; 30 novembre 2009 www.salute.gov.it</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">• Stephen L. DeFelice, The NutraCeutical Revolution: Fueling a Powerful, New International Market, 1989</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">• Robert E. C Wildman, Handbook of Nutraceuticals and Functional Foods, 1ª ed., CRC Series in Modern Nutrition, 2001, ISBN 0-8493-8734-5.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">• Takayuki Shibamoto, et al., Functional Food and Health, ACS Symposium, 2008, p.993, ISBN 978-0-8412-6982-8.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">• SiNut – Società Italiana Nutraceutici &#8211; http://www.sinut.it/</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Articolo a cura del Gruppo Redazionale di Lipinutragen</strong>:</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.<br />
</em></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: <span id="imageIdText">62564046</span> ©kwangmoo /123rf.com | <span id="imageIdText">120906367</span> ©lightwise /123rf.com</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Integratore-vs-nutraceutico-lipinutragen_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Integratore-vs-nutraceutico-lipinutragen_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/integratore-vs-nutraceutico/">Integratore vs Nutraceutico</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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		<title>A caccia di benessere, scegliamo l’integratore!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 10:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[integratori alimentari]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/integratori-alimentari-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10490 size-full alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/integratori-alimentari-1.jpg" alt="" width="770" height="275" /></a></p>
<p>Il nostro blog LipiMagazine è nato per essere un contenitore di articoli ed informazioni di grande rilevanza scientifica con un risvolto pratico nella vita di tutti i giorni.</p>
<p>L’articolo di oggi è <em>l’apri fila</em> di una serie di uscite sull’aspetto INTEGRAZIONE.</p>
<h2><span style="color: #737373;">Il mondo dell’integrazione</span></h2>
<p>La definizione di INTEGRATORE di per sé è correlata alla sua azione di “rimettere a posto i livelli” di un determinato elemento.</p>
<p>Il dato di fatto intorno a noi è che siamo quotidianamente bombardati da innumerevoli slogan di prodotti per migliorare o ritrovare uno stato di benessere ideale. Si parla di “integratore” nel senso più ampio del termine, ovvero riferito ad una vasta gamma di prodotti, dai più comuni integratori di “magnesio e potassio” a quelli con azione mirata, ad esempio per la perdita di peso.</p>
<p>Il “bombardamento” è anche responsabile di un’ottima riuscita commerciale del settore. Si stima che dal 2018 al 2019, all’interno dei punti vendita (farmacia, parafarmacia, GDO), si sia registrato un <strong>aumento globale superiore al 4% nella vendita d’integratori</strong>, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un valore complessivo sopra i 3,2 miliardi di euro. (1)</p>
<p>Questo dato e le diffuse notizie che si trovano su internet, a volte poco chiare, ci hanno spinti a dare un riscontro ai seguenti quesiti: co<em>me scegliamo l’integratore per noi? Leggiamo attentamente le informazioni (lista degli ingredienti e tabella dei valori nutrizionali) riportate sulla confezione? Sappiamo cosa serve davvero al nostro organismo?</em> <em>Chiediamo consiglio ad uno Specialista (farmacista, medico o nutrizionista), oppure riteniamo esaustive le notizie presenti sul web o il parere di un amico?</em></p>
<p>Prima di acquistare ed assumere un integratore dobbiamo quindi sapere…</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Cosa sono gli integratori alimentari?<br /></span></h3>
<p>Il termine <em>integratori</em> ci permette già di comprendere quale sia il loro fine ultimo, <em>“prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali vitamine e minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”</em> (Direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169).</p>
<p>Questa definizione chiarisce che l’integratore si prende per “integrare” la dieta, ovvero sapendo cosa NON riusciamo ad apportare con le nostre abitudini alimentari. Ci arriveremo più tardi al concetto della “necessità” dell’integratore.</p>
<p>Gli integratori alimentari sono solitamente presentati in piccole unità di consumo come capsule, compresse, bustine, flaconcini e simili.</p>
<p>Pur essendo in libera vendita e non entrando nella categoria dei farmaci, la legislazione attuale norma l’immissione in commercio di questi prodotti; infatti, quest’ultima è subordinata alla procedura di notifica al Ministero della Salute. Una volta superata tale procedura, i prodotti vengono codificati ed inclusi in un apposito elenco. (2)</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Dove si acquistano?<br /></span></h3>
<p>Trattandosi di prodotti di libera vendita si possono trovare sugli scaffali dei supermercati, in farmacia, parafarmacia, nei negozi per sportivi, online. <strong>L’acquisto pertanto è diretto, non sempre vede il coinvolgimento di un professionista della salute.</strong> Farmacista, medico e nutrizionista sono le uniche figure che, grazie al percorso di studi ed alla pratica, possono fornire un supporto nel processo di valutazione della necessità e di acquisto di un integratore.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Gli integratori hanno l’etichetta alimentare!<br /></span></h3>
<p>Molte volte, spinti dal consiglio di un amico o da una pubblicità, non chiediamo supporto ad un professionista del campo; risulta quindi fondamentale, <strong>per</strong> non spendere soldi “inutilmente” e soprattutto <strong>non apportare elementi e/o quantità eccessive di componenti di cui l’organismo non ha bisogno, leggere attentamente l’etichetta.</strong> Ebbene sì, gli integratori hanno l’etichetta alimentare, proprio come qualsiasi prodotto del settore alimentare. Sulla confezione, oltre alla lista degli ingredienti, è obbligatorio riportare la tabella dei valori nutrizionali.<br />Non da ultimo va riposta particolare attenzione alle modalità d’uso, avvertenze e presenza di eventuali allergeni. (2-3)</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Quando assumere un integratore?<br /></span></h3>
<p><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/quando-assumere-un-integratore-alimentare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10507" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/quando-assumere-un-integratore-alimentare-300x284.jpg" alt="" width="300" height="284" /></a>A questa domanda non si può dare una risposta generica; <strong>l’utilizzo di integratori dovrebbe avvenire <u>solo</u> quando necessario</strong>, in caso di carenze nutrizionali &#8211; dovute a ridotto apporto e/o aumentato fabbisogno &#8211; o per coadiuvare alcuni tipi di trattamenti, oppure ancora quando, su valutazione di uno Specialista, è necessario supportare determinate funzionalità dell&#8217;organismo. Sicuramente l’integratore <u>non deve</u> però <u>essere inteso come &#8220;sostituto di una dieta variata ed equilibrata e di un corretto stile di vita&#8221;</u>. (3-4)</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Funzionano sempre?<br /></span></h3>
<p>In una persona in salute e senza un riscontro analitico di una carenza, l’uso di un integratore che apporta elementi non individuati può “non essere l’ideale”. Fatta questa premessa, in generale, i rischi di un’integrazione sono molto bassi; i pochi che possono verificarsi derivano da dosaggi nutrizionali non equilibrati.<br />In questo ambito, viene in supporto allo stesso consumatore, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, che elabora pareri scientifici e consulenze che formano il fondamento della legislazione e delle politiche europee in materia di catena alimentare (<a href="http://www.efsa.europa.eu/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EFSA</a>).</p>
<p>Infine occorre ricordare che <strong>l’attività di un integratore è subordinata alla sua formulazione ovvero</strong>: alla selezione degli ingredienti e delle relative quantità insieme alla scelta dell’unità di consumo (capsula, compressa, ecc.), che sono aspetti indispensabili valutati da chi li produce, per garantire il giusto livello nell’organismo, ma soprattutto il raggiungimento del sito dove gli ingredienti svolgono la loro naturale (fisiologica) funzione. Questo è un punto chiave di una formulazione efficace.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Take home message<br /></span></h3>
<p>Pubblicità, notizie ed informazioni che troviamo su qualunque mass-media ci condizionano. La comunicazione traina il mercato di qualunque settore, ma <strong>se parliamo di salute l’attenzione deve essere altissima per non cadere nella trappola degli slogan</strong>. Nel nostro piccolo, iniziamo ad essere attori e non spettatori, poniamoci delle domande e troviamo le risposte attraverso l’aiuto dei canali scientifico-istituzionali.</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;"><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong></span></span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 12pt;">Fonte: Unione Italiana Food, <a href="http://www.integratoriitalia.it/integratori-consumo-crescita-del-4-mercato-ora-vale-32-miliardi/">http://www.integratoriitalia.it/integratori-consumo-crescita-del-4-mercato-ora-vale-32-miliardi/</a></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Integratori alimentari e linee guida ministeriali. Direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Guida per rendere più sicuri gli acquisti di integratori sul web, Federsalus, <a href="https://www.federsalus.it/wp-content/uploads/2018/04/1522311426Decalogo_ITA.pdf">https://www.federsalus.it/wp-content/uploads/2018/04/1522311426Decalogo_ITA.pdf</a></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Integratori alimentari- informazioni generali. Epicentro: Il portale dell&#8217;epidemiologia per la sanità pubblica a cura dell&#8217;Istituto superiore di sanità, <a href="https://www.epicentro.iss.it/integratori/">https://www.epicentro.iss.it/integratori/</a></span></li>
</ol>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;">Articolo a cura del gruppo redazionale di Lipinutragen:</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.<br /></em></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 62564046 ©kwangmoo / 123rf.com | 39341567 ©ohyooha / 123rf.com</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Gli-integratori-alimentari-lipinutragen_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Gli-integratori-alimentari-lipinutragen_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli integratori alimentari: le nuove evidenze per poter scegliere al meglio</title>
		<link>https://www.lipinutragen.it/integratori-alimentari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 10:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
		<category><![CDATA[integratori alimentari]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6170 alignleft" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica.png" alt="Nutri lipidomica" width="401" height="67" /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7938 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/integratori.jpg" alt="" width="770" height="275" srcset="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/integratori.jpg 770w, https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/integratori-300x107.jpg 300w, https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/integratori-768x274.jpg 768w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></p>
<h2><span style="color: #737373;">L’attività biologica degli integratori alimentari:</span></h2>
<p><em>“Non usare gli integratori alimentari come sostituti di una dieta varia ed equilibrata, nel contesto di uno stile di vita sano e attivo. Ricorda che un integratore alimentare non può “compensare” i comportamenti scorretti” (dal Decalogo del Ministero della Salute) (1).</em></p>
<p>L’asserzione che nessun multivitaminico o integratore possa rimpiazzare l’effetto sulla salute di una dieta bilanciata è confermata, tra gli altri, anche da un recente studio prospettico di coorte di oltre 30.000 persone condotto per circa 11 anni negli Stati Uniti<a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30959527" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> (2).</a></p>
<p>Gli <strong>integratori alimentari</strong> sono sostanze che, come suggerisce il nome, vanno ad integrare la normale alimentazione con effetto nutritivo o fisiologico. In questa categoria rientrano anche i <strong>nutraceutici</strong>, prodotti che contengono sostanze presenti negli alimenti, opportunamente dosate concentrate e purificate, in modo da offrire specifici benefici sulla salute.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">La dieta standard dell’uomo moderno<br /></span></h3>
<p>L’alimentazione occidentale moderna, la cosiddetta <em>Western Diet</em>, tra i vari elementi negativi, ha quello di fornire eccessi calorici (zuccheri semplici, proteine animali, grassi saturi e oli raffinati) da un lato e carenze di micronutrienti dall’altro. Si osserva pertanto un incremento dell’incidenza di sovrappeso e obesità, pur in presenza di casi di malnutrizione.</p>
<p>In questo scenario, di diete sbilanciate e lontane dal famoso riferimento del piatto sano della scuola di Harvard, si sta assistendo ad una paradossale crescita dei consumi di integratori e di nutraceutici, con l’idea di compensare comportamenti alimentari scorretti. Secondo dati USA del 2018 (Consumer Survey on Dietary Supplements), il 75% degli adulti americani fanno uso di integratori e in gran parte per assicurarsi i nutrienti di cui hanno bisogno.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Livelli di Omega 3 nella popolazione<br /></span></h3>
<p>Tra i nutrienti a rischio di carenza ci sono gli acidi grassi essenziali della serie <strong>Omega 3</strong> ed in particolare quelli a lunga catena <strong>EPA</strong> (acido eicosapentaenoico) e <strong>DHA </strong>(acido docosaesaenoico), la cui presenza nell’organismo dipende esclusivamente dalle fonti alimentari.</p>
<p>Si ricorda che per essenziale si intende un nutriente che deve essere obbligatoriamente introdotto con la dieta perché l’organismo non è in grado di sintetizzarlo autonomamente.<a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/cartografia.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9079 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/cartografia.png" alt="" width="542" height="343" /></a></p>
<p><em><span style="font-size: 12pt;"><strong>Figura 1</strong>: nella cartografia di questo studio <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27216485" target="_blank" rel="noopener noreferrer">(3)</a> vengono raggruppati i livelli ematici di EPA + DHA relativi alla loro presenza nel plasma (trigliceridi o fosfolipidi) umano, nel sangue intero e negli eritrociti. I livelli più bassi di omega 3 risultano negli U.S.A., nel Centro e Sudamerica, in parte dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa. Valori più alti di LC Omega 3 si osservano in paesi dell’Est bagnati dal Mar del Giappone, nei paesi scandinavi, in Alaska e nelle regioni dove le popolazioni indigene non hanno adottato uno stile alimentare occidentale.</span></em></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong>Alcuni approfondimenti sul ruolo degli Omega-3</strong></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><a href="https://www.lipinutragen.it/dha-acido-grasso-essenziale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">DHA</a>: acido grasso essenziale </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><a href="https://www.lipinutragen.it/sinergia-e-personalizzazione-la-nutraceutica-lipidomica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sinergia e personalizzazione:</a> la nutraceutica lipidomica</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Principali criticità degli integratori<br /></span></h3>
<p><strong>Se un prodotto è naturale non significa che sia sano a prescindere o che sia privo di effetti collaterali</strong><em>.</em></p>
<ul>
<li>assunzioni di quantità in eccesso, che superino il <em>tolerable upper intake level</em>;</li>
<li>scarsa biodisponibilità del principio che vogliamo integrare;</li>
<li>presenza di sostanze indesiderate con possibili effetti collaterali.</li>
</ul>
<p>Riguardo quest’ultimo punto, recentemente l’autorità statunitense garante su cibo e farmaci (FDA) ha messo in guardia sulla presenza indesiderata di sostanze farmacologiche in 776 integratori alimentari. Tra queste sostanze vi sono: steroidi per la crescita muscolare, farmaci anoressizzanti per la perdita del peso ed altri principi attivi farmacologici per la disfunzione erettile (4).</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">“One size doesn’t fit all”: la stessa taglia non è adatta a tutti<br /></span></h3>
<p>La recente automazione delle tecniche analitiche molecolari ha aperto la strada alla personalizzazione degli interventi, sia che si tratti di quelli farmacologici, nutrizionali, di integrazione o di nutraceutica. Per gli integratori è importante considerare, tra le altre cose, la biodisponibilità (forma molecolare, presenza di cofattori, ecc.), la quantità e le modalità d’assunzione ed anche la qualità della materia prima.</p>
<p>Sarebbe auspicabile prescrivere integratori di acidi grassi, dopo un’attenta anamnesi alimentare e, se possibile, una valutazione dello stato nutrizionale individuale, da parte di un professionista della salute.</p>
<p>Per una specifica analisi quali-quantitativa degli acidi grassi che compongono le membrane cellulari, esiste la possibilità di eseguire il test della lipidomica con metodiche standardizzate (FAT PROFILE, fatpharmacy) in una chiave di lettura metabolico-nutrizionale. Con questo esame di medicina molecolare si ottengono informazioni utili per ristabilire l’equilibrio delle membrane cellulari eritrocitarie, attraverso un’integrazione e un’alimentazione personalizzata.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Criticità degli integratori di omega 3<br /></span></h3>
<p>Negli standard di riferimento italiani per la nutrizione (LARN), a proposito dei grassi di cui fare attenzione, viene specificato di <strong>tenere bassa</strong> <strong>la presenza di saturi</strong> (SFA &lt; 10% energia totale) e di <strong>eliminare i <em>trans</em></strong> dalla dieta. Il target di riferimento per l’ALA è dallo 0,2 al 5% dell’energia totale, mentre per EPA e DHA è 250 mg. Appare ovvio che questi criteri devono essere presi in considerazione anche per gli integratori.</p>
<p>Può essere utile come garanzia di qualità del prodotto, anche se non indispensabile, la certificazione su base volontaria denominata IFOS. Si tratta di un’organizzazione indipendente, specializzata nell’analisi dei prodotti a base di omega 3 e che, dopo attente analisi, ne certifica la purezza. Poiché la matrice alimentare degli integratori di omega 3 è l’olio di specie ittiche (pesce, crostacei, alghe), questo per sua natura può essere soggetto alla presenza di inquinanti presenti nei mari o di xenobiotici degli allevamenti di pesce.</p>
<p>Vediamo qualche prodotto regolarmente in commercio attraverso la lettura critica della sua etichetta.</p>
<table style="width: 578px; height: 470px;" width="492">
<tbody>
<tr style="height: 63px;">
<td style="width: 109.35px; background-color: #fffdd1; height: 63px;"> </td>
<td style="width: 93.1667px; background-color: #fffdd1; height: 63px;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Percentuale omega 3</strong></span></td>
<td style="width: 80.8833px; background-color: #fffdd1; height: 63px;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Tipo di omega3</strong></span></td>
<td style="width: 71.2667px; background-color: #fffdd1; height: 63px;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Altri grassi</strong></span></td>
<td style="width: 106.633px; background-color: #fffdd1; height: 63px;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Presenza di antiossidanti</strong></span></td>
<td style="width: 76.7px; background-color: #fffdd1; height: 63px;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Presenza di cofattori</strong></span></td>
</tr>
<tr style="height: 47px;">
<td style="width: 109.35px; height: 47px;"><span style="font-size: 12pt;">INTEGRATORE A</span></td>
<td style="width: 93.1667px; height: 47px;"><span style="font-size: 12pt;">53%</span></td>
<td style="width: 80.8833px; height: 47px;"><span style="font-size: 12pt;">EPA-DHA in rapporto 1,5, altri ALA</span></td>
<td style="width: 71.2667px; height: 47px;"><span style="font-size: 12pt;">di cui saturi 6,8%</span></td>
<td style="width: 106.633px; height: 47px;"><span style="font-size: 12pt;">Vit. E, Vit. C, Astaxantina</span></td>
<td style="width: 76.7px; height: 47px;"><span style="font-size: 12pt;">Alfa-GPC</span></td>
</tr>
<tr style="height: 96px;">
<td style="width: 109.35px; height: 96px;"><span style="font-size: 12pt;">INTEGRATORE B</span></td>
<td style="width: 93.1667px; height: 96px;"><span style="font-size: 12pt;">75%</span></td>
<td style="width: 80.8833px; height: 96px;"><span style="font-size: 12pt;">EPA-DHA in rapporto 1,0 altri omega3 non definiti</span></td>
<td style="width: 71.2667px; height: 96px;"><span style="font-size: 12pt;">non specificati, 25% di altri grassi</span></td>
<td style="width: 106.633px; height: 96px;"><span style="font-size: 12pt;">non indicati</span></td>
<td style="width: 76.7px; height: 96px;"><span style="font-size: 12pt;">non indicati</span></td>
</tr>
<tr style="height: 144px;">
<td style="width: 109.35px; height: 144px;"><span style="font-size: 12pt;">INTEGRATORE C</span></td>
<td style="width: 93.1667px; height: 144px;"><span style="font-size: 12pt;">35%</span></td>
<td style="width: 80.8833px; height: 144px;"><span style="font-size: 12pt;">EPA-DHA in rapporto 1,7, altri DPA, ALA</span></td>
<td style="width: 71.2667px; height: 144px;"><span style="font-size: 12pt;">non specificati, 65% di altri grassi</span></td>
<td style="width: 106.633px; height: 144px;"><span style="font-size: 12pt;">Vit. E</span></td>
<td style="width: 76.7px; height: 144px;"><span style="font-size: 12pt;">non indicati</span></td>
</tr>
<tr style="height: 120px;">
<td style="width: 109.35px; height: 120px;"><span style="font-size: 12pt;">INTEGRATORE D</span></td>
<td style="width: 93.1667px; height: 120px;"><span style="font-size: 12pt;">43%</span></td>
<td style="width: 80.8833px; height: 120px;"><span style="font-size: 12pt;">EPA DHA in rapporto 1,5</span></td>
<td style="width: 71.2667px; height: 120px;"><span style="font-size: 12pt;">non specificati, 58% di altri grassi</span></td>
<td style="width: 106.633px; height: 120px;"><span style="font-size: 12pt;">non indicati</span></td>
<td style="width: 76.7px; height: 120px;"><span style="font-size: 12pt;">non indicati</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella tabella vengono riportate, a titolo d’esempio, le composizioni di quattro integratori di omega-3 in libera vendita, contenute all’interno della singola capsula.</p>
<p>Raramente vengono riportati in etichetta i contenuti dei grassi saturi e, nel nostro campione di prodotti, solo uno lo indica chiaramente. Negli altri casi si può supporre che la componente principale non indicata sia di grassi monoinsaturi, di saturi, e in minima parte di omega-6. Si ricorda che l’assunzione di <strong>grassi saturi dovrebbe essere bassa</strong> e conoscerne il contenuto sarebbe un’informazione di estrema utilità per il consumatore. Purtroppo però è un dato che quasi mai viene dichiarato in questo tipo di prodotti.</p>
<p>La presenza di eventuali <strong>antiossidanti</strong> e <strong>cofattori</strong> rappresenta un vantaggio per la <strong>stabilità</strong> del prodotto e per favorire <strong>l’incorporazione nelle membrane</strong> cellulari degli omega 3, condizione fondamentale per renderli funzionali. Questa particolarità è stata riscontrata solo nel prodotto A.</p>
<p>E’ scientificamente nota la tossicità dei <a href="https://www.lipinutragen.it/grassi-trans-e-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">grassi <em>trans</em></a> e il loro effetto deleterio sulla salute. Poiché la trans-isomerizzazione è una reazione che riguarda i doppi legami, anche grassi polinsaturi (PUFA) sotto certe condizioni, possono potenzialmente contenerne. Risulta degno di nota citare uno studio condotto su integratori di Omega 3 che ha individuato la presenza di <em>trans</em> dell’EPA in prodotti a base di olio di pesce sottoposto a deodorizzazione <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22283477" target="_blank" rel="noopener noreferrer">(5)</a>. Il destino di questi composti è quello di formare fosfolipidi ed in questo studio sono stati trovati i <em>trans</em> nelle membrane mitocondriali del fegato, causando disregolazioni delle funzioni d’organo in modelli animali.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">L’integrazione personalizzata<br /></span></h3>
<p>Anche a livello molecolare è possibile verificare che <em>one size doesn’t fit all</em> e che ad esempio, una persona potrebbe avere bisogno di DHA e non di EPA, oppure di GLA (un acido grasso della serie Omega-6), oppure ancora di ALA per ristabilire i giusti rapporti Omega-6/Omega-3, SFA/MUFA, ecc.</p>
<p>In chiave molecolare, la scelta degli integratori di acidi grassi deve essere fatta in modo da ottenere l’equilibrio di membrana. Questo livello di dettaglio è verificabile attraverso l’esame della lipidomica.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Effetti positivi degli omega 3 sulla salute<br /></span></h3>
<p>Gli effetti benefici di questi grassi sono molteplici, essendo appunto i costituenti principali delle membrane cellulari e caratterizzanti di alcuni tessuti, come quello nervoso e della retina; svolgono un ruolo fondamentale nelle fasi di accrescimento e di neurosviluppo. Non dobbiamo dimenticare che le nostre cellule sono sottoposte ad un ricambio continuo e che pertanto gli apporti di questi nutrienti essenziali non devono mai mancare non solo nella crescita, ma anche in tutte le fasi della vita.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;"><em>Claims </em>nutrizionali<br /></span></h3>
<p>L’autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA, attraverso i suoi <em>panel</em> di esperti, ha validato i <em>claims</em> ovvero le indicazioni salutistiche che possono essere utilizzate per gli omega-3:</p>
<p>ALA: contribuisce alla normalizzazione dei livelli di colesterolo circolante;</p>
<p>DHA: contribuisce al mantenimento di una visione normale.</p>
<p>EPA e DHA: contribuiscono al mantenimento delle funzioni cerebrali, dei valori normali di trigliceridi, della pressione sanguigna e del funzionamento cardiaco.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">I consigli del farmacista e del biologo nutrizionista per la scelta dell’integratore di omega-3</span></h3>
<ul>
<li>evitare il fai da te o i consigli di conoscenti o ancora informazioni trovate su internet;</li>
<li>diffidare di prodotti miracolosi, bene che vada sono inutili;</li>
<li>verificare gli ingredienti in etichetta;</li>
<li>non seguire solo il criterio del prezzo nella scelta del prodotto;</li>
<li>affidarsi alle indicazioni di personale sanitario qualificato;</li>
<li>ricordare che la posologia deve essere personalizzata;</li>
<li>affidarsi a canali di vendita ufficiali;</li>
<li>nel dubbio, verificare che il prodotto sia registrato presso il ministero della salute.</li>
</ul>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">(1) <a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_191_allegato.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_191_allegato.pdf</a><br /></span><span style="font-size: 12pt;">(2) Chen F. Association Among Dietary Supplement Use, Nutrient Intake, and Mortality Among U.S. Adults: A Cohort Study. Ann Intern Med. 2019 Apr<br /></span><span style="font-size: 12pt;">(3) Stark KD et al. Global survey of the omega-3 fatty acids, docosahexaenoic acid and eicosapentaenoic acid in the blood stream of healthy adults. Progress in Lipid Research 2016<br /></span><span style="font-size: 12pt;">(4) Unapproved Pharmaceutical Ingredients Included in Dietary Supplements Associated with US Food and Drug Administration Warnings. JAMA Netw Open. 2018;1(6)<br /></span><span style="font-size: 12pt;">(5) Ferreri C. et al. Trans fatty acids: chemical synthesis of eicosapentaenoic acid isomers and detection in rats fed a deodorized fish oil diet. Chem Res Toxicol. 2012 Mar 19;25(3):687-94.</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Articolo a cura di:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em><a href="http://www.nutrizioneintegrata.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Francesco Bonucci</a> &#8211; Biologo Nutrizionista<br /></em></span><span style="font-size: 12pt;"><em><a href="https://www.lamiafarmacia.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Federica Oreglia</a> &#8211; Farmacista</em></span>[/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1554206036833{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<span style="font-size: 12pt;"><em>I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.</em></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> <span id="imageIdText">75023421 </span>©Dean Drobot /123rf.com</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Integratori-alimentari-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <span style="font-size: 8pt;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Integratori-alimentari-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Download</a></span></p></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/integratori-alimentari/">Gli integratori alimentari: le nuove evidenze per poter scegliere al meglio</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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