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	<title>lipidomica Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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	<description>Lipidomica e Nutraceutica</description>
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	<title>lipidomica Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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		<title>L’importanza della lipidomica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 11:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Membrana cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[globulo rosso maturo]]></category>
		<category><![CDATA[lipidomica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/importanza-della-lipidomica/">L’importanza della lipidomica</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><img decoding="async" class="size-full wp-image-6170 alignleft" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica.png" alt="Nutri lipidomica" width="401" height="67" /><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-9633 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/membrana-illustrazione.jpg" alt="" width="770" height="275" /></p>
<h2><span style="color: #737373;">Lipidomica di membrana cellulare: uno degli strumenti più attuali ed importanti per la salute molecolare<br /></span></h2>
<p>Negli ultimi decenni le discipline collegate alla salute ed alla nutrizione, grazie alle tecniche molecolari, hanno fatto passi da gigante. La lipidomica è una di queste; rientra tra le discipline “-omiche” (per esempio proteomica, genomica) che si occupano in modo dinamico delle molecole che esistono negli organismi viventi.<br />La lipidomica studia le molecole chiamate “lipidi”, che contengono “acidi grassi”, detti semplicemente “grassi”. Questi elementi sono i costituenti fondamentali della membrana cellulare, l’involucro che avvolge tutte le cellule del nostro corpo, e sono specifici in quantità e qualità per ogni tessuto. Le cellule non esistono senza la membrana cellulare ma senza i grassi la membrana cellulare non esiste.<br />Con questa premessa è indispensabile sapere quali e quanti grassi costituiscono le membrane delle nostre cellule, per poter raggiungere e/o mantenerne l’equilibrio, condizione necessaria per permettere il funzionamento efficiente di tutto l’organismo.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Gli acidi grassi della membrana cellulare<br /></span></h3>
<p>Oltre ai grassi circolanti (i trigliceridi sono i più noti), ci sono dei grassi detti fosfolipidi che sono in grado di combinarsi spontaneamente per costituire la membrana cellulare. Ciascun fosfolipide ha poi struttura e funzioni specifiche a seconda dei grassi presenti. La scienza dei grassi (lipidomica) dedicata alla membrana cellulare ne studia la struttura, le funzioni e le variazioni che vengono a determinarsi in diverse situazioni fisiologiche e patologiche.</p>
<p>Vi sono due tipologie di molecole dei grassi:<br />&#8211; grassi saturi, caratterizzati da una struttura lineare, rigida, e possono essere preparati dall’organismo (occhio quindi a non consumarne troppi con la dieta!);</p>
<p>&#8211; grassi insaturi, dalla caratteristica forma ripiegata e suddivisi a loro volta in due gruppi: monoinsaturi e polinsaturi (questi ultimi sono “i famosi Omega”). I grassi monoinsaturi posso essere anch’essi preparati dall’organismo mentre i polinsaturi sono acidi grassi essenziali, ovvero gli Omega-6 e Omega-3 devono essere assunti necessariamente con l’alimentazione.</p>
<p>I grassi sono contenuti negli alimenti (per saperne di più <a href="https://www.lipinutragen.it/etichette-alimentari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a> ) come anche vengono elaborati dal metabolismo.</p>
<p>La composizione in grassi è quindi un risultato di come si combinano stile di vita, regime alimentare e trasformazioni metaboliche.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">L’analisi lipidomica di membrana cellulare<br /></span></h3>
<p><em>Possiamo sapere quanti grassi e di quale tipologia assumiamo con l’alimentazione? E soprattutto se il nostro organismo presenta carenze o eccessi di grass</em>i?</p>
<p><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/membrana-cellulare-def.jpg"><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-9638" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/membrana-cellulare-def.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a>La lipidomica si è dedicata alla messa a punto dell’analisi della membrana cellulare; uno strumento che determina un vero e proprio profilo molecolare (impronta digitale molecolare) dell’individuo. E’ necessaria una cellula rappresentativa di tutte le altre presenti nell’organismo ovvero dei tessuti che compongono tutti gli organi; la cellula validata scientificamente è il <strong>globulo rosso maturo</strong>. Da numerose evidenze scientifiche la membrana del globulo rosso, avendo una vita media di quattro mesi all’interno dei distretti corporei, quando raggiunge i 3 mesi di vita è la matrice idonea per dare le informazioni sullo stato generale dell’individuo.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Il protocollo lipidomico di Lipinutragen<br /></span></h3>
<p>Grazie all’<a href="https://www.lipinutragen.it/unita-robotica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">apparecchiatura robotica LNG-R1</a>, eccellenza italiana unica al mondo di proprietà Lipinutragen, sostenuta nella sua realizzazione dai Ricercatori CNR soci fondatori dell’Azienda, si può isolare la cellula reporter, ovvero il globulo rosso maturo, senza intervenire manualmente. Partendo dalla selezione cellulare (eritrocita maturo), da un campione di sangue, e compiendo operazioni di separazione e di trasformazioni chimiche, si riesce ad ottenere il profilo lipidomico, ossia la composizione in acidi grassi, di membrana. Ad oggi il nostro Laboratorio è l’unico al mondo ad eseguire questo processo di campionamento e di lavorazione; il risultato permette di utilizzare il profilo di membrana come dato clinico affidabile e ripetibile.</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;">Per approfondire consigliamo:</span></span></p>
<p>-&gt; la breve intervista alla Dott.ssa Carla Ferreri &gt;&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/cos-e-analisi-lipidomica/">https://www.lipinutragen.it/cos-e-analisi-lipidomica/</a></p>
<p>-&gt; l’articolo specifico sull’analisi lipidomica di membrana cellulare &gt;&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/analisi-lipidomica-membrana/">https://www.lipinutragen.it/analisi-lipidomica-membrana/</a></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;">Articolo a cura del gruppo redazionale di Lipinutragen</span></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;"><br /></span></span><span style="font-size: 12pt;"><strong>Foto: </strong>123RF Archivio Fotografico: <span id="imageIdText">35507898</span> ©Romolo Tavani /123rf.com | <span id="imageIdText">131892302</span> ©normaals /123rf.com</span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Importanza-della-lipidomica-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Importanza-della-lipidomica-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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		<title>Prevenzione dell’osteoporosi post menopausa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bonucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2016 12:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[Stile di vita e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta lipidomica]]></category>
		<category><![CDATA[lipidomica]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione avanzata]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[omega3]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione osteoporosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’osteoporosi è ritenuta una problematica rilevante per la salute pubblica perché rappresenta la principale causa di fratture legate all’età. Dati dell’OMS stimano che questo fenomeno riguardi oltre 75 milioni di persone negli USA, Europa e Giappone colpendo in particolare il sesso femminile con un’incidenza del 30% nelle donne in menopausa. Il 40% di queste donne [&#8230;]</p>
<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/prevenzione-osteoporosi-post-menopausa-2/">Prevenzione dell’osteoporosi post menopausa</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5268 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica-testata.png" alt="Nutri-lipidomica-testata" width="700" height="89" /></p>
<p><b>L’osteoporosi</b> è ritenuta una problematica rilevante per la salute pubblica perché rappresenta la principale causa di fratture legate all’età. Dati dell’OMS stimano che questo fenomeno riguardi oltre 75 milioni di persone negli USA, Europa e Giappone colpendo in particolare il sesso femminile con un’incidenza del 30% nelle donne in menopausa. Il 40% di queste donne avrà negli anni una frattura (dati International Osteoporosis Foundation. Epidemiology, 2011) per una ridotta presenza di estrogeni che proteggono la massa ossea accompagnata da ridotti assorbimenti intestinali di calcio e un aumento delle sue perdite renali.</p>
<p><b>Il fabbisogno di Calcio</b> secondo i LARN (7) nell’adulto sono di 1.000 mg/die con un aumento di <b>200 mg/die</b> per le donne in menopausa. Per la vitamina D i fabbisogni sono di <b>15 µg/die</b> senza modifiche sostanziali per le donne in menopausa.</p>
<p>Oltre al latte e suoi derivati vogliamo indicare fonti di calcio dal mondo vegetale: semi di sesamo, di lino e di chia, mandorle, lischi o agretti, cavoli e verdure a foglia verde (rucola, lattuga, cime di rapa, cicoria, ecc.), cereali integrali e legumi. L’impiego di fonti vegetali di calcio si rivela interessante in quanto forniscono contemporaneamente anche altri minerali importanti per il metabolismo osseo. Un’importante fonte, a volte trascurata, è quella delle acque minerali. E’ preferibile optare per quelle calciche e iposodiche, utilizzabili anche per tè e infusi.</p>
<div style="background-color: #edf7de; padding: 20px;">
<p style="color: #ffffff; padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;"><br />
<span style="color: #78a742;"><b>L’importanza dell’assunzione di grassi Omega-3 per la salute delle ossa sta emergendo in base a studi epidemiologici e si pensa sia dovuta grazie alla loro azione antinfiammatoria e immuno-modulatrice.</b> </span>La produzione di citochine infiammatorie cresce infatti con la menopausa e queste hanno un ruolo anche nella patogenesi dell’osteoporosi. Di particolare efficacia sembra essere l’assunzione sinergica di Omega-3 a lunga catena (EPA e DHA) unitamente a calcio (8).</span></p>
<p style="color: #ffffff; padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Molti degli alimenti ricchi di Omega-3 sono anche una buona fonte di vitamina D, conviene pertanto scegliere preferenzialmente tra questi pesce azzurro (aringa, acciuga, tonno, sardina), salmone, trota, branzino.</span></p>
<p style="color: #ffffff; padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Per chi non ama o non consuma il pesce, si può optare per un corretto uso di integratori alimentari di acidi grassi a lunga catena di derivazione marina.</span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricordiamo che circa l’80% del fabbisogno di vitamina D è autoprodotto a livello della pelle esposta alla radiazione solare ad opera dei raggi UVB che trasformano un derivato del colesterolo in provitamina D3. L’eventuale integrazione di vitamina D possibile anche con alimenti fortificati, andrebbe valutata caso per caso. I valori di vitamina D nel sangue, così come il <b>profilo lipidomico completo degli acidi grassi nelle membrane dei globuli rossi, </b>possono essere<b> importanti marker da utilizzare per </b>orientare<b> un corretto profilo nutrizionale</b> o di integrazione alimentare nella donna in menopausa (9).</p>
<p><b>Ricordiamo infine che la corretta prevenzione dell’ osteoporosi inizia da giovani.</b></p>
<div id="attachment_2562" style="width: 450px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2562" class="wp-image-2562 size-full" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/decadimento_osseo.jpg" alt="grafico decadimento osseo" width="440" height="275" /><p id="caption-attachment-2562" class="wp-caption-text">Decadimento osseo con età</p></div>
<p>Questo perché il picco di massa ossea si raggiunge tra la seconda e la terza decade di vita. Per questa ragione è importante <b>fare una corretta educazione alimentare</b> per incrementare il deposito di questo bene prezioso, le nostre ossa.</p>
<h2><span style="color: #737373; font-size: 20pt;">Composizione di un pasto equilibrato</span></h2>
<p>Sulla base di quanto descritto, viene fornito un’ esempio per un pasto per una donna in menopausa ma adatto anche a qualsiasi soggetto sano. Riferirsi alle porzioni standard.</p>
<p><b>Antipasto di verdure crude</b>: lattughino, rucola e qualche fetta sottile di arancia. Aggiungere un cucchiaino di semi di sesamo e una vinaigrette fatta da 3 cucchiai di aceto di mele e 1 di olio extravergine d’oliva. Un pizzico di sale opzionale.</p>
<p><b>Pietanza proteica</b>: trancio di salmone cotto con un cucchiaio di limone nella padella antiaderente</p>
<p>Una fetta di pane integrale ottenuto da lievitazione naturale (es. lievito madre) oppure pane integrale di segale.</p>
<p><b>Verdure cotte:</b> misto di cavoli al vapore condito con olio extravergine d’oliva (1 cucchiaio).</p>
<p><b>Antipasto di verdure crude</b>: lattughino, rucola e funghi freschi. Aggiungere un cucchiaino di semi di sesamo e una vinaigrette di 2-3 cucchiai di aceto di mele e 1 di olio extravergine d’oliva. Un pizzico di sale opzionale.</p>
<p><b>Semi di quinoa</b> cotta insieme a lenticchie rosse. Queste possono essere accompagnate dalle verdure al vapore (come sopra) oppure saltate in padella con delle zucchine tagliate a rondelle. A fine cottura aggiungere ½ cucchiaio di olio di semi di lino con pari quantità di olio extravergine d’oliva.</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style=" font-size: 12pt;">Bibliografia</span></span><br />
<span style="font-size: 9pt;">(1) Stuenkel CA, et al. Treatment of Symptoms of the Menopause: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline. J Clin Endocrinol Metab. 2015 Nov;100(11):3975-401<br />
(2). Lopez M, Tena-Sempere M. Estrogens and the control of energy homeostasis: a brain perspective. Trends Endocrinol Metab 2015;26:411-421.<br />
(3) Kroenke CH, et al. Effects of a dietary intervention and weight change on vasomotor symptoms in the Women’s Health Initiative. Menopause. 2012 September ; 19(9): 980–988.<br />
(4) Gangwisch JE et al. High glycemic index diet as a risk factor for depression: analyses from the Women&#8217;s Health Initiative. Am J Clin Nutr, 2015.<br />
(5) Jacobs DR Jr et al. Whole-grain consumption is associated with a reduced risk of noncardiovascular, noncancer death attributed to inflammatory diseases in the Iowa Women’s Health Study. Am J Clin Nutr. 2007 Jun;85(6):1606-14<br />
(6) Woods NF, et al. Cortisol Levels during the Menopausal Transition and Early Postmenopause: Observations from the Seattle Midlife Women’s Health Study. Menopause. 2009 ; 16(4): 708–718.<br />
(7) LARN IV Revisione. Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia. 2014<br />
(8) Orchard TS, et al. A systematic review of omega-3 fatty acids and osteoporosis. Br J Nutr. 2012 June ; 107(0 2): S253–S260.<br />
(9) Rhee Y, et al. The metabolic profile of PUFA might be an important surrogate marker in postmenopausal woman. Clin Chim Acta. 2008 Jun;392(1-2):11-6</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style=" font-size: 12pt;">Articolo a cura di:</span></span><br />
<span style=" font-size: 12pt;"> <em>Dr. Francesco Bonucci &#8211; Biologo Nutrizionista</em></span></p>
<p><span style=" font-size: 12pt;"><em>I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.</em></span></p>
<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/prevenzione-osteoporosi-post-menopausa-2/">Prevenzione dell’osteoporosi post menopausa</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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		<title>La Magia Della Lipidomica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 10:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Membrana cellulare]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner">&#8211; TGR Leonardo del 15/12/2015 &#8211;</p>
<h2><span style="color: #737373; font-size: 20pt;">La Magia Della Lipidomica</span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2259" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/leonardo.jpg" alt="TG Leonardo" width="617" height="418" /></p>
<p>La salute parte dalle cellule.<span id="more-2258"></span></p>
<p>Quando sembra di aver scoperto non proprio tutto ma tanto, ecco aprirsi nuove e inaspettate strade […]<br />
[…] studiare la<strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Membrana_cellulare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">membrana cellulare</a></strong> fa comprendere il rapporto fra alcuni disturbi e l&#8217;alimentazione.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/kc3EBTGPqlU?rel=0&amp;controls=0" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><em>Attenzione: il nome corretto della ricercatrice intervistata è dr.ssa Carla Ferreri</em><br />
<em>Primo Ricercatore CNR &#8211; Bologna</em></p>
<p><strong>Fonte:</strong></p>
<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5e19b99a-15e6-478d-8767-8640d4ba7d0f-tgr.html#p=0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La magia della lipidomica &#8211; TGR Leonardo del 15/12/2015</a></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/la-magia-della-lipidomica/">La Magia Della Lipidomica</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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