Il “peso” dei rapporti sociali nell’obesità

Il “peso” dei rapporti sociali nell’obesità

L’obesità può essere “contagiosa”?

Sempre più spesso si usa il termine di epidemia o pandemia riferito all’obesità, non solo per la rilevanza di questo fenomeno, ma anche a sottintendere una natura contagiosa di questa condizione. Molti autori hanno, a tal proposito, messo in relazione l’influenza dei rapporti sociali e delle comunità di appartenenza con il BMI (indice che definisce se un individuo rientra nel sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesità).

Lo studio di JAMA Pediatrics sulla correlazione fra BMI e ambiente circostante

È stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA Pediatrics da alcuni ricercatori californiani, uno studio che ha provato a dimostrare come l’ambiente nel quale un soggetto vive influenzi non soltanto le sue abitudini ma anche il rischio di aumento/diminuzione del peso corporeo.

Lo studio in oggetto ha analizzato alcune famiglie di militari assegnate a sedi residenziali differenti non scelte da parte dei soggetti stessi, al fine di studiare la relazione tra i tassi di obesità locale e lo sviluppo di sovrappeso/obesità nei genitori e nei ragazzi oggetto di studio.

I dati antropometrici e il BMI, relativi ad 1 anno di osservazione, sono stati raccolti su circa 2500 soggetti, tra adulti e adolescenti. L’analisi di tali dati ha mostrato come le famiglie traferite in zone con un maggiore tasso di obesità hanno un BMI mediamente più elevato e un maggiore incidenza di sovrappeso/obesità.

La correlazione fra il tasso di obesità territoriale, i valori di BMI e la prevalenza di sovrappeso/obesità è stata più forte per periodi di insediamento più lunghi (>24 mesi) per i ragazzi (tab. 3 dell’articolo), e per l’intera famiglia è stata maggiore per coloro che vivevano fuori sede dell’insediamento piuttosto che all’interno (tab. 4 dell’articolo).

Tabella 3 e 4 dell’articolo: Assessing Social Contagion in Body Mass Index, Overweight, and Obesity Using a Natural Experiment. Datar A. and Nicosia N. JAMA Pediatr. 2018 Mar; 172(3): 239–246.

In conclusione emerge che, vivere in contesti sociali e in insediamenti in cui l’obesità è maggiormente presente aumenta il rischio di incremento di peso assistendo ad una sorta di contagio. L’obesità, pur essendo una patologia, molto spesso non è percepita come tale e, in contesti sociali dove è maggiormente presente, tende a diffondersi attraverso stili di vita obesogeni trasmissibili.

A cura del Gruppo Redazionale di Lipinutragen
costituito da F. Bonucci (biologo nutrizionista), C. Ferreri (Primo Ricercatore CNR) e R. Rinaldi (Resp. Marketing)

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