Le bevande zuccherate: l’effetto sul nostro benessere!

Le bevande zuccherate: l’effetto sul nostro benessere!

Gli effetti sul nostro organismo delle bevande zuccherate

Il numero di pubblicazioni che mostrano un aumento dell’obesità e un effetto negativo sulla salute legato all’abitudine di consumare bevande zuccherate è in crescita.

All’obesità sono infatti associate patologie quali quelle cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e i tumori, con una stima di circa 184.000 casi di morte nel 2010. Questo dato allarmante ha spinto le organizzazioni che si occupano di sanità ad arginare l’epidemia globale di obesità ponendo dei limiti al consumo di alimenti altamente calorici. Uno dei prodotti “incriminati” – e per questo oggetto di numerosi studi – è lo zucchero, i cui impieghi nei cibi e soprattutto nelle bevande sono in crescita costante.

A tal proposito l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) raccomanda la riduzione dell’assunzione di zucchero a meno del 5% delle calorie (corrispondenti a circa 25 g nell’adulto). Al momento, però, il limite ufficiale è rimasto al 10% delle calorie totali giornaliere.

In seguito alla presa di coscienza dei consumatori e all’applicazione in alcuni paesi delle tasse sulla produzione di bevande zuccherate, le aziende produttrici hanno cercato di modificare le tipologie di zuccheri presenti all’interno delle bevande. I risultati di queste modifiche sono stati le ormai note bevande sugar-free, che in genere non presentano più lo zucchero classico (saccarosio, ma anche glucosio e fruttosio), ma piuttosto dolcificanti di sintesi a basso o nullo apporto calorico.

L’emergere dell’impiego di nuove tipologie di edulcoranti ha incluso nel focus delle ricerche scientifiche anche gli effetti sulla salute dell’impiego nelle bevande di questi dolcificanti alternativi.

Le novità sulla correlazione fra mortalità e assunzione di bevande zuccherate pubblicate sulla rivista Jama

Pochi giorni fa, sul Journal of American Medical Association (JAMA), è stato pubblicato uno studio molto interessante, condotto in Europa, sull’associazione fra il consumo di bevande zuccherate e la mortalità per tutte le cause o per specifiche patologie. Questo studio ha riguardato nel 1992 più di 400.000 persone provenienti da tutto il vecchio continente ed ha monitorato nell’arco dei successivi 8 anni le quantità di bevande zuccherate assunte, le patologie e le cause di morte per patologia avvenute in questo lasso di tempo.

Le bibite zuccherate prese in considerazione nello studio sono di due tipologie: quelle con aggiunta di zuccheri (principalmente saccarosio, glucosio e fruttosio) e quelle con dolcificanti artificiali.

Al termine dello studio i risultati ottenuti hanno mostrato come in generale l’alto consumo di bevande zuccherate aumenti il rischio di mortalità per tutte le cause, indipendentemente dal tipo di edulcorante utilizzato. Risulta inoltre che, il consumo delle bevande con zuccheri semplici sia correlato alla mortalità per malattie dell’apparato digerente, mentre quelle edulcorate artificialmente alle malattie cardiocircolatorie ad esito infausto (tabella 4 dell’articolo).

I risultati di questa pubblicazione scientifica rafforzano ulteriormente le campagne di sensibilizzazione sulla salute pubblica attivate in Europa, con l’obiettivo di limitare il consumo di bevande addolcite con qualsiasi tipo di zucchero.

N.d.R.: Il consumatore dovrebbe pertanto fare attenzione anche alle scritte “senza zucchero” che appaiono sulle confezioni dei prodotti perché, quasi sicuramente, gli alimenti in questione conterranno edulcoranti di diversa natura o senza calorie, ma non per questo privi di effetti sulla salute.

A cura del Gruppo Redazionale di Lipinutragen
costituito da F. Bonucci (biologo nutrizionista), C. Ferreri (Primo Ricercatore CNR) e R. Rinaldi (Resp. Marketing)

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