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	<title>autoimmunità Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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	<title>autoimmunità Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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		<title>L&#8217;AUTOIMMUNITÀ È DONNA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 06:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti scientifici]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[autoimmunità]]></category>
		<category><![CDATA[malattie autoimmuni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/autoimmunita-donna/">L&#8217;AUTOIMMUNITÀ È DONNA</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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<p>Le <strong>malattie autoimmuni</strong> comprendono più di 80 malattie croniche che colpiscono quasi il 5% della popolazione nei paesi occidentali con effetti gravi ed invalidanti sulla qualità della vita di chi ne è affetto.</p>
<p>Queste malattie possono interessare praticamente <strong>ogni organo e tessuto</strong>, come il sistema endocrino, il tessuto connettivo, il tratto gastrointestinale, il cuore, la pelle e i reni.</p>
<p>Le più <strong>comuni malattie autoimmuni</strong> sono lupus eritematoso sistemico (LES), sclerosi multipla (SM), diabete di tipo 1, malattie autoimmuni della tiroide, miastenia grave, artrite reumatoide e malattie infiammatorie intestinali (IBD) come morbo di Crohn e colite ulcerosa.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">La prevalenza dell’autoimmunità nel genere femminile<br /></span></h2>
<p>L&#8217;elevata <strong>prevalenza nelle donne</strong> è un aspetto ricorrente e significativo: si stima infatti che circa l&#8217;80% delle persone affette appartengano al genere femminile.</p>
<p>Dalla letteratura scientifica, è possibile ottenere la proporzione dell&#8217;incidenza in base al sesso:</p>
<ul>
<li>la più eclatante differenza si ha nella sindrome di Sjogren (rapporto donne: uomini pari a 16:1), nel LES (9:1) e nelle malattie autoimmuni tiroidee (Hashimoto 19:1; Graves 7:1)</li>
<li>in artrite reumatoide, SM e miastenia grave, il rapporto tra donne e uomini è 2-3:1</li>
<li>è trascurabile la differenza fra i due generi in IBD e diabete di tipo 1</li>
</ul>
<p><div id="attachment_12188" style="width: 479px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-12188" class="size-full wp-image-12188" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/figura-immunita.jpg" alt="" width="469" height="508" /><p id="caption-attachment-12188" class="wp-caption-text">[figura da Whitacre CC. (2001)]</p></div></p>
<p>È interessante notare che la <strong>maggiore incidenza fra le donne</strong> rispetto agli uomini dei disturbi autoimmuni del tessuto connettivo (come artrite reumatoide, LES e sclerodermia) si osserva nel periodo compreso fra <strong>tarda adolescenza e 50 anni</strong>, con un picco rilevante nella decade 41-50, in coincidenza con i maggiori cambiamenti dei livelli ormonali nella donna.</p>
<p>Con l&#8217;arrivo della menopausa, la differenza di genere si affievolisce e, nel caso dell&#8217;artrite reumatoide, dopo i 75 anni l&#8217;incidenza è maggiore negli uomini.</p>
<p>Questa evidenza epidemiologica ha indirizzato per molti anni gli studi sull&#8217;influenza degli ormoni nel determinare il rischio di malattia, a causa delle <strong>fluttuazioni ormonali</strong> a cui le donne sono esposte per tutta la vita.</p>
<p>Probabilmente, gli ormoni sessuali come estrogeni, androgeni, progesterone e prolattina, possono mediare la maggior parte delle differenze nelle risposte immunitarie legate al sesso. Tuttavia, il quadro è probabilmente più complesso e va ricercato nelle interazioni tra fattori genetici, ormonali e ambientali.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;">Fattori di rischio ormonali</span><br /></span></h3>
<p><strong>Le donne hanno una maggiore immuno-reattività</strong>, rispetto ai maschi, con livelli di immunoglobuline più elevati e una maggiore produzione di anticorpi in seguito a stimolazione da parte di antigeni.</p>
<p>Complessivamente, quindi, <strong>le donne attivano risposte immunitarie più potenti</strong> ed efficaci, ma, per la stessa ragione, hanno una maggiore suscettibilità all&#8217;autoimmunità.</p>
<p><strong>Estrogeni e androgeni</strong> influenzano direttamente lo sviluppo di una risposta immunitaria di tipo Th1 o Th2 interagendo con i recettori ormonali presenti nelle cellule immunitarie.</p>
<p>Al tempo stesso, le cellule del sistema immunitario, attraverso la produzione di citochine, possono regolare la produzione di ormoni sessuali, suggerendo una regolazione bidirezionale della risposta immunitaria.</p>
<p>In generale:</p>
<ul>
<li><strong>estrogeni</strong>, in particolare 17-β estradiolo, agiscono come immunomodulatori dose-dipendenti. Ad alte dosi, come ad esempio durante la gravidanza, gli estrogeni hanno un effetto antinfiammatorio (per garantire la tolleranza immunitaria madre-feto), mentre a basse dosi hanno un effetto proinfiammatorio;</li>
<li><strong>androgeni</strong> agiscono come immunosoppressori naturali;</li>
<li><strong>progesterone</strong> ha un effetto antinfiammatorio.</li>
</ul>
<p>Nella donna, i livelli di estrogeni e progesterone diminuiscono con l&#8217;arrivo della menopausa.</p>
<p>Questo potrebbe, almeno in parte, spiegare l&#8217;alto rapporto donne:uomini nell&#8217;insorgenza di alcune malattie autoimmuni nel periodo della peri-menopausa (convenzionalmente fra 40 e 50 anni).</p>
<p><strong>L&#8217;azione protettiva degli androgeni</strong> è stata dimostrata da studi che hanno evidenziato che uomini con artrite reumatoide hanno livelli di testosterone significativamente più bassi. Analogamente, uomini con bassi livelli di cortisolo sierico e bassi livelli di testosterone presentano un rischio maggiore di sviluppare artrite reumatoide.</p>
<p>Il ruolo degli ormoni sessuali, tuttavia, non è semplice e lineare. La suscettibilità alle malattie autoimmuni può essere il risultato di una complessa interazione e bilanciamento tra tutti gli ormoni che, d&#8217;altronde, hanno lo stesso precursore: il colesterolo.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Interazione geni-ambiente: l&#8217;integrità delle barriere<br /></span></h2>
<p>Nella suscettibilità alle malattie autoimmuni la genetica gioca un ruolo chiave.</p>
<p>In un individuo geneticamente suscettibile, l&#8217;esposizione a fattori ambientali (come luce solare, dieta, allergeni, agenti infettivi o tossine ambientali) può agire per avviare un processo autoimmune.</p>
<p>Gli <strong>effetti combinati di geni e ambiente</strong> si manifestano a livello delle mucose dell’organismo. Pelle, occhi, mucosa nasale/orale, polmoni, tratti urogenitale e <a href="https://www.lipinutragen.it/grassi-ed-equilibrio-cellule-epiteliali/" target="_blank" rel="noopener"><u>gastrointestinale</u></a> agiscono come barriere di protezione nei confronti di agenti fisici, chimici e microbici.</p>
<p>Per questa ragione, la maggior parte delle <strong>cellule immunitarie</strong> di tutto l&#8217;organismo è associato alle mucose.</p>
<p>Le cellule di questi tessuti “barriera” devono mantenere l’integrità della loro membrana cellulare, non devono essere presenti carenze di elementi essenziali, quali sono i grassi polinsaturi, per mantenere l’organizzazione della membrana e regolare le risposte infiammatorie ed immunitarie.</p>
<p>L’alterazione dell’integrità dei sistemi di barriera, colpendone la struttura (con aumento di permeabilità) o le funzioni (per esempio, nell’intestino, inducendo l’alterazione della popolazione microbica commensale), può difatti portare ad una <strong>risposta infiammatoria “esagerata”</strong> al contatto con qualsiasi tipo di agente, e ciò può innescare o perpetuare il processo autoimmune in quei soggetti particolarmente sensibili o predisposti. <br /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12193 aligncenter" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/autoimmunita-donna-1.jpg" alt="" width="800" height="369" /></p>
<p><strong>L’alimentazione provvede all’apporto di elementi essenziali</strong>, ovvero non preparati dell’organismo umano ma indispensabili per la formazione delle sue cellule.</p>
<p>Ma se la dieta non è equilibrata, per esempio non apporta <strong>grassi essenziali</strong>, si può determinare una condizione di precarietà a livello cellulare epiteliale e della regolazione dei <u><a href="https://www.lipinutragen.it/infiammazione-un-bene-o-un-male/" target="_blank" rel="noopener">processi infiammatori</a>. </u></p>
<p>In soggetti fragili queste carenze devono essere attentamente evitate, e un check-up con <strong>analisi lipidomica di membrana</strong> diviene strumento di controllo necessario.</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt; color: #000080;"><strong class="credits-label">Per approfondire su LIPIMAGAZINE:</strong></span></p>
<ul>
<li><a href="https://www.lipinutragen.it/autoimmunita-e-alimentazione/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: 12pt;"><u>AUTOIMMUNITÀ e ALIMENTAZIONE</u> </span></a></li>
<li><a href="https://www.lipinutragen.it/grassi-ed-equilibrio-cellule-epiteliali/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: 12pt;"><u>LA LIPIDOMICA nell&#8217;INTEGRITÀ delle BARRIERE</u> </span></a></li>
</ul>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Per approfondire nella letteratura scientifica:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>Whitacre CC. Sex differences in autoimmune disease. Nat Immunol. 2001 Sep;2(9):777-80. <a href="https://doi.org/10.1038/ni0901-777" target="_blank" rel="noopener"><u>https://doi.org/10.1038/ni0901-777 </u></a></em></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>Rainer H. Straub &#8221; The Complex Role of Estrogens in Inflammation&#8221; Endocrine Reviews, Volume 28, Issue 5, 1 August 2007, Pages 521–574, <a href="https://doi.org/10.1210/er.2007-0001" target="_blank" rel="noopener"><u>https://doi.org/10.1210/er.2007-0001 </u></a></em></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>Oliver, J.E., Silman, A.J. Why are women predisposed to autoimmune rheumatic diseases?. </em><em>Arthritis Res Ther 11, 252 (2009). <a href="https://doi.org/10.1186/ar2825" target="_blank" rel="noopener"><u>https://doi.org/10.1186/ar2825</u> </a></em></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #000080;"><strong class="credits-label">Articolo a cura del Gruppo redazionale di Lipinutragen</strong></span><br /></span></p>
<p><em><span style="font-size: 12pt;">Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.<br />I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.</span></em></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 69266179 : ©mandameeca | 65512027 : ©kerdkanno<br /></span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/autoimmunita-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/autoimmunita-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div>
<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/autoimmunita-donna/">L&#8217;AUTOIMMUNITÀ È DONNA</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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		<item>
		<title>Lo stress come Trigger di autoimmunità</title>
		<link>https://www.lipinutragen.it/stress-trigger-autoimmunita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 11:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[autoimmunità]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/stress-trigger-autoimmunita/">Lo stress come Trigger di autoimmunità</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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<h2><span style="color: #737373;">Immunità</span></h2>
<p>Il <a href="https://www.lipinutragen.it/omega-3-alleati-del-sistema-immunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sistema immunitario</strong></a> agisce attraverso due componenti:</p>
<ul>
<li>Il sistema immunitario <strong>innato</strong>, prima linea di difesa, rapido, efficace, ma senza memoria;</li>
<li>Il sistema immunitario <strong>adattativo</strong>, più lento, immagazzina informazioni, utilizza gli anticorpi prodotti dai linfociti B che vengono attivati dei linfociti T. Permette di sviluppare una memoria immunitaria.</li>
</ul>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Tolleranza immunitaria<br />
</span></h3>
<p>Il sistema immunitario è normalmente tollerante verso tutte le proteine corporee, i cosiddetti antigeni self. Tale tolleranza viene a svilupparsi in seguito al contatto con gli antigeni self da parte dei linfociti durante la loro maturazione negli organi linfoidi primari cioè midollo osseo e timo oltre che fegato e milza nella vita fetale. La tolleranza può essere persa e indurre una inappropriata attivazione dei linfociti B produttori di anticorpi con processi infiammatori che impegnano organi o interi distretti.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Autoimmunità<br />
</span></h3>
<p>Nel momento in cui vengono a mancare i meccanismi di tolleranza, le cellule linfocitarie T del sistema immunitario possono andare incontro ad un’attività errata che innesca una serie di fenomeni a cascata. <strong>Conseguenza dell’alterazione e/o perdita della tolleranza verso il self è l’<a href="https://www.lipinutragen.it/autoimmunita-e-alimentazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">autoimmunità</a></strong>, nel corso della quale sono chiaramente riscontrabili alterazioni della risposta immunitaria con produzione di autoanticorpi, ovvero anticorpi diretti contro il self.</p>
<p>L’autoimmunità può essere una risposta fisiologica oppure patologica del sistema immunitario e in questo secondo caso può esitare nello sviluppo di anomalie cliniche, le patologie autoimmunitarie.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Le patologie autoimmunitarie<br />
</span></h3>
<p>Le patologie autoimmunitarie possono colpire un organo (come nei casi di: tiroidite di Hashimoto, Tireotossicosi di Graves, diabete di tipo I, myasthenia gravis) oppure interi apparati o distretti corporei (ad esempio: lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjogren).</p>
<p>Le cellule coinvolte nel meccanismo dell’autoimmunità sono principalmente linfociti T helper e i loro mediatori. Questi linfociti sono deputati ad istruire i linfociti B e le cellule natural killer nelle loro funzioni.</p>
<p>Le patologie autoimmunitarie sono multifattoriali e negli ultimi decenni si è assistito ad un <strong>continuo aumento della loro incidenza, influenzata da diversi fattori di rischio fra i quali la dieta e lo stress</strong>.</p>
<p><strong>Evidenze e studi clinici suggeriscono che lo stress possa svolgere un ruolo importante nell’eziopatogenesi di queste patologie</strong>. Lo stress psicologico, infatti, così come i meccanismi coinvolti per affrontarlo, attivano circuiti ormonali in grado di influenzare anche l’attività del sistema immunitario.</p>
<p>Almeno il 50% delle malattie autoimmunitarie è stato attribuito a trigger sconosciuti e gran parte dei pazienti autoimmunitari ha segnalato di aver vissuto uno stress emotivo straordinario prima dell’insorgenza della malattia. Lo stress inoltre avrebbe un ruolo di mantenimento e aggravamento del decorso della malattia.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Lo stress<br />
</span></h3>
<p>La definizione di stress risale ad Hans Seyle che già nel 1936 lo definì “sindrome generale di adattamento” cioè una <strong>fisiologica risposta dell’organismo alle modificazioni che ne turbino l’equilibrio psicofisico.</strong></p>
<p>In realtà la specie umana interagisce e risponde costantemente al mondo esterno con un comportamento di adattamento che ha come fine ultimo la sopravvivenza della specie. Lo stress, in tal modo inteso, non è dunque un evento negativo perché è commisurato alla capacità di controllo ed adattamento agli eventi da parte dell’individuo.</p>
<p>Quando gli eventi restano nei limiti di tollerabilità da parte dell’individuo, l’attivazione psicofisica indotta dallo stress risulta in un miglioramento di diverse prestazioni mentali del soggetto. <strong>Diviene invece un evento negativo quando</strong>, perdurando per tempi più o meno lunghi, con situazioni che mettano l’individuo in discussione riguardo la sua reale capacità di affrontare le situazioni, <strong>produce un disadattamento e lo induce a conferire eccessiva gravosità agli eventi e alla loro valutazione.</strong></p>
<p>La relazione tra stress e malattie autoimmunitarie è complessa ed è ancora oggetto di studio. Per artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Chron, rettocolite ulcerosa e pancolite), sclerosi multipla e malattia di Graves è stato dimostrato che lo stress è associato all’esordio e all’esacerbazione della malattia. Nei soggetti affetti da psoriasi lo stress sembrerebbe ritardare la guarigione delle lesioni in corso di terapia.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">La risposta allo stress<br />
</span></h3>
<p>La risposta allo stress è orchestrata dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e dal sistema nervoso simpatico. La coordinazione di essi avviene attraverso risposte neurormonali mediate dai seguenti ormoni:</p>
<ul>
<li>adrenalina</li>
<li>noradrenalina</li>
<li>ormone di rilascio della corticotropina (CRH)</li>
<li>ormone adrenocorticotropo (ACTH)</li>
<li>glucocorticoidi, in particolare il cortisolo.</li>
</ul>
<p>Catecolammine e cortisolo esercitano, fra le altre cose, il controllo su diverse cellule del sistema immunitario.</p>
<p>In condizioni fisiologiche il sistema immunitario, in seguito alla stimolazione da parte degli ormoni dello stress si attiverà riducendo la produzione di citochine proinfiammatorie e stimolando la produzione di citochine antinfiammatorie.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Una risposta inadeguata<br />
</span></h3>
<p>In presenza di un adeguato ed efficiente meccanismo di regolazione un sistema a feedback negativo invierà il segnale di disattivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, proteggendo l’organismo dall’effetto di un eccesso di secrezione di citochine proinfiammatorie potenzialmente dannose per l’organismo.</p>
<p>In condizioni di stress cronico, soprattutto nei soggetti nei quali la fisiologica risposta adattativa lo stress è inadeguata, i mediatori dello stress invieranno un errato segnale per la gestione dello stress.</p>
<p>Tali disfunzioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene possono quindi comportare una maggiore suscettibilità nei confronti delle malattie infiammatorie e la severità dell’infiammazione stessa. Inoltre, un asse iperattivo in assenza di infiammazione, causa immunosoppressione e aumenta la suscettibilità all’infiammazione.</p>
<p>L’inadeguata risposta non solo manterrà attivato l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, ma condizionerà indirettamente altri sistemi regolatori come l’asse simpatico-surrene e l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio e ovviamente il sistema immunitario.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Stress e abitudini di vita<br />
</span></h3>
<p><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/autoimmunita.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-10980" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/autoimmunita.jpg" alt="" width="400" height="205" /></a>Sarebbe quindi opportuno che il trattamento della malattia autoimmunitaria includesse <strong>l’adesione a comportamenti utili a prevenire lo squilibrio immunitario correlato allo stress</strong>. Una buona qualità del sonno, una dieta corretta, che apporti tutti i micronutrienti antiossidanti dei vegetali, acidi grassi essenziali dei prodotti della pesca e di alcuni alimenti vegetali, pochi grassi saturi e alimenti processati, insieme ad un adeguato introito di acqua, sembrano essere una <strong>strategia nella prevenzione e nella gestione dello stress</strong>.</p>
<p>In particolare, occorre fare molta attenzione alla qualità degli acidi grassi introdotti con la dieta, soprattutto EPA e DHA, diretti responsabili della modulazione della cascata infiammatoria, fenomeno fisiologico cardine delle patologie autoimmunitarie. Il loro introito alimentare è squilibrato e molto spesso insufficiente. La dieta occidentale non ci aiuta e troppo spesso sopperiamo integrando con omega-3 in maniera non corretta. Sarebbe opportuno definire il profilo lipidico delle nostre membrane cellulari attraverso un’analisi lipidomica di membrana per poter gestire correttamente il delicato equilibrio alla base della salute delle nostre cellule e compiere scelte alimentari e di integrazione personalizzate, finalizzate alla prevenzione e alla cura.</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;"><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">www.febs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/1873-3<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">www.frontiersin.org August 4, 2020 Volume 11 Article 1823<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1568997218301770#!<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">www.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/pcn.12820<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">medcraveonline.com/MOJI/the-role-of-il-17-secretion-in-mediating-the-influence-of-stress-on-cancer-and-other-human-systemic-diseases.html<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">www.clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT01115621<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5498122/<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">www.pnas.org/content/115/13/E2960.short<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">www.pnas.org/content/109/16/5995.short<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">www.imbio.it/possible-mechanisms-responsible-for-stress-predisposition-to-cancer-or-to-autoimmune-diseases/</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt; "><span style="color: #737373;">Articolo a cura di</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><a href="http://nutrizionistapuglia.wix.com/dr-nicolettabocchino" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dr.ssa Nicoletta Bocchino</a> – Biologo Nutrizionista</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 148499302 : ©GANNA MARTYSHEVA / 123rf.com | 146429617 : ©Ignacio Roca Benito / 123rf.com</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Stress-trigger-autoimmunita-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Stress-trigger-autoimmunita-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/stress-trigger-autoimmunita/">Lo stress come Trigger di autoimmunità</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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