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	<title>omega 3 Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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	<description>Lipidomica e Nutraceutica</description>
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	<title>omega 3 Archivi &#8226; Lipinutragen</title>
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		<title>Cubotti di tonno o salmone con panatura di semi di sesamo e papavero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 06:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette di nutrilipidomica]]></category>
		<category><![CDATA[cubotti di tonno]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>
		<category><![CDATA[omega3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/cubotti-di-tonno-o-salmone/">Cubotti di tonno o salmone con panatura di semi di sesamo e papavero</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12323" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/cubotti-di-tonno.jpg" alt="cubotti di tonno" width="800" height="369" srcset="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/cubotti-di-tonno.jpg 800w, https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/cubotti-di-tonno-300x138.jpg 300w, https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/cubotti-di-tonno-768x354.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tutte le mamme conoscono il ruolo fondamentale del pesce nell’ambito di un’alimentazione sana ed equilibrata per il loro bambini, ma spesso inserire questo alimento nella routine alimentare dei più piccoli non è semplice.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;">Il pesce è ricco di acidi grassi omega 3 e migliora le abilità cognitive del bambino<br /></span></span></h2>
<p>Inoltre la sua assunzione <strong>supporta la crescita</strong> e lo sviluppo corporeo, fa bene alla pelle e alla vista e vanta una buona concentrazione di vitamina A, indispensabile per la salute dei tessuti e delle mucose.</p>
<p>Insieme all&#8217;<a href="https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/" target="_blank" rel="noopener">acido docosaesaenoico (DHA)</a>, fondamentale nella formazione dei nuovi tessuti del cervello e cuore, è importante nella risoluzione dei processi antiinfiammatori e per il sistema immunitario<strong>, rafforza l&#8217;apparato scheletrico</strong> con un buon apporto di vitamina D e <strong>supporta le difese dell&#8217;organismo</strong>.</p>
<p>Il pesce è un&#8217;importante fonte di zinco, che in combinazione con gli omega 3 contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario determinante nella prevenzione delle infezioni.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;">Come fare mangiare pesce ai bambini?</span></span></h2>
<p>Non sempre è facile far mangiare pesce ai bambini, ma con qualche trucchetto anche <strong>il gusto si può educare</strong>.</p>
<p>I bambini hanno la tendenza a limitare le loro scelte alimentari a sapori e sensazioni particolari per le quali sperimentano una forte attrazione: dolce, salato, croccante, grasso, mentre manifestano un netto rifiuto verso verdure e pesce.</p>
<p>Purtroppo <strong>errate abitudini alimentari</strong> e ridotta attività fisica, favoriscono durante l’infanzia, la pubertà e l’adolescenza, lo sviluppo di condizioni di <a href="https://www.lipinutragen.it/sovrappeso-nei-bambini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sovrappeso</strong></a> prima e di <a href="https://www.lipinutragen.it/prevenire-obesita-infantile/" target="_blank" rel="noopener"><strong>obesità</strong></a> dopo.</p>
<p>Se abituiamo i bambini fin dallo <a href="https://www.lipinutragen.it/primi-anni-di-vita-e-grassi-essenziali/" target="_blank" rel="noopener">svezzamento</a>, anzi fin dalla gravidanza e dall’allattamento ad assumere pesce, sarà più facile che portino avanti questa sana abitudine.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;">Come rendere il pesce più accativante per i bambini?<br /></span></span></h2>
<p>Sotto forma di polpette, condimento per la pasta, mousse, farcitura di un panino, oppure si può provare a “mascherarlo” con un sapore più gradito, usando per esempio il succo degli agrumi, delle panature, erbe aromatiche, passata di pomodoro; ogni mamma conosce i gusti del proprio bambino e può sperimentare varie soluzioni.</p>
<p>Per facilitare questo arduo compito, oggi proponiamo una <strong>semplice e gustosissima ricetta</strong> da preparare e assaporare insieme ai più piccoli:[/</p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;">Ricetta Lipidomica<br /></span></span></h3>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;">Cubotti di tonno con panatura di semi di sesamo e papavero</span></strong></p>
<p><strong>I cubotti di tonno con una panatura di semi di sesamo e papavero, un secondo piatto di pesce semplice e gustoso</strong></p>
<p>Necessita di una brevissima cottura alla piastra, di conseguenza resta morbido e saporito; richiede inoltre poco condimento ed è quindi sano, leggero, facile e veloce da preparare.</p>
<p><em>Ingredienti per 4 persone:</em></p>
<ul>
<li>4 filetti di tonno spessi cca 3 cm</li>
<li>il succo di 1 limone</li>
<li>semi di sesamo bianco e nero q.b.</li>
<li>semi di papavero q.b.</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="padding-left: 40px;"><strong>Preparazione</strong><strong>: </strong></p>
<p style="padding-left: 40px;">Massaggiare i filetti di tonno con l&#8217;olio emulsionato con il succo di limone, sale e pepe. Quando saranno avvolti completamente in questo condimento passare il pesce in un piatto con i semi di sesamo e papavero mescolati.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Ricoprire completamente, anche nei bordi, e iniziare a scaldare una piastra antiaderente.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Ungere la piastra con poco olio e, quando sarà diventata rovente, cuocere i filetti di tonno per 1 minuto per lato, o comunque regolando la cottura in base allo spessore delle fette stesse.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Ritirare e far risposare per qualche minuto prima di servire con una fresca insalatina mista.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Se desiderato si può sostituire il tonno con il salmone.</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_2  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Per approfondire su Lipimagazine:</strong><br /></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/sovrappeso-nei-bambini/" target="_blank" rel="noopener">www.lipinutragen.it/sovrappeso-nei-bambini</a></span><br /><span style="font-size: 12pt;">&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/primi-anni-di-vita-e-grassi-essenziali/" target="_blank" rel="noopener">www.lipinutragen.it/primi-anni-di-vita-e-grassi-essenziali</a><br />&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/prevenire-obesita-infantile/" target="_blank" rel="noopener">www.lipinutragen.it/prevenire-obesita-infantile</a><br />&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/" target="_blank" rel="noopener">www.lipinutragen.it/omega-3-dha/ </a></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Articolo a cura del Gruppo Redazionale di Lipinutragen</strong><br /></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Ricetta realizzata da Andreea Popa, Account Data Entry e Customer Care, appassionata di cucina.<br /></span><span style="font-size: 12pt;">I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 120537774 : ©vichie81</span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/cubotti-di-tonno-o-salmone-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/cubotti-di-tonno-o-salmone-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
			</div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/cubotti-di-tonno-o-salmone/">Cubotti di tonno o salmone con panatura di semi di sesamo e papavero</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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		<title>INTEGRAZIONE DI OMEGA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 06:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>
		<category><![CDATA[omega6]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/integrazione-di-omega/">INTEGRAZIONE DI OMEGA</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11518" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Integrazione-di-Omega.jpg" alt="integrazione di omega" width="770" height="275" /></p>
<h2><span style="color: #737373;">L&#8217;essenzialità dei grassi</span></h2>
<p>La 4° uscita della Rubrica “Scelta dell’integratore” riguarda i<strong> grassi, molecole necessarie per il nostro organismo senza le quali la vita non esisterebbe</strong>. In base alla loro struttura chimica, gli acidi grassi si distinguono in due grandi famiglie: saturi ed insaturi. Come componenti necessarie alla formazione delle membrane di tutte le cellule, i grassi saturi conferiscono stabilità, mentre i grassi insaturi, con uno o più ripiegamenti (detti insaturazioni), conferiscono fluidità e permeabilità. <strong>Alcuni di essi possono essere prodotti dagli apparati enzimatici del nostro corpo, altri devono essere assunti necessariamente con la dieta.</strong> In quest&#8217;ultimo caso si parla di ACIDI GRASSI ESSENZIALI.</p>
<p>Complessivamente, il giusto equilibrio delle componenti lipidiche permette il giusto assemblaggio e, quindi, il naturale funzionamento della membrana cellulare e di tutte le strutture proteiche che essa ospita.</p>
<p>Una membrana cellulare correttamente funzionante è indispensabile per il corretto funzionamento delle cellule e dei tessuti che compongono il corpo umano.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Il fabbisogno nutrizionale<br />
</span></h2>
<p>Tutte le agenzie internazionali che si occupano di salute e nutrizione (Organizzazione Mondiale della Sanità, European Food Safety Authority) riconoscono la <strong>necessità di un adeguato apporto di grassi con la dieta</strong> tanto che, per alcuni acidi grassi, è stato definito il fabbisogno giornaliero, anche tenendo conto dell&#8217;età dell’individuo o della condizione:</p>
<ul>
<li>EPA e DHA 250mg/giorno nell&#8217;individuo adulto e dai 2 ai 18 anni</li>
<li>DHA 100mg/giorno per neonati e bambini fino ai 2 anni</li>
<li>DHA 100-200mg/giorno in gravidanza e durante l’allattamento</li>
<li>acido linoleico (LA): 10g al giorno</li>
<li>acido alfa-linolenico (ALA): 2g al giorno</li>
</ul>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">I grassi nelle fasi della vita<br />
</span></h3>
<p><strong>Neonati, bambini, donne in gravidanza e persone anziane hanno un differente bisogno fisiologico di acidi grass</strong>i correlato, da un lato, alle necessità di accrescimento e sviluppo, dall&#8217;altro, alla ridotta capacità di produrre acidi grassi necessari al metabolismo. <strong>Durante l&#8217;invecchiamento</strong>, infatti, l’efficienza dell’attività degli enzimi che il nostro organismo usa per produrre acidi grassi si riduce, complice anche la diminuita assunzione e biodisponibilità di vitamine e minerali che supportano l’azione enzimatica.</p>
<p>L&#8217;importanza dei grassi è anche evidente nei casi in cui la loro carenza genera disfunzioni strutturali e funzionali &#8211; che vanno sotto il nome di <strong>Sindrome da carenza di acidi grassi essenziali </strong>[1] &#8211; che si manifestano con sintomi clinici di vario tipo, da problemi dermatologici, a disturbi del comportamento, ansia, depressione, stanchezza e dolori.</p>
<p>La dieta occidentale, poco ricca di pesce, frutta e verdura determina ridotti apporti di acidi grassi essenziali. Questa carenza risulta accentuata dalla difficoltà nel trasformare i precursori omega-3 acido alfa-linolenico e omega-6 acido linoleico in acidi grassi a lunga catena quali EPA, DHA, GLA che vengono quindi considerati semi-essenziali.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Dove si trovano i grassi? e dove si controllano i loro livelli?<br />
</span></h2>
<p><strong>La membrana cellulare è il sito dell&#8217;organismo che ci indica il grado di equilibrio fra le famiglie di acidi grassi, </strong>aiutandoci ad identificare squilibri e carenze come conseguenza di errate scelte alimentari. Grazie all&#8217;Analisi Lipidomica della membrana del globulo rosso maturo (secondo il metodo accreditato <a href="https://www.lipinutragen.it/accreditamento-iso-iec-17025/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MEM_LIP1</a>) è possibile conoscere la qualità e quantità di grassi che le nostre cellule dispongono per formare la propria membrana.</p>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Integratori solo al bisogno<br />
</span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-11520" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Integrazione-omega.jpg" alt="" width="269" height="212" />In occasione di speciali condizioni fisiologiche (ad es. durante la gravidanza) o in concomitanza di determinate patologie, si rivela necessario intervenire con l&#8217;assunzione di integratori di acidi grassi, specialmente omega-6 e omega-3 per ripristinare l&#8217;equilibrio fisiologico. La definizione di INTEGRATORE di per sé è correlata alla sua azione: “rimettere in ordine i livelli” di un determinato elemento.</p>
<p>Molti sono i quesiti che nascono quando entriamo in farmacia per acquistare un integratore: come scegliere il più adatto? A questo e ad altri dubbi, abbiamo cercato di rispondere in questi articoli:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.lipinutragen.it/gli-integratori-alimentari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>A caccia di benessere, scegliamo l’integratore </strong></a></li>
<li><a href="https://www.lipinutragen.it/integratore-vs-nutraceutico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Integratore vs Nutraceutico </strong></a></li>
</ul>
<h2><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Integratori lipidici<br />
</span></h2>
<p>Nel caso degli integratori lipidici, in commercio si possono incontrare diverse formulazioni:</p>
<ul>
<li>olio di pesce</li>
<li>trigliceridi</li>
<li>esteri etilici</li>
<li>acidi grassi liberi</li>
<li>emulsioni</li>
</ul>
<p>Nella scelta dell&#8217;integratore, è necessario tenere in considerazione anche la quantità del prodotto che effettivamente assorbiamo e che, quindi, si rende biodisponibile alle strutture cellulari per l&#8217;incorporazione nelle membrane. <strong>Molto spesso infatti, siamo portati a pensare che l&#8217;integratore che ha più principio attivo sia il migliore.</strong> In realtà, è più corretto considerare la <strong>percentuale realmente biodisponibile</strong> che dipende da quanto la forma nutraceutica sia simile all&#8217;alimento che il nostro sistema digestivo è in grado di assorbire e biodistribuire.</p>
<p>Prendiamo come riferimento uno studio pubblicato da Jorn Dyerberg e colleghi [2] in cui 72 individui sono stati divisi in 6 gruppi ciascuno dei quali ha assunto omega-3 EPA e DHA in differenti preparazioni: esteri etilici, acidi grassi liberi, trigliceridi, olio di pesce, olio di fegato di merluzzo e placebo.</p>
<p>Gli autori hanno riportano le seguenti <strong>percentuali di biodisponibilità</strong> calcolate misurando EPA e DHA nei lipidi sierici:</p>
<ul>
<li>esteri etilici: <strong>76%</strong></li>
<li>acidi grassi liberi <strong>86%</strong></li>
<li>trigliceridi <strong>134%</strong></li>
</ul>
<p>rispetto al 100% in caso di assunzione di olio di fegato di merluzzo o olio di pesce.</p>
<p>Da questi dati, gli autori concludono che EPA e DHA in forma di trigliceridi:</p>
<p style="padding-left: 40px;">1) sono <strong>molto più biodisponibili</strong> rispetto agli esteri etilici probabilmente perché questi ultimi non sono naturalmente presente negli alimenti;</p>
<p style="padding-left: 40px;">2) sono da preferire poichè si trovano in <strong>preparazione più concentrata</strong> rispetto all&#8217;olio di pesce;</p>
<p style="padding-left: 40px;">3) sono, in realtà, una miscela di mono-, di- e trigliceridi e in quanto tale, <strong>rappresentano meglio la tipologia di acidi grassi che, dopo un pasto, giungono a contatto con le membrane</strong> degli enterociti (cellule della parete intestinale) dell’intestino tenue dove vengono assorbiti.</p>
<p><em>Approfondiremo quest’ultimo paragrafo nelle prossime uscite della Rubrica Scelta dell’integratore.</em></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Riferimenti Bibliografici:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">[1] Burr G.O., Burr M.M. (1929) &#8220;A New Deficiency Disease Produced by the Rigid Exclusion of Fat from the Diet&#8221; Journal of Biological Chemistry vol. 82, n. 345-367<br />
</span><span style="font-size: 12pt;">[2] Dyerberg J, Madsen P, Møller JM, Aardestrup I, Schmidt EB, “Bioavailability of marine n-3 fatty acid formulations”, Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 2010 Sep;83(3):137-41.</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;"><strong class="credits-label">Articolo a cura del Gruppo redazionale di Lipinutragen</strong><br />
</span></span><span style="font-size: 12pt;">Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 154552593 : ©Diana Vyshniakova / 123rf.com ; 164949470 : ©bettystrange / 123rf.com</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Integrazione-di-omega-Lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Integrazione-di-omega-Lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/integrazione-di-omega/">INTEGRAZIONE DI OMEGA</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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		<title>Omega-3 alleati del sistema immunitario</title>
		<link>https://www.lipinutragen.it/omega-3-alleati-del-sistema-immunitario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 11:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>
		<category><![CDATA[omega3]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9040 aligncenter" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Grassi-e-sistema-immunitario.jpg" alt="Grassi e sistema immunitario" width="770" height="275" srcset="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Grassi-e-sistema-immunitario.jpg 770w, https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Grassi-e-sistema-immunitario-300x107.jpg 300w, https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Grassi-e-sistema-immunitario-768x274.jpg 768w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></p>
<h2><span style="color: #737373;">La risposta immunitaria</span></h2>
<p>Il <strong>sistema immunitario</strong> svolge la sua azione di difesa dagli agenti patogeni mettendo in atto due tipi di risposta. La prima è quella del sistema immunitario innato, rapido e aspecifico, costituito da:</p>
<ul>
<li>barriere fisiche come la pelle e l’epitelio intestinale che prevengono l’ingresso dei patogeni;</li>
<li>peptidi antimicrobici, sistema del complemento e tutta una serie di cellule quali macrofagi, mastociti, natural killer, cellule dendritiche, granulociti in grado di intercettare i patogeni con un meccanismo di riconoscimento di pattern di specifici recettori.</li>
</ul>
<p>Il sistema innato espleta la sua attività attraverso processi infiammatori e la sua efficacia e velocità di reazione resta invariata anche dopo ripetuta esposizione al medesimo agente patogeno.</p>
<p>La seconda risposta immunitaria è quella del sistema adattativo che prevede l’intervento di cellule antigene-specifiche, i linfociti T in grado di specializzarsi in cellule T caratteristiche e i linfociti B in grado di secernere anticorpi specifici per il singolo agente patogeno. Il sistema adattativo sviluppa una memoria immunitaria con la prima esposizione all’agente patogeno, pertanto durante un’eventuale seconda esposizione, la sua risposta sarà più rapida ed efficace.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">La cooperazione cellulare<br /></span></h3>
<p>Una difesa immunitaria efficiente è la risultante, oltre che della stretta collaborazione e regolazione di tutti i citotipi del sistema immunitario, della secrezione di citochine e chemochine, molecole regolatorie in grado di richiamare le cellule immunitarie sul sito di attacco e di regolarne l’attivazione oppure la soppressione, in un concerto di modificazioni del metabolismo cellulare e dell’attività delle cellule immunitarie.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Nutrizione e cellule immunitarie<br /></span></h3>
<p>La nutrizione svolge un ruolo ormai consolidato nel supporto del sistema immunitario. Numerosi dati clinici confermano che certe vitamine, certi minerali e alcuni acidi grassi, quali gli omega 3 acido alfa linolenico (ALA), acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA), svolgono un ruolo determinante e complementare a sostegno dei meccanismi dell’immunità.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">EPA, DHA, ALA e dove trovarli<br /></span></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-10632" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Omega-3-e-sistema-immunitario.jpg" alt="" width="320" height="296" />ALA, EPA e DHA sono acidi grassi polinsaturi della serie omega-3; li possiamo e dobbiamo assumere con la dieta perché sebbene EPA e DHA possano essere sintetizzati da ALA attraverso complessi processi metabolici, che vedono coinvolti enzimi quali elongasi, desaturasi e beta-ossidasi, l’efficienza della loro conversione nei Mammiferi, uomo compreso, ha una bassa efficienza.</p>
<p>Le principali fonti di EPA e DHA sono i pesci azzurri (sgombro, alici e sarde), il salmone ed alcune alghe marine sebbene vegetali. Le principali fonti di ALA sono i semi in particolare di chia e lino e le noci.</p>
<p>Occorre tenere presente che gli alimenti contenenti omega-3 portano con sé anche una buona quantità di omega-6, meno coinvolti degli omega-3 nella salute del sistema immunitario, pur restando degni di grande attenzione perché coinvolti nel loro bilanciamento.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Meccanismo molecolare e ruolo degli omega-3<br /></span></h3>
<p>È ben noto che il ruolo chiave degli omega-3 si esprima durante il processo infiammatorio. Queste molecole, infatti, sono in grado di esercitare un’azione inibitoria sulla produzione di determinati mediatori della risposta infiammatoria quali eicosaenoidi, chemochine, citochine proinfiammatorie, molecole di adesione e specie reattive dell’ossigeno e contestualmente promuovere la produzione di citochine antinfiammatorie.</p>
<p>Il meccanismo molecolare che sottende questa attività è “l’accensione” di alcuni geni controllata da fattori di trascrizione nucleari presenti nella gran parte delle cellule. Gli omega-3 infatti sono in grado, legandosi, di attivare determinati fattori di trascrizione che modulano tutta una serie di eventi cellulari e metabolici che hanno come fine l’attivazione delle cellule immunitarie.</p>
<p>EPA e DHA presenti sul sito dell’infiammazione sono inoltre convertiti enzimaticamente in molecole quali resolvine, maresine e protectine, specializzate nella risoluzione dell’infiammazione stessa. Tali molecole, insieme con altre, pilotano la risoluzione dell’infiammazione in tutti i distretti corporei compreso quello respiratorio. La carenza di EPA e DHA, dunque, potrebbe causare una risoluzione ritardata e/o subottimale dell’infiammazione delle vie respiratorie.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Omega-3 e membrana cellulare<br /></span></h3>
<p>Gli omega-3 assunti con la dieta o a mezzo di integrazione, sono incorporati in tutte le cellule dell’organismo e in virtù della struttura delle loro catene carboniose, portanti diversi doppi legami che le costringono al ripiegamento, non possono impilarsi in modo ordinato nella membrana. Questa loro caratteristica ha come risultante una maggiore fluidità delle membrane biologiche che si riflette sulla funzionalità recettoriale e dunque sulla salute di tutte le cellule, immunitarie comprese.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Omega-3 e azione cito-specifica<br /></span></h3>
<p>I meccanismi regolatori dell’immunità da parte degli omega-3 sono citospecifici:</p>
<ul>
<li>sui macrofagi, sentinelle di ingresso dei patogeni, la regolazione influenza la produzione e la secrezione di citochine e chemochine e la capacità fagocitaria di queste cellule. Tutto ciò avviene mediante regolazione genica sulla quale l’impatto di EPA e DHA è diverso. EPA influenza geni coinvolti nella regolazione del ciclo cellulare mentre DHA influenza la regolazione di specifici pathways della risposta immunitaria.</li>
<li>Sui granulociti neutrofili la si esprime sulle capacità di migrazione, di fagocitosi e anche di secrezione di citochine e specie reattive dell’ossigeno. Anche in questo caso il ruolo svolto dal DHA è più specifico e determinante. L’influenza degli omega-3 su questo tipo cellulare è fondamentale anche perché i neutrofili estendono il loro ruolo alla coordinazione della risposta immunitaria.</li>
<li>Nei linfociti T, classe eterogenea di cellule immunitarie con funzioni molto differenti, il condizionamento si vede in alcune patologie, come quelle autoimmunitarie e l’asma, dove il ruolo di soppressione degli omega-3 assunti con la dieta potrebbe essere fondamentale per il decorso della malattia e per la relativa sintomatologia.</li>
<li>Sulle cellule dendritiche, sulle natural killer e sui mastociti, classicamente associati alla patologia allergica, agiscono riducendo la loro attivazione IgE mediata con effetti positivi sulla malattia allergica come sulla dermatite atopica.</li>
</ul>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">La dieta in supporto del sistema immunitario<br /></span></h3>
<p>Nel caso di malattie nelle quali il responsabile è un agente patogeno, dobbiamo augurarci di non venirne a contatto e non è ragionevole pensare che un’alimentazione corretta possa limitare il rischio di contagio né tantomeno permetterci di guarire.<br />Ciò che davvero possiamo fare attraverso l’alimentazione invece è preparare il nostro organismo ad affrontare l’eventuale malattia nelle migliori condizioni possibili, scegliendo ogni giorno di consumare alimenti che possano supportare il sistema immunitario, come gli omega-3. Dobbiamo ricordare però che il risultato benefico è frutto di un lavoro di coordinazione di tutti i nutrienti e che l’assunzione di un nutriente condiziona l’efficacia dell’altro, potenziandone oppure inibendone l’azione. Fra i micronutrienti più utili a supporto del sistema immunitario ci sono la vitamina D, zinco, magnesio, rame, selenio, la vitamina A, C ed E, e alcune vitamine del complesso B. In particolare, la vitamina D insieme allo zinco e agli omega-3 possono essere considerati dei veri e propri modulatori della risposta immunitaria. Ottimizzare tali nutrienti, nel contesto di una dieta sana ed equilibrata, ci permette di avere uno strumento fondamentale a tutela della salute e soprattutto nella prevenzione.</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;"><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"> 1) Naren Gajenthra Kumar et al. Dietary Bioactive Fatty Acids as Modulators of Immune Function: Implicationon Human Health. Nutrients 2019, 11, 2974</span><br /><span style="font-size: 12pt;">2) Sazary, G et al. Effects of Omega-3 Fatty Acids on Immune Cells. Int J. Mol. Sci. 2019, 20, 5028</span><br /><span style="font-size: 12pt;">3) Nidi Kedia-Mehta et al. Competition for Nutrients and its role in controlling immune responses. Nature communicatons 2019, 10-2123</span><br /><span style="font-size: 12pt;">4) Dayong wu et al. Nutritional modulation of immune function: analysis of evidence, mechanisms, and clinical relevance. Frontiers in Immunology january 2019 volume 9, Article 3160.</span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><strong class="credits-label">Articolo a cura di:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Dr.ssa Nicoletta Bocchino – Biologo Nutrizionista<br /><em><span style="color: #5f5f5f;"><span style="font-family: inherit, serif;">I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.</span></span></em></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: <span id="imageIdText">114561101</span> @burgstedt / 123rf.com &#8211; <span id="imageIdText">117453296</span> @Yulia Mikhaylova / 123rf.com</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Omega-3-alleati-del-sistema-immunitario-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Omega-3-alleati-del-sistema-immunitario-lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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		<title>Accendere l’essenza dell’omega-3 DHA</title>
		<link>https://www.lipinutragen.it/accendere-essenza-omega-3-dha/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 10:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_pb_section et_pb_section_3 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6170 alignleft" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica.png" alt="Nutri lipidomica" width="401" height="67" /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10450 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/omega-3-ondha.jpg" alt="" width="770" height="275" /></p>
<h2><span style="color: #737373;">Omega-3 DHA: cos’è?</span></h2>
<p><strong>DHA </strong>(acido docosaesaenoico), acido grasso polinsaturo a lunga catena della serie Omega-3, è una molecola fondamentale, <strong>componente dei fosfolipidi di</strong> vari organi, tra cui <strong>cuore, cervello e retina</strong>. I fosfolipidi (molecole composte da acidi grassi con struttura chimica diversa) sono i costituenti di base della membrana cellulare, rivestimento di vitale importanza per tutte le cellule dell’organismo.</p>
<p>Ogni organo, quindi ogni tessuto, ha la propria membrana che contiene una composizione di acidi grassi, uguali come tipologia ma diversi per quantità, creando una vera e propria carta di identità, che ne permette il riconoscimento ma soprattutto l’adeguata funzionalità di quell’organo<sup> [1]</sup>.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1599727176022{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Quanto DHA assumere:<br />
</span></h3>
<p>[/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1599727187175{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Dal 2010, l’Autorità europea per la sicurezza EFSA ha stabilito il fabbisogno giornaliero di DHA per individuo indicando 250 mg al giorno per un adulto e sottolineandone l’importanza in gravidanza, allattamento e in alcune fasi della vita, come durante la crescita (EFSA Journal 2010 8(3): 1461).<br />
Nel 2014 (EFSA Journal 2014;12(10):3840) è stato verificato l’effetto di DHA sul “normale sviluppo cerebrale”, soprattutto per neonati e bambini al di sotto dei 2 anni con dosaggi di 100 mg/giorno e con dosaggi di 250 mg/giorno per l’accrescimento da 2 a 18 anni.</p>
<p>Inoltre, da ricerche scientifiche e studi emerge che l’attività sportiva incrementa la tendenza infiammatoria e consuma alcuni acidi grassi polinsaturi ad attività antinfiammatoria e protettiva per il sistema nervoso e cardiovascolare, tra cui Omega-3 DHA<sup> [2-4]</sup>.[/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1599727199832{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Le fonti di DHA:<br />
</span></h3>
<p>[/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1599729297922{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Omega-3 DHA si trova nelle alghe oppure nel pesce (che si nutre di alghe). In 100 grammi di pesce possono esserci fino a 500 mg di omega-3 (EPA e DHA); pertanto è consigliato il consumo abituale di pesce (per saperne di più sulle varietà di pesci ed il relativo contenuto di Omega-3 &gt;&gt; <a href="https://www.lipinutragen.it/pesce-ricco-di-omega3/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.lipinutragen.it/pesce-ricco-di-omega3/</a>).[/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1599727235766{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Quali benefici apporta DHA?<br />
</span></h3>
<p>[/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1599731685631{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Dal <strong>metabolismo di DHA</strong>, che <strong>avviene a partire dalla membrana cellulare</strong>, provengono mediatori lipidici ad effetto protettivo ed antinfiammatorio.</p>
<p>Sono scientificamente dimostrate ed anche approvate da EFSA le attività di:</p>
<ul>
<li><strong>mantenimento della normale funzione cerebrale*</strong></li>
<li><strong>mantenimento della normale funzionalità visiva*</strong></li>
</ul>
<p>Insieme all’altro omega-3 EPA, nei dosaggi di almeno 250 mg, DHA contribuisce a mantenere la corretta funzione cardiaca (regolamento EU 432/2012).</p>
<p><span style="font-size: 12pt;">*l’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di DHA<strong>.</strong></span></p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Perché è importante assumere DHA?<br />
</span></h3>
<p>[/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1599727349720{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Il DHA può essere formato nell’organismo umano, mediante enzimi, a partire dal suo precursore omega-3 acido alfa-linolenico, acido grasso essenziale, ovvero che deve essere necessariamente introdotto con l’alimentazione, poiché l’organismo umano non è in grado di produrlo autonomamente. La trasformazione di acido alfa-linolenico in DHA richiede molti passaggi enzimatici (sette, per la precisione) che possono non funzionare perfettamente, per esempio a causa di mancanza di cofattori, vitamine oppure anche in alcune fasi della vita, tra cui nell’invecchiamento; in questi casi, possono instaurarsi carenze di DHA che devono essere opportunamente riequilibrate.</p>
<p>È quindi importante conoscere il livello di DHA realizzato nelle nostre cellule, per poter attuare un riequilibrio in caso di carenza e, viste le non elevate quantità ottenibili con la dieta, chiedere consiglio per utilizzare integratori a base di Omega-3 DHA.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">“Integrazione intelligente” di DHA<br />
</span></h3>
<p>A proposito di integrazione, c’è una cosa importante da precisare: l’integratore di DHA assolve il suo compito se, dopo l’assunzione, questo acido grasso raggiungerà la membrana cellulare, che è il luogo naturale per svolgere la sua attività. <strong>È proprio la membrana</strong> (ovvero l’involucro che circonda le cellule di tutti i nostri tessuti) <strong>l’obiettivo degli acidi grassi polinsaturi</strong>, tra cui il prezioso DHA; viene raggiunta attraverso trasformazioni metaboliche, per poi ottenere importanti, anzi indispensabili, effetti biologici. Pertanto, l’integratore dovrà essere formulato tenendo conto di questo metabolismo (che si chiama biodisponibilità in termine tecnico). Inoltre, sapendo che nella distribuzione di grassi polinsaturi all’interno dell’organismo possono avvenire degradazioni, soprattutto se le cellule sono in condizioni di stress radicalico ed ossidativo, <strong>nella formula dell’integratore si dovranno utilizzare appropriate molecole ad attività protettiva per preservare DHA</strong>.</p>
<p style="padding-left: 80px;">Per riassumere:</p>
<p style="padding-left: 80px;"><strong><em>prima di assumere integratori alimentari di acidi grassi, dobbiamo sapere che</em> </strong>i<em>ntegrare significa compensare una carenza, un deficit che può dipendere dal proprio stile di vita e dalla dieta. Per colmare la carenza è necessario capire innanzitutto SE esiste e SOPRATTUTTO verificare che tipo di carenza è presente nel proprio organismo. Nel contesto degli acidi grassi Omega-3 (ma anche omega-6) viene in aiuto l’analisi della membrana cellulare, (denominata tecnicamente<a href="https://www.lipinutragen.it/cosa-facciamo/analisi-lipidomica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><u> analisi lipidomica di membrana cellulare</u> </a></em>)<em>, che fotografa la condizione di questo involucro indispensabile alla cellula, ed evidenzia qualità e quantità dell’ integrazione, se necessaria. Gli Omega-3, tra cui DHA, sono tra i costituenti di base della membrana cellulare, senza cui le cellule non possono funzionare correttamente. Se vi è una carenza di DHA, rintracciabile a livello di membrana cellulare, sarà anche controllabile come efficacia del trattamento, ovvero confrontando i risultati prima e dopo l’integrazione. </em></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;"><span style="color: #737373;"><strong class="credits-label">Bibliografia:</strong></span></span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 12pt;">Harayama et Riezman. Understanding the Diversity of Membrane Lipid Composition. Rev Mol. Cell Biol. 2018, 19, 281-296).</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Ji, L.L.; Leichtweis, S. Exercise and oxidative stress: Sources of free radicals and their impact on antioxidant systems. Age 1997, 20, 91-106.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Dekkers, J. C.; van Doornen L. J. P.; and Kemper H.C.G. The Role of Antioxidant Vitamins and Enzymes in the Prevention of Exercise-Induced Muscle Damage. Sports Med. 1996,21, 213-238.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Sjodin, T., Y.H. Westing, and F.S. Apple. Biochemical mechanisms for oxygen free radical formation during exercise. Sports Med. 1990, 10, 236-254.</span></li>
</ol>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;">Articolo a cura del gruppo redazionale di Lipinutragen:</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.<br />
</em></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: <span id="imageIdText">111426686 </span>©Artur Szczybylo / 123rf.com</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Accendere-essenza-omega-3DHA-Lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Accendere-essenza-omega-3DHA-Lipinutragen.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/accendere-essenza-omega-3-dha/">Accendere l’essenza dell’omega-3 DHA</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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		<title>Sardine: omega-3 naturali!</title>
		<link>https://www.lipinutragen.it/sardine-omega-3-naturali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 10:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette di nutrilipidomica]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>
		<category><![CDATA[sardine]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6170 alignleft" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica.png" alt="Nutri lipidomica" width="401" height="67" /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10429 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/omega-3-sardine.jpg" alt="" width="770" height="275" /></p>
<h2><span style="color: #737373;">Omega-3 e le sardine<br /></span></h2>
<p>Le ferie estive stanno volgendo al termine, ma non per questo bisogna rinunciare ai piatti che hanno colorato le nostre tavole vacanziere, soprattutto se “ricchi” di proprietà benefiche per l’organismo.</p>
<p>La ricetta nutrilipidomica di oggi è un piatto della tradizione siciliana che sposa gusto, profumi e benessere di una terra assolata: pasta con le sarde. Le versioni tradizionali sono moltissime ma la nostra prevederà soltanto l’uso degli ingredienti principali, cotti pochissimo, in modo da non alterarne le proprietà benefiche. Tra gli ingredienti vi sono: le sardine, economici pesci azzurri ricchi di Omega-3, soprattutto di DHA, e a differenza delle alici, hanno in proporzione un minor contenuto di grassi saturi, insieme al finocchietto selvatico, dalle profumate foglie note per le proprietà digestive e depurative.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><span style="color: #737373;">Ricetta Nutrilipidomica<br /></span></span></h3>
<p>Ingredienti (per 4 persone)</p>
<ul>
<li>Spaghetti integrali 300 g</li>
<li>Sardine fresche 400 g</li>
<li>Finocchietto selvatico 150 g</li>
<li>Pinoli 15 g</li>
<li>Uvetta sultanina 25 g</li>
<li>Granella di mandorle 25 g</li>
<li>Cipolla 70 g</li>
<li>Olio extravergine di oliva 50 g (circa 3 cucchiai)</li>
<li>Scorza di 1 limone</li>
<li>Sale fino q.b.</li>
<li>Pepe q.b.</li>
</ul></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_7  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="padding-left: 40px;"><strong><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/pasta-sarde.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-10430" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/pasta-sarde.jpg" alt="" width="262" height="248" /></a>PROCEDIMENTO</strong></p>
<p style="padding-left: 40px;">Lavare il finocchietto selvatico in abbondante acqua fredda, rimuovendo eventuali gambi più duri; tagliare i ciuffi in parti piccole e bollirli in abbondante acqua bollente per 20 min; scolare e conservare l’acqua di bollitura.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Pulire le sardine, privandole di testa, lische e interiora, sciacquarle sotto acqua fredda per rimuovere eventuali residui. Asciugare bene le sarde ad una ad una.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Riporre in una padella capiente la cipolla tagliata a pezzettini, l’olio extravergine di oliva, i pinoli e l’uvetta; lasciare rosolare per pochi minuti. Aggiungere le sardine e saltare per 2 min circa; aggiungere il finocchietto e due cucchiai della sua acqua di bollitura e lasciare asciugare. Aggiungere un pizzico di sale ed il pepe.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Bollire la pasta nell’acqua precedentemente usata per il cuocere il finocchietto, al quale bisognerà aggiungere un pizzico di sale; ripassare la pasta nel sugo con le sarde e saltare aggiungendo dell’acqua di cottura per mantecare.</p>
<p style="padding-left: 40px;">Impiattare guarnendo con la granella di mandorle e la scorza di limone.</p>
<p style="padding-left: 40px;">N.B.: è possibile sostituire il finocchietto con l’aneto, le dosi andranno dimezzate.</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_8  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="padding-left: 40px;"><strong>Valori nutrizionali per ricetta e per persona</strong></p>
<table style="width: 25.3328%; height: 866px;">
<tbody>
<tr style="background-color: #ffffe8;">
<td style="width: 11.3869%;" width="55"> </td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">Kcal</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">Pro-teine (g)</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">Car-boidrati (g)</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">Zuc-cheri (g)</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">Grassi (g)</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">Saturi (g)</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">Mono-insaturi (g)</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">Polin-saturi (g)</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">Fibre (g)</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"><span style="font-size: 12pt;">Coleste-rolo (mg)</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;">Sardine</span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">900</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">81.2</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">6</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">6</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">61.6</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">20.9</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">12.8</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">27.95</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"> </td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"><span style="font-size: 12pt;">260</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;">Spaghetti integrali</span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">1044</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">43.89</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">225</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">3.027</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">0.774</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">0.585</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">1.668</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">8.3</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;">Finocchietto selvatico</span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">12.82</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">1.8</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">1.5</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">3.3</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;">Olio evo</span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">442</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">50</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">7</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">36,5</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">6,5</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;">Pinoli</span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">100.9</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">2.05</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">1.96</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">0.53</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">8.65</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">0.73</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">2.81</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">5.11</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">0.55</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;">Uvetta sultanina</span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">75.5</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">0.84</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">19.88</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">14.79</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">0.067</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">0.03</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">0.004</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">0.033</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">1</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52">
<p><span style="font-size: 12pt;">0</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;">Granella di mandorle</span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">143.75</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">5.3</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">7.22</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">1.3</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">12</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">1.2</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">7.72</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">3.01</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">3.01</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"><span style="font-size: 12pt;">0</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;">Cipolla</span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">80</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">2,2</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">9,3</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">4,2</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">0,2</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">0,082</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">0,026</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">0,034</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">3,4</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"> </td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Totale per ricetta</strong></span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">2798.97</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">137.28</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">269.36</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">18.32</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">135.544</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">30.64</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">59.728</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">44.305</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">19.56</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"><span style="font-size: 12pt;">260</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 11.3869%;" width="55"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Totale per persona</strong></span></td>
<td style="width: 7.59124%;" width="29"><span style="font-size: 12pt;">699.74</span></td>
<td style="width: 7.88321%;" width="42"><span style="font-size: 12pt;">34.32</span></td>
<td style="width: 10.5109%;" width="51"><span style="font-size: 12pt;">67.34</span></td>
<td style="width: 8.0292%;" width="41"><span style="font-size: 12pt;">7.08</span></td>
<td style="width: 7.29927%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">67.772</span></td>
<td style="width: 5.83942%;" width="36"><span style="font-size: 12pt;">7.6</span></td>
<td style="width: 12.4088%;" width="60"><span style="font-size: 12pt;">14.932</span></td>
<td style="width: 10.073%;" width="49"><span style="font-size: 12pt;">11.07</span></td>
<td style="width: 5.10949%;" width="31"><span style="font-size: 12pt;">4.89</span></td>
<td style="width: 1.45985%;" width="52"><span style="font-size: 12pt;">65</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373; font-size: 12pt;">Articolo a cura del gruppo redazionale di Lipinutragen</span><span style="font-size: 12pt;"><em><br /></em></span></p>
<p><em><span style="font-size: 10.0pt;">I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.</span></em></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: 121033649 ©Fabio Balbi / 123rf.com  | ©Lonieke / pixabay.com</span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Sardine-omega-3-naturali-lipinutragen_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Sardine-omega-3-naturali-lipinutragen_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div>
<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/sardine-omega-3-naturali/">Sardine: omega-3 naturali!</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Omega-3 DHA: quando i grassi diventano i nostri migliori alleati per la salute</title>
		<link>https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/</link>
					<comments>https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lipinutragen]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 11:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omega-3 e omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e nutrizione molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[DHA]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lipinutragen.it/?p=8373/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/">Omega-3 DHA: quando i grassi diventano i nostri migliori alleati per la salute</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_pb_section et_pb_section_5 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
				<div class="et_pb_row et_pb_row_5">
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6170 alignleft" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Nutri-lipidomica.png" alt="Nutri lipidomica" width="401" height="67" /><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/dha.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9649 alignnone" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/dha.jpg" alt="" width="770" height="275" /></a></p>
<h2><span style="color: #737373;">L’importanza dei grassi nel nostro organismo<br /></span></h2>
<p>In questi primi venti anni del 21esimo secolo i grassi hanno finalmente preso una rivincita su tutte le altre molecole che formano il nostro organismo e la dieta, perché se ne è riconosciuta la loro <strong>indispensabilità per la salute</strong>. Non possiamo fare a meno dei grassi e questa cultura va diffusa il più possibile per evitare errori importanti che quindi possono provocare danni, anche seri. (C. Ferreri. Dalla Parte dei grassi, Mind Edizioni, 2019).</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">DHA: acido grasso indispensabile<br /></span></h3>
<p><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/dha-grafici1.jpg"><br /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9647" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/dha-grafici1.jpg" alt="" width="770" height="275" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 12pt;">https://www.pathway27.eu/topstory/docosahexaenoic-acid/</span></p>
<p>Alla testa della lista dei grassi indispensabili vi è certamente DHA o, come correttamente viene definito, l’acido DOCOSAESAENOICO, la molecola mostrata nella figura e formata da 22 atomi di carbonio con sei doppi legami. Dal 2010, l’agenzia Europea EFSA per la sicurezza alimentare ne ha stabilito la quantità da assumere ogni giorno per ciascun individuo, che è 200-250 mg, sottolineandone l’importanza in gravidanza, allattamento e in alcune fasi della vita, come durante la crescita (EFSA Journal 2010 8(3): 1461). Nel 2014 (EFSA Journal 2014;12(10):3840) è stato verificato l’effetto di DHA sul “normale sviluppo cerebrale”, soprattutto per neonati e bambini al di sotto dei 2 anni con dosaggi di 100 mg/giorno e con dosaggi di 250 mg/giorno per l’accrescimento da 2 a 18 anni.</p>
<p><span style="color: #78a742;">Insieme all’altro omega-3 EPA, nei dosaggi di almeno 250 mg, DHA contribuisce a mantenere la corretta funzione cardiaca (regolamento EU 432/2012).</span></p>
<p>Tali quantità possono essere certamente ottenute da una dieta che includa fonti di DHA, come alghe, oppure pesci che mangiano, appunto, le alghe. In 100 grammi di pesce possono essere ritrovati ben 500 mg di omega-3 (EPA e DHA), pertanto è veramente necessario consumare frequentemente questo tipo di alimento, per mantenere i livelli di grassi indispensabili alla salute.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">La preparazione di DHA nell’organismo e le fonti alimentari</span></h3>
<p><strong><em>DHA può anche essere preparato dall’organismo?</em></strong> La risposta è SI ma, essendo un acido grasso della famiglia Omega-3, si deve necessariamente assumere il suo precursore – acido alfa-linolenico ALA &#8211; che il nostro organismo non può preparare (ACIDO GRASSO ESSENZIALE) e quindi deve essere introdotto con gli alimenti. Insomma, se non si assumono alimenti con DHA si dovranno per forza assumere alimenti con ALA!</p>
<p><strong><em>Ma quali alimenti?</em></strong> ALA è presente in buona quantità nell’olio di lino e nei semi di lino (che però si devono triturare), in alcune verdure (spinaci), ma molto poco nelle carni, bovina oppure di pollo, e nei derivati di questi animali (latte, uova, etc.). La ragione di scarsità di fonti Omega-3 si trova anche nell’alimentazione seguita negli allevamenti di tipo “intensivo” per l’immissione al mercato di animali terrestri e marini. Per fortuna, stiamo assistendo in tempi più recenti ad una maggiore consapevolezza degli allevatori per la nutrizione animale, e i consumatori possono giocare un ruolo importantissimo per modificare il mercato in meglio, se scelgono prevalentemente di comprare prodotti derivanti da allevamenti con alimentazione e trattamenti naturali.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Come conoscere il livello di DHA nell’organismo<br /></span></h3>
<p>Se DHA non viene assunto direttamente da pesci o alghe, la sua preparazione – come sopra accennato – può avvenire da parte dell’organismo a partire da ALA e prevede 6 passaggi enzimatici (vedi figura).</p>
<p><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/dha-grafici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-9646 size-full" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/dha-grafici.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p>Gli enzimi coinvolti nella trasformazione di ALA a DHA devono essere efficienti, ma non è sempre così: nei casi di maggiore consumo di grassi Omega-6, oppure di deficit di alcune vitamine o minerali, questi enzimi non sono in grado di portare a compimento i 6 passaggi. Così DHA diminuisce man mano nell’organismo, e i tessuti nei quali esso è indispensabile iniziano a non ricevere sufficiente DHA per il loro funzionamento.</p>
<p>Questo può accadere nel caso di assenza di assunzione di pesce, e quindi se ci si basa solo su ALA per raggiungere le quantità necessarie di DHA. E’ il caso di diete vegane – soprattutto quelle in cui le alghe non vengono utilizzate.</p>
<p>In questo caso, <strong>diventa necessario conoscere il livello di DHA raggiunto nel proprio organismo</strong>.</p>
<p>Come? In prevenzione attiva si può andare nelle Farmacie specializzate e chiedere di eseguire l’analisi lipidomica di membrana eritrocitaria <strong><a href="https://www.fatpharmacy.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fatpharmacy®</a></strong>, che Lipinutragen ha messo a punto con un’apparecchiatura robotica unica al mondo, garantendo precisione ed affidabilità.</p>
<p>Visti i tessuti dove DHA svolge un ruolo fondamentale (cervello, cuore), i livelli di DHA non possono abbassarsi. Si conosce la percentuale ottimale presente nella membrana del globulo rosso maturo (5-7%) e, se attraverso l’analisi fatpharmacy®, il livello di DHA risultasse vicino o addirittura sotto il 5%, si deve intervenire con l’alimentazione, in primis, oppure con l’integrazione di DHA almeno di 200-250 mg al giorno.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Gli integratori a base di DHA: come sceglierli?<br /></span></h3>
<p>Proprio per l’integrazione di DHA e la scelta di qualità degli integratori in commercio si sottolineano i seguenti punti per il consumatore:</p>
<ul>
<li>DHA è una molecola molto sensibile all’ossidazione, quindi l’integratore di DHA <strong>deve contenere anche uno “scudo”</strong> ben studiato per la protezione di questa molecola così preziosa. Per esempio: vitamina E, vitamina C e astaxantina sono una triade ideale per la protezione in tutti i distretti corporei (acquosi e lipidici).</li>
<li>DHA somministrato come trigliceride da olio di pesce deve trasformarsi in fosfolipide nell’organismo, perché in tale forma entra nella membrana cellulare, come costituente dei tessuti. I trigliceridi a base di DHA devono quindi essere anche <strong>accompagnati da “facilitatori” del loro metabolismo</strong>, come ad esempio dalla molecola di alfa-glicerilfosforilcolina, che è il “mattone” indispensabile per la preparazione dei fosfolipidi;</li>
<li>Infine, l’integratore di DHA <strong>non deve contenere altri grassi indesiderati</strong>, come grassi saturi e grassi trans, perché l’effetto benefico di DHA si riferisce ad una fonte pura di questo acido grasso, e non mescolato ad altri grassi che interferiscono nel suo metabolismo, distribuzione ed effetto.</li>
</ul>
<p>Mentre DHA nell’alimentazione viene digerito insieme a tutte gli altri componenti attivi del cibo, DHA nell’integrazione deve essere nella giusta formulazione per essere in grado di raggiungere la membrana cellulare da dove esercita la sua azione indispensabile. Quindi la formulazione deve assicurare che la dose somministrata per via orale sia assorbita, protetta durante la biodistribuzione e incorporata nei fosfolipidi delle membrane biologiche, come avviene con le capsule soft-gel. Se serve una verifica dei livelli raggiunti dalle somministrazioni si può eseguire l’analisi fatpharmacy®, dopo qualche mese di assunzione.</p>
<h3><span style="font-size: 18pt; color: #737373;">Integrare DHA in età infantile<br /></span></h3>
<p>Vogliamo concludere con l’osservazione che i deficit di DHA (al di sotto di 5%) sono stati riscontrati in bambini affetti da disturbi comportamentali (ns. lavori pubblicati su <em>PlosONE 2013 PLoS ONE 8(6): e66418</em> e <em>Scientific Reports di Nature</em> <strong>2017</strong>, <em>7</em>, art. no 9854). Anche se non si può indicare tale deficit come unica causa di tali disturbi, la diminuzione di DHA deve allertare il medico per la possibilità di una patologia da “<strong>deficienza di acidi grassi essenziali</strong>” (EFA deficiency). A questo punto, accertato il deficit, in bambini fragili si deve intervenire per assicurare l’assunzione di questo elemento così necessario allo sviluppo neuronale. A tale scopo si crea un piano alimentare con l’utilizzo frequente di alimenti sopra indicati. Però, se non si possono assicurare i livelli indispensabili di DHA (250 mg al giorno), si può ricorrere all’integrazione assicurando la qualità dell’integratore prescelto, come sopra spiegato.</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_10  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="color: #78a742;">L’integrazione migliore per bambini è quella in forma liquida e in particolare sta per entrare in commercio una formulazione in microemulsione, studiata appositamente con le caratteristiche sopra riportate, per la sicurezza del raggiungimento del sito attivo di DHA, la membrana cellulare.</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_11  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><hr class="lpn-sep" />
<p><span style="color: #737373;"><span style="font-size: 12pt;">Articolo a cura della Dott.ssa Carla Ferreri &#8211; Primo ricercatore ISOF-CNR e Socio fondatore Lipinutragen<br /></span></span></p>
<hr class="lpn-sep" />
<p><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 12pt;"><strong class="credits-label">Foto:</strong> 123RF Archivio Fotografico: <span id="imageIdText">28422874</span> @pichetw /123rf.com | www.pathway27.eu/topstory/docosahexaenoic-acid/</span></span></p>
<p class="alignnone" style="text-align: left;"><a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Omega-3-dha-lipinutragen_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6223" src="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/scarica-pdf.png" alt="" width="35" height="35" /></a> <a href="https://www.lipinutragen.it/wp-content/uploads/Omega-3-dha-lipinutragen_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 8pt;">Download</span></a></p></div>
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			</div>
<p>L'articolo "<a href="https://www.lipinutragen.it/omega-3-dha/">Omega-3 DHA: quando i grassi diventano i nostri migliori alleati per la salute</a>" è online sul blog di <a href="https://www.lipinutragen.it">Lipinutragen</a></p>
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