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	<title>radiazioni solari Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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	<description>Lipidomica e Nutraceutica</description>
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	<title>radiazioni solari Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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		<title>Prevenire il fotoinvecchiamento con la nutrizione molecolare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bonucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 10:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[abbronzatura]]></category>
		<category><![CDATA[fotoinvecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[radiazioni solari]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione calda favorisce l’esposizione al sole con molteplici effetti positivi per il nostro organismo e sul nostro umore, ma, all’estremo opposto, una scorretta esposizione alla radiazione solare produce ricadute negative per la nostra salute. Anche in questo caso la parola chiave è moderazione e l’effetto salutistico del sole si basa sull&#8217;equilibrio tra il corretto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/prevenire-il-fotoinvecchiamento-con-la-nutrizione-molecolare/">Prevenire il fotoinvecchiamento con la nutrizione molecolare</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5268 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica-testata.png" alt="Nutri-lipidomica-testata" width="700" height="89" /></p>
<p style="text-align: justify;"><b>La stagione calda favorisce</b> l’esposizione al sole con molteplici <b>effetti positivi per il nostro organismo</b> e sul nostro umore, ma, all’estremo opposto, una scorretta esposizione alla radiazione solare produce ricadute negative per la nostra salute. Anche in questo caso la parola chiave è <b>moderazione</b> e l’effetto salutistico del sole si basa sull&#8217;equilibrio tra il corretto <b>rapporto tra intensità e tempo d’esposizione e fattori di protezione</b> interni o esterni.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>L’organo più esposto</b> <b>alla radiazione solare è la pelle</b> che ha funzioni di interfaccia tra il nostro corpo e l’ambiente in cui viviamo e risente sia dei fenomeni “aggressivi” interni che di quelli esterni, che possono concorrere all’accumulo di effetti negativi che velocizzano l&#8217;invecchiamento (<b>fotoinvecchiamento</b> &#8211; <em>photoageing</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Tra di essi, quelli più rilevanti nel processo di fotoinvecchiamento includono la glicazione delle proteine (ad es. elastina e collagene), l’infiammazione e lo stress ossidativo. Questo quadro risulta ulteriormente peggiorato se l’organismo ha delle carenze nutrizionali o un’alimentazione monotona e poco ricca di vitamine e antiossidanti, il che può verificarsi anche in presenza di eccessi calorici e ponderali.</p>
<p><span id="more-2773"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un’esposizione eccessiva ai raggi U.V. pone a rischio la salute della <u>pelle</u></b> (dall’eritema fino al tumore), <b>degli <u>occhi</u></b> (dalla congiuntivite fino alla cataratta) e <b>del <u>sistema immunitario</u></b> (con un effetto di immunosoppressione e riacutizzazione di forme virali quali l’herpes labiale).</p>
<p style="text-align: justify;">Dati epidemiologici dicono che <b>4 su 5 casi di tumore della pelle sarebbero evitabili</b> con una corretta esposizione ai raggi U.V. (<em>photocarcinogenesis</em>). Si evidenzia che i carcinomi cutanei non melanomatosi sono tra le forme tumorali a più ampia diffusione in assoluto (1).</p>
<p style="text-align: justify;"><b>L’esposizione <u>moderata</u></b> alle radiazioni solari <b>produce però anche dei benefici per la salute</b> legati alla produzione cutanea della <b>vitamina D</b> e dei suoi effetti protettivi sulla <b>salute delle ossa</b>, su alcuni tumori, sull’<b>ipertensione</b> e su alcune <b>patologie autoimmuni</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo grafico della Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) si nota che <b>esiste una dose ottimale al di sotto e al di sopra della quale si evidenziano effetti negativi</b> sulla salute e rischio di sviluppare patologie anche gravi.</p>
<div id="attachment_2776" style="width: 360px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2776" class="wp-image-2776 size-full" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/uvexposure.jpg" alt="fotoinvecchiamento" width="350" height="237" /><p id="caption-attachment-2776" class="wp-caption-text">Grafico WHO (2): curva del rischio da raggi U.V. in relazione all’esposizione.</p></div>
<div style="background-color: #edf7de; padding: 20px;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #737373;"><b>Vitamina D</b></span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px; padding-right: 30px;"><span style="color: #808080;">La principale fonte di vitamina D per l’uomo non è negli alimenti, ma nella propria pelle mediante la sintesi endogena della previtamina D3 che avviene nei cheratinociti stimolati dai raggi UVB a partire da un derivato del colesterolo, il deidrocolesterolo. La vitamina D3 viene poi idrossilata a livello epatico e a livello renale per diventare la forma biologicamente attiva detta calcitriolo.</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px; padding-right: 30px;"><span style="color: #808080;">Ricordiamo che circa l’80% del fabbisogno di vitamina D è autoprodotto a livello della pelle esposta alla radiazione solare ad opera dei raggi UVB che trasformano un derivato del colesterolo in provitamina D3. L’eventuale integrazione di vitamina D possibile anche con alimenti fortificati, andrebbe valutata caso per caso. I valori di vitamina D nel sangue, così come il <b>profilo lipidomico completo degli acidi grassi nelle membrane dei globuli rossi, </b>possono essere<b> importanti marker da utilizzare per </b>orientare<b> un corretto profilo nutrizionale</b> o di integrazione alimentare.</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px; padding-right: 30px;"><span style="color: #808080; font-family: inherit; font-size: inherit; line-height: 1.5;"></p>
<hr class="lpn-sep" />_________________________<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px; padding-right: 30px;"><span style="color: #808080; font-family: inherit; font-size: inherit; line-height: 1.5;">Il sole emette uno spettro molto ampio di onde elettromagnetiche suddivise a seconda della loro lunghezza d’onda. Quelle che hanno una maggior attività biologica ricadono nell’ultravioletto (100-400 nm), nel visibile (400-760 nm) e nell’infrarosso (760 &#8211; 1.400 nm).</span></p>
<div id="attachment_2778" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2778" class="wp-image-2778 size-large" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/spettro_luce12-copia-700x383.jpg" alt="Spettro solare " width="700" height="383" /><p id="caption-attachment-2778" class="wp-caption-text">Spettro solare</p></div>
<p style="color: #ffffff; text-align: justify; padding-left: 30px; padding-right: 30px;"><span style="color: #808080;">La conoscenza di questa suddivisione ha permesso di studiare selettivamente gli effetti delle varie lunghezze d’onda, trovando che alcune di esse &#8211; in particolare gli infrarossi &#8211; stimolano reazioni cellulari protettive verso i danni indotti dai raggi U.V. e un miglioramento della risposta immunologica (3).</span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché l’esposizione ai raggi U.V. induce stress radicalico e infiammazione cutanea che causano, tra le altre cose, anche il fotoinvecchiamento, appare utile incrementare la protezione interna delle componenti cellulari suscettibili a danni quali in DNA, i lipidi e le proteine di membrana. Per questo motivo è importante intervenire con un’alimentazione adeguata, in particolare per quanto riguarda i micronutrienti antiossidanti particolarmente utili per la pelle, quali le vitamine E, C ed A e gli antiossidanti quali i polifenoli (4). L’attivazione di molecole pro-infiammatorie indotta dai raggi U.V, può essere modulata degli acidi grassi polinsaturi (PUFA) Omega 3 (n-3) attraverso meccanismi molecolari noti. L’azione antinfiammatoria viene esplicata a livello della produzione di prostaglandine derivate dagli acidi grassi di membrana. Sempre a vantaggio degli n-3 è noto un loro di inibizione della foto-immunosoppressione da esposizione al sole e quindi anche sulla prevenzione dei tumori della pelle (5, 6).</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica ciò si traduce in una dieta ricca di alimenti colorati come la frutta e la verdura di stagione e che porremo in modo prioritario nel nostro carrello della spesa. A seguire poi i cereali preferibilmente integrali (riso, orzo, farro, ecc.) e i loro derivati (pane, pasta), la frutta secca e, tra i cibi animali, i prodotti della pesca, le uova, i formaggi magri e, in misura minore, infine la carne.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5268 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica-testata.png" alt="Nutri-lipidomica-testata" width="700" height="89" /></p>
<h2><em><span style="color: #a56b39; font-size: 14pt;">La ricetta NUTRI-lipidomica</span></em><br />
<span style="color: #737373; font-size: 20pt;">Colazione “<em>Enjoy the Sun</em></span></h2>
<p style="text-align: justify;">In previsione di giornate da trascorrere all’aria aperta è bene iniziare per tempo a introdurre cibi ricchi di antiossidanti e di Omega-3, nel contesto di un pasto bilanciato. Iniziamo con una colazione corretta per dare i giusti segnali al nostro organismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Yogurt al naturale 1 vasetto da 125 g (per gli intolleranti al lattosio: yogurt di soia)</p>
<p style="text-align: justify;">Miele 1-2 cucchiaini</p>
<p style="text-align: justify;">Fiocchi di avena 2-4 cucchiai</p>
<p style="text-align: justify;">Noci nr. 3</p>
<p style="text-align: justify;">Semi di lino 1 cucchiaino (meglio se tritati)</p>
<p style="text-align: justify;">Albicocche o pesca gialla 180-200 g</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Preparazione</b></p>
<p style="text-align: justify;">Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola. Le albicocche o la pesca possono essere tagliate e aggiunte alla ciotola oppure mangiate separatamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Bevanda:</b> Nettare di mirtillo (anche diluito con acqua)</p>
<p style="text-align: justify;">Preparare in casa del tè verde da mettere da freddo in una bottiglia da portare per idratarsi abbondantemente durante la giornata. Per 2 L usare 2-3 bustine di tè. Sconsigliato acquistare il tè già pronto in bottiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 10pt;">Bibliografia</span></span><br />
<span style="font-size: 8pt;">(1) Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. <a href="http://www.airc.it/tumori/tumore-alla-pelle.asp">http://www.airc.it/tumori/tumore-alla-pelle.asp<br />
</a>(2) Solar Ultraviolet Radiation. Global burden of disease from solar ultraviolet radiation. World Health Organization, Public Health and the Environment. Geneva 2006</span><br />
<span style="font-size: 8pt;"> (3) Hoffmann G, et al. Apparent contradiction between negative effects of UV radiation and positive effects of sun exposure. GMS German Medical Science 2005, Vol. 3, ISSN 1612-3174</span><br />
<span style="font-size: 8pt;"> (4) Fernandez-Garcıa E. Skin protection against UV light by dietary antioxidants. Food Funct., 2014, 5, 1994</span><br />
<span style="font-size: 8pt;"> (5) Pilkington S M, et al. Randomized controlled trial of oral omega-3 PUFA in solar-simulated radiation-induced suppression of human cutaneous immune responses. Am J Clin Nutr 2013;97:646–52</span><br />
<span style="font-size: 8pt;"> (6) Black H S, et al. Potential Benefits of Omega3 Fatty Acids in NonMelanoma Skin Cancer. J Clin Med. 2016 Feb; 5(2): 23</span></p>
<hr />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 10pt;">Articolo a cura di:</span></span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> <em>Dr. Francesco Bonucci &#8211; Biologo Nutrizionista</em></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.</em></span></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/prevenire-il-fotoinvecchiamento-con-la-nutrizione-molecolare/">Prevenire il fotoinvecchiamento con la nutrizione molecolare</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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